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Calcio: Juniores Elite, ventesima giornata gir. B 2016-2017, Morolo-Romulea 0-2

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Colpo britannico in trasferta per i giallorossi di Feroce, malgrado le pesantissime assenze

Di Giorgio Zanirato

MOROLOMOROLO: Costa, Cocco, Fontana, Improta (1’st Bignani), Bucciarelli, Datti, Bellardini (12’st Mariani), Sterbini (33’st Antinori), Caponi, Cecchetti, Lleshi (25’st Morgia). A disp: Pietropaoli, Giuliani, Trento. All. Marco Capuano

romuleaROMULEA: Di Maulo, La Rocca, Sorrentino, Vitelli (32’st De Chiara), Caggegi, Merolli, De Falco (18’st Marotta), Brogna, Angelini, Novelli (50’st Labarile), D’Aprile (43’st Cecere). A disp: Curcio, Petrarchi. All. Fabrizio Feroce

ARBITRO: Calce di Cassino

MARCATORI: 14’pt D’Aprile; 48’st Marotta

NOTE: Spettatori 100 circa. Ospiti a referto con soli diciassette giocatori. Espulso: Fontana (M) al 4’st per comportamento antisportivo. Ammoniti: Sterbini, Angelini, Brogna, Vitelli, Caponi, Mariani, Marotta. Angoli: 3-3. Recupero: 1’pt; 5’st

MOROLO (FR) – La Romulea piazza il colpo grosso in terra ciociara: malgrado le solite e pesantissime defezioni (Azzawi, Minelli, Sarmiento e Donat su tutti) a cui ha dovuto far fronte, la squadra di Feroce conquista tre punti importantissimi per il rush finale all’inseguimento del sogno chiamato finali. Una vittoria sicuramente strappata con i denti, contro un avversario che aldilà della foga (a volte eccessiva) agonistica e del cuore gettato in campo, non ha però creato grossi pericoli alla porta di Di Maulo.

I romani ci provano già al 4′, ma il tiro finale di Vitelli non ha la forza e la precisione necessaria per costituire un pericolo nei confronti di Costa. E’ comunque il preludio al goal che spacca gli equilibri e che arriva al 14′ grazie all’ottimo assist in profondità di Sorrentino per D’Aprile che supera l’estremo difensore di casa con un pregevole D'Aprilepiatto sinistro che passa sotto la pancia di Costa e termina la propria corsa in fondo alla rete. E’ il secondo centro consecutivo per l’ex Latina, rientrato a S. Giovanni da pochissimi giorni e reinventato esterno alto dal bravo allenatore di Torpignattara. Scommessa vinta ancora una volta da Feroce, ripagato dalle ottime prestazioni di questo giocatore nelle due uscite contro Sermoneta (in casa) e questa di oggi pomeriggio a Morolo. La compagine romana si schiaccia forse decisamente troppo una volta trovata la rete del vantaggio, merito anche di un Morolo che sicuramente utilizza ogni arma a propria disposizione per evitare che gli avversari imperversino in campo e arrivino magari anche a dilagare a livello di punteggio. Episodio da moviola al 35′, con D’Aprile che cade a terra in area di rigore sul passaggio dalla sinistra di Angelini, in seguito al contrasto con Cecchetti; a nostro umilissimo ed opinabilissimo giudizio ci potevano assolutamente stare gli estremi per la concessione del calcio di rigore alla Romulea, ma come sempre le immagini sono a disposizione di chiunque ne voglia usufruire, per poter valutare in piena serenitàcontrasto fallo so. Per l’arbitro è tutto regolare, mentre D’Aprile resta a terra contuso. Protestano invece i padroni di casa un minuto più tardi, quando (secondo loro) Di Maulo commetterebbe ostruzione in uscita “banzai” su Bellardini lanciato a rete. Anche in questo caso l’arbitro è sembrato irremovibile; allo stesso tempo, seppur stilisticamente non proprio perfetta, l’uscita “banzai” di Di Maulo è sembrata tuttavia corretta e pulita. La Romulea fatica ad uscire con personalità dalla propria metà campo, soprattutto per via delle assenze importantissime anche in quest’ottica, di cui parlavamo all’inizio. Si va così alla ripresa, con la Romulea un pò in sofferenza a livello di fiato, ma avanti nel punteggio e questo è sicuramente ciò che conta alla fine.

Gli animi si accendono decisamente più nella ripresa. Al 4′ il Morolo resta in dieci uomini per il comportamento antisportivo tenuto da Fontana che scaglia con violenza premeditata un pallone addosso a D’Aprile. Probabilmente il Campione d’Italia Giovanissimi avrà infastidito un pò l’avversario negli istanti precedenti alla concessione della rimessa laterale ai ciociari, ma questo non giustifica il gesto del numero 3 biancorosso, allontanato prontamente dal campo dal giudice di gara. Quattro giri di lancette più tardi, lo stesso marcatore del vantaggio giallorosso al “Marrocco” si divora la personalissima doppietta, con un destro che termina sull’esterno della rete su assist di Brogna, che avrebbe portato i suoi sullo 0-2 e quasi sicuramente chiuso ogni discorso inerente la pratica Morolo. I ciociari hanno una ghiottissima opportunità per modificare il punteggio al 20′, sugli sviluppi di un calcio piazzato insidioso fischiato proprio ad un passo dalla linea di demarcazione dell’area di rigore. Alla battuta va il solito Cecchetti; palla incredibilmente sulla traversa a Di Maulo superato. Sulla ribattuta del legno, nessun giocatore del Morolo riesce a ribadire e girare verso la porta e così l’occasione sfuma. Questa è probabilmente la prima ed unica vera azione da rete costruita dai ragazzi padroni di casa in tutta la partita; un pò poco per chi rincorre la salvezza a fine campionato. La Romulea prova a rispondere con il colpo di testa (più di spalla) tentato da Angelini sul calcio d’angolo battuto da Novelli dalla destra, in anticipo su Sorrentino e sull’uscita di pugno di Costa. Palla a fondo campo; si resta sull’1-0 parziale in favore dei ragazzi di Feroce. Brutta l’entrata di Cocco ai danni di D’Aprile un minuto più tardi, ma anche in questo caso l’arbitro lascia proseguire. Nonostante l’uomo in più, la squadra di S. Giovanni non riesce a far valere la propria superiorità numerica in campo contro un Morolo che gioca senza grosse armi al proprio arco dal punto di vista tecnico (nonostante i fuoriquota di cui dispone), ma con la cattiveria agonistica di chi non vuole lasciare nemmeno un centimetro agli avversari, rischiando anche qualcosa di troppo a livello disciplinare. Al 24′ ci prova Bignani dall’interno dell’area, Di Maulo blocca a terra. Impietosa scena da “tutti giù per terra” di Striscia la Notizia al 38′: sugli sviluppi di un calcio piazzato di Cecchetti, vanno giù in area cinque dei sei giocatori in maglia biancorossa, sotto gli occhi di Calce. I “furbetti del rigorino” hanno provato ad ingannare l’arbitro cassinate con una multi-simulazione ma questi non è cascato nel tranello, anche se al contempo non ha nemmeno punito le intenzioni dei giocatori di casa. Abbastanza clamorosa comunque l’azione, episodio che probabilmente nemmeno al Subbuteo si è mai visto.  INCREDIBILE. I padroni di casa insistono ed al 43′ ci riprovano con il colpo di testa (senza troppa convinzione) di Caponi sul cross proveniente dalla destra; palla oltre il montante trasversale e occasione potenziale sfumata per i biancorossi. In pieno recupero, la Romulea piazza il colpo “da tre punti”: azione iniziata da Novelli che vede e serve in profondità Cecere, il quale crossa di prima intenzione verso il cuore dell’area dove si fa trovare pronto Marotta che addomestica molto bene il pallone di petto, evita il duplice intervento di Cocco e di sinistro manda alle spalle di Costa, per il definitivo 0-2 dei giallorossi. Su quest’azione cala il sipario sulla sfida del “Marrocco” di Morolo, con la formazione di S. Giovanni che espugna un campo difficile nonostante le molteplici assenze ed ora torna a guardare tutti dall’alto verso il basso alle spalle dei marziani capoclassifica. La partita si chiude con un pizzico di elettricità fra le due squadre, probabilmente dovuta alla tensione creata dall’adrenalina più che ad altro.

Carattere e grinta non sono bastati al Morolo per fermare anche la corsa della Romulea al “Marrocco”. Un solo tiro efettivo in porta non può servire a questa squadra per provare anche solo a posizionarsi meglio in classifica, in vista di un più che mai possibile playout: i prossimi avversari del SS. Michele&Donato sono infatti usciti vincitori dal derby pontino contro il lanciato Sermoneta (al secondo ko di fila) ed ora hanno un vantaggio di quattro lunghezze proprio sui biancorossi, che sabato si troveranno di fronte a B.go S. Donato, prima di ospitare la Pro Roma in casa fra quindici giorni. Sono rimaste dieci battaglie ai ragazzi di Marco Capuano; dieci sfide, un mini campionato da affrontare con testa, cuore e grinta (magari non quella eccessiva messa in campo oggi) per provare a regalarsi la speranza della salvezza diretta.

A conti fatti, invece, la Romulea conquista con dieci turni di anticipo la permanenza in categoria. Obiettivo primario ad inizio stagione, dal momento che questa società (seppur fra le cosiddette grandi a livello giovanile regionale laziale) è tornata quest’anno a respirare l’aria del massimo torneo nella categoria regina del settore giovanile. Un traguardo certamente meritato da questi ragazzi e dal suo tecnico Feroce, che testimonia il buonissimo lavoro fatto dal gruppo e da un allenatore troppo spesso incompreso nelle precedenti esperienze in panchina. Ora si può e si deve necessariamente alzare l’asticella: nonostante non sia una squadra composta da campioni come ad esempio un Tor di Quinto o una Vigor Perconti, è comunque una compagine che fa del gruppo e dell’entusiasmo la propria forza. Per questo motivo, devono e dovranno essere bravi i ragazzi a guardarsi nel profondo del cuore e tirar fuori l’orgoglio, il carattere e la passione per raggiungere un obiettivo prezioso e prestigioso, a prescindere da come sarà e dall’esito che potrebbe avere. E poi, in fin dei conti, il calcio insegna che a volte basta credere in sè stessi (leggi Verona Campione d’Italia anni ’80 o Leicester Campione d’Inghilterra lo scorso anno, ndr). Ovviamente i paragoni non reggono con questa realtà e con le prospettive decisamente diverse, ma l’esempio è comunque calzante. Se mi permettete, vorrei poi spendere le ultime righe con un paio di considerazioni personali (anche se so che un vero giornalista non dovrebbe MAI lasciarsi andare a simili conclusioni): vorrei esprimere le sensazioni che provo nel seguire due personaggi nello specifico di questa Romulea, che conosco da tempo; Fabrizio Feroce e Federico D’Aprile.

Per quanto riguarda il tecnico, parla forse l’amico “giornalaio” e non il giornalista, o magari entrambi. Sta di fatto che FINALMENTE per la prima volta da quando ho incrociato per caso questo allenatore (erano i tempi gloriosi di FuoriArea, di quando esisteva la vera FuoriArea), in questa stagione ha la fortuna e l’onore di condurre una squadra nelle zone alte della classifica, portando avanti un lavoro tecnico al quale so che crede moltissimo. Non so come andrà a finire, ma con ORGOGLIO e con gli occhi lucidi per la gioia che provo nel vedere finalmente ripagati i suoi sforzi, sono sicuro e convinto che alla fine comunque vada, Fabrizio Feroce vincerà il suo MERITATISSIMO “titolo regionale” personale. La società è sicuramente importante, la squadra non sarà da scudetto ma lui ha trasmesso il suo modo di intendere il calcio e, altra cosa di cui sono così tanto sicuro da mettere entrambe le mani sul fuoco, a partire dal prossimo anno quando magari questi ragazzi si troveranno a confrontarsi (presumibilmente da Under) con realtà complicate come le categorie dei “grandi” (Eccellenza, Promozione o speriamo Serie D), tutti gli insegnamenti del “Feroce pensiero” torneranno utilissimi e potranno essere applicati in allenamento e in partita. Così è stato per tutti i ragazzi guidati dall’allenatore di Torpignattara e così sarà anche per questi giovani, ne sono certo.

Chiudo con uno dei protagonisti in campo. Non so cosa sia successo in quel di Latina, o meglio so quanto basta. Secondo me però Federico D’Aprile è e resta un giocatore da professionismo, anche considerando i tanti scarpari che affollano la serie C o le categorie superiori. Questo non significa che magari questo ragazzo non abbia altre occasioni, ma conoscendolo da qualche anno e sapendo cosa può dare in campo, credo di parlare con cognizione di causa affermando quanto espresso poc’anzi. Poi comunque si tratta di un ragazzo del ’99, con tutti i suoi difetti ed i suoi pregi naturalmente, come ne abbiamo tutti del resto. Ma chi come me ha potuto vivere emozioni indescrivibili in prima persona, vedendo gioire ragazzi di 14-15 anni per aver conquistato qualcosa di immenso (il riferimento va ovviamente al titolo italiano conquistato dalla Perconti in finale a Chianciano contro il Montebelluna, ndr), può parlare di quali siano le caratteristiche umane e tecniche di Federico D’Aprile. Sono egoisticamente felice di averlo ritrovato nel calcio dilettante, ma allo stesso tempo mi auguro che il futuro possa regalare un altro treno prestigioso a questo ragazzo pieno di belle speranze, perchè (ripeto) lo merita.

RISULTATI E CLASSIFICA

TOR DI QUINTO-C. EUR                         6-1

SAVIO-PRO ROMA                                    3-2

MOROLO-ROMULEA                                0-2

F. ROMA-FALASCHE                                 2-2

COLLEFERRO-ALMAS                              3-1

SERMONETA-SS. MICH.&D.                    1-5

ATLETICO K.O.-V. ARTENA                     4-0

POMEZIA-CASSINO                                     N. D.

CLASSIFICA

53   TOR DI QUINTO

41    ROMULEA

39    PRO ROMA

37    FALASCHE

32    SAVIO, COLLEFERRO

30    SERMONETA

28    ALMAS

27     C. EUR

24     F. ROMA*, ATLETICO KICKOFF

23     SS. MICHELE&DONATO

19       MOROLO

17        POMEZIA*

14        VIS ARTENA*

9          CASSINO*

*UNA GARA IN MENO

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