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Calcio: Eccellenza, ventiquattresima giornata gir. A 2016-2017, R. Monterotondo Scalo-La Sabina 3-2

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Gara fortemente condizionata dall’arbitraggio; i sabini scappano ma vengono ripresi e superati ad un passo dal gong

Di Giorgio Zanirato

real-mR. MONTEROTONDO S.: Giordano, Albanesi, Benda, Politanò, Marini, Colombini, Abbondanza (21’st Sacripanti), Fiorucci, Iovine, Nardecchia (47’st De Simone), Dafano (4’st Grelloni). A disp: Di Lorenzo, Proia, Savini, Pasqualini. All. Maurizio Vincioni

la sabinaLA SABINA: Piccarozzi, Viana Ramos, Ciolli, Guerrero, Maa Boumsong, Amoroso, Massaini, Scortichini (17’st Giulitti), Marcelli (23’st Negri), Masciarelli, Cisse (35’st Del Genio). A disp: Tomarelli, Gasperini, Marcheggiani, Iacobelli. All. Giuseppe Di Franco

ARBITRO: Andriambelo di Roma1

ASSISTENTI: De Salazar di Roma1 e Jorgji di Albano

MARCATORI: 26’pt Massaini (L); 28’pt Cisse (L); 45’pt rig. Nardecchia (M); 44’st Sacripanti (M); 45’st Fiorucci (M)

NOTE: Spettatori 250 circa. Espulso: Guerrero (L) al 13’st per somma di ammonizioni. Ammoniti: Iovine, Abbondanza, Massaini, Cisse, Politanò, Albanesi, Fiorucci, Negri. Angoli: 8-1. Recupero: 1’pt; 6’st

MONTEROTONDO SCALO (RM) – Il Monterotondo Scalo, rivoluzionato nelle scelte per via di alcune indisponibilità maturate in settimana, riesce ad avere la meglio sul La Sabina proprio ad un passo dal gong, vincendo uno scontro diretto fondamentale per il prosieguo della rincorsa alla salvezza. Gialloneri infuriati con la direzione di gara dell’arbitro Andriambelo di Roma1, che sicuramente  è risultata essere opinabile se non addirittura discutibile, ma questo non può rappresentare un alibi concreto e che serva a giustificare una prestazione come quella offerta dal club di Poggio Mirteto, alla luce dell’andamento dell’incontro.

Notizia abbastanza clamorosa al momento di ricevere le distinte prima dell’inizio di gara: Vincioni decide di schierare entrambi i ’98 titolari in campo, cosa mai accaduta finora, spostando Iovine sulla fascia a destra. Una scelta sicuramente ponderata ma che comunque dà i suoi frutti, visto che i rossoblu finalmente giocano sulle fasce. La prima emozione dell’incontro cade al 15′, quando è Iovine a cercare la seconda gioia personale dal suo arrivo al “Pierangeli” nel mercato di riparazione, ma la conclusione dell’ex Roma, Perconti e Foligno (fra le altre) termina fuori di poco. Sfruttando bene le fasce, gli uomini di Vincioni creano non pochi grattacapi alla retroguardia ospite, ma il problema del goal persiste in casa eretina e così ogni buona intenzione sfocia in un nulla di fatto; quando invece il pallone arriva sui piedi dei giocatori in maglia bianca, questi ultimi non riescono comunque ad indirizzarlo verso la porta e Piccarozzi non viene dunque mai impegnato, eccezion fatta per un tiro di Abbondanza dall’interno dell’area al 18′, su assist di Fiorucci; conclusione che l’esperto estremo difensore arrivato per sostituire Murante blocca agevolmente a terra. Dafano si dà davvero molto da fare sulla fascia di pertinenza, ma l’ex Lazio è mal supportato dai propri compagni. Al 26′, al primo vero affondo ospite, il Monterotondo Scalo paga dazio come già accaduto tante (troppe) volte in stagione e soprattutto con le formazioni di “pari grado”: Massainicross dalla sinistra di un Masciarelli fino a quel momento decisamente fuori dalla partita per Massaini che, malgrado il tentativo di “blocco” da parte di Marini gira alle spalle di Giordano, per il vantaggio giallonero al “Pierangeli”. Lo Scalo prova a reagire ed a rispondere in fase d’attacco, ma purtroppo ripete sempre lo stesso errore e così il La Sabina ne approfitta, trovando addirittura lo 0-2 nello spazio di appena due minuti: è il 28′ infatti sul cronometro quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Maa Boumsong dalla tre quarti circa (più o meno in corrispondenza con la panchina dei padroni di casa, ndr), Cisse trova il tempo e lo spazio giusti per svettare più in alto di Benda, anticipare l’uscita del giovane Giordano e depositare in rete il pallone del raddoppio mirtense. Un uno-due abbastanza cinico quello perpetrato dai ragazzi di Di Franco, che hanno sfruttato al meglio le uniche due occasioni reali e concrete costruite in quasi mezzora di gioco. I padroni di casa non ci stanno ad arrendersi e ad abbassare la guardia: al 34′ ci prova Nardecchia su suggerimento di Fiorucci, ma il diagonale dell’attaccante rossoblu finisce a lato di pochissimo. Passano appena due giri di orologio e questa volta è lo stesso eroe playoff dello scorso anno in Promozione a provarci in prima persona, ma Piccarozzi è attento e devia in calcio d’angolo. Attimi di paura vissuti sugli spalti attorno al 39′, quando un tifoso eretino è rimasto vittima di un calo di pressione, sicuramente dovuto anche al grande caldo che inizia a farsi (più o meno piacevolmente, dipende dai punti di vista) sentire dopo un inverno che comunque a Roma e dintorni non è mai freddo come al Nord. Va detto però che al “Pierangeli” quando fa freddo, ci si congela per benino mentre quando arriva la primavera, ci si scioglie letteralmente dal sole che picchia molto forte sulla tribuna dell’impianto di Via Salaria. Per fortuna, il provvidenziale intervento dei sostenitori presenti nelle vicinanze e soprattutto del medico dei padroni di casa, ha permesso al tifoso di riprendersi in tempi brevissimi. Purtroppo succede anche questo, sono piccoli inconvenienti che accadono, ma che per fortuna si risolvono presto grazie all’altruismo e la prontezza d’intervento delle persone. La gara può così riprendere dopo un paio di minuri di interruzione, con Dafano che gira sul fondo una ghiottissima opportunità dall’interno dell’area (41′). fallo rigorL’episodio che chiude la prima frazione di gara si materializza al 44′: Guerrero e Nardecchia sgomitano al limite della regolarità nei pressi del fondocampo; l’ex Monterotondo entra in area e cade, conquistando un preziosissimo calcio di rigore. Ora, diciamo che entrambi non si sono certamente scambiati “buffetti affettuosi” o il numero di cellulare fin da prima di entrare in area di rigore, ma al momento di lasciarsi andare per terra Nardecchia non sembrerebbe esser ostacolato (almeno con le braccia) dal difensore sudamericano del La Sabina e quindi come sempre quando c’è un calcio di rigore, lasciamo a voi la liberissima interpretazione su quanto accaduto; anche se dalle immagini il momento della caduta si vede poco per via di Maa Boumsong che impalla l’inquadratura e giustificandoci con il fatto che “rigore è quando arbitro da” (come diceva un indimenticabile maestro che di ruolo faceva l’allenatore) e ribadendo il fatto che i due sicuramente si sono ostacolati l’uno con l’altro e che Guerrero sicuramente ha commesso una leggerezza ed ingenuità già prima di entrare in area, vi lasciamo anche con una domanda: quanti episodi del genere si vedono sui campi di calcio e quanti vengono sanzionati con la massima punizione??… A voi, come sempre, le risposte. Dagli undici metri si porta lo stesso rigorista, che realizza con una conclusione di piatto destro con la quale spiazza Piccarozzi e restituisce speranza alla sua squadra. Una conclusione davvero pregevole, che dimostra la fredezza e la qualità tecnica dal dischetto di Nardecchia; all’intervallo, quindi, il punteggio vede sempre avanti il La Sabina ma per 2-1.

La ripresa si apre con l’ammonizione per l’ex Flaminia Massaini e con il cambio Dafano-Grelloni al 4′. Il Monterotondo Scalo ci prova quattro minuti più tardi, ancora una volta con Iovine, dopo un batti e ribatti in area; controllo di testa e girata al volo con il mancino che viene deviata in calcio d’angolo dai giocatori del La Sabina. Il match cambia però decisamente e concretamente volto al 13′, quando Guerrero commette fallo a centrocampo ai danni di Albanesi; per il giocatore giallonero scatta l’ammonizione e la conseguente espulsione, che lascia la squadra di P. Mirteto in dieci contro undici per più di mezzora. Malgrado l’uomo in più ed il punteggio da recuperare, lo Scalo non sembra in grado di pungere a dovere in avanti. Al 24′ ci prova Colombini dal limite, ma il suo è più che altro un passaggio non sfruttato dai compagni in area (Sacripanti su tutti) piuttosto che una vera e propria conclusione verso Piccarozzi. Trascorrono altri sei minuti ed il pressing dello Scalo produce un’altro tentativo verso la porta avversaria, questa volta firmato Nardecchia, la cui girata al volo di destro su assist di Benda dalla destra, è tanto bella quanto sfortunata con il pallone che termina alto oltre il montante trasversale della porta giallonera. Il tempo scorre con le proteste dei sostenitori ospiti (e in parte anche di quelli di casa) all’indirizzo di una direzione di gara sicuramente non all’altezza del delicato confronto fra due formazioni che si giocano molto del loro futuro sportivo ai vertici del calcio regionale. I padroni di casa insistono nella loro scarsa lucidità sotto porta. La scarsa personalità di Andriambelo si manifesta una volta di più attorno al 35′, quando nei pressi del centrocampo si accende una mischia attorno a Politanò e Cisse, artefici di reciproche scorrettezze proprio mentre il tecnico dei sabini ordina il cambio dello stesso attaccante: un arbitro di qualità avrebbe probabilmente ammonito entrambi o punito quantomeno in maniera sostanziosa il fallo di reazione; invece estrae semplicemente il giallo all’indirizzo del difensore rossoblu, scatenando le proteste in tribuna. Il La Sabina soffre e prova a chiudere come può i propri ranghi, cercando di evitare guai, ma allo stesso tempo non riuscendo più ad essere pericoloso in avanti. Lo Scalo, dal canto suo, non sembra avere la lucidità necessaria per pungere e cercare quantomeno il pareggio. Al 42′ ci prova Masciarelli da distanza siderale su calcio piazzato; palla fuori non di molto. Sul ribaltamento di fronte, gli ospiti rischiano grosso, con Del Genio che serve un assist involontario a Nardecchia di testa, il quale prolunga il pallone per Sacripanti anticipato in spaccata dal quanto mai provvidenziale intervento di Amoroso, che concede il calcio d’angolo evitando un pareggio forse già scritto (43′). SacripantiRete che comunque arriva pochissimi secondi più tardi, sugli sviluppi del corner susseguente, grazie all’incornata vincente dello stesso ex attaccante di Passo Corese e Guidonia, a porta praticamente sguarnita in virtù del mancato intervento di Piccarozzi sullo spiovente in area. Una realizzazione che ricorda molto il vantaggio siglato da Politanò (guarda caso anche in quest’occasione pronto a colpire sul secondo palo, ndr) in quel di Forano quindici giorni fa. Evidentemente è uno schema che rende in maniera decisamente efficace per la formazione eretina. Neanche il tempo di segnalare ben cinque minuti di recupero e di centrare nuovamente il pallone, che il Monterotondo Scalo riesce a completare la rimonta: Nardecchia cerca la conclusione ribattuta dalla retroguardia avversaria, al secondo tentativo sceglie di servire Fiorucci nel cuore dell’area di rigore; il giocatore rossoblu aggancia, prende la mira e supera il portiere sabino con un preciso diagonale di destro. Piccola ingenuità da parte del giocatore che nell’esultare si toglie la maglia, rimediando il cartellino giallo. Ma per un “goal da tre punti” vale anche la pena rimediare un cartellino, a patto che non diventi un’abitudine (45′). Il La Sabina è domato soltanto a fine partita, con i ragazzi di Di Franco che dopo aver combattuto, sofferto in inferiorità numerica e rischiato di essere raggiunti, subiscono una sconfitta che brucia, proprio quando gli sforzi profusi sembravano volgere positivamente al termine. Invece dopo ben sette minuti di recupero (due in più di quelli segnalati e anche questo farà discutere, perchè di solito per infortunio o simili si fa giocare per ulteriori 30 secondi o al massimo un altro giro di orologio, non di più), l’arbitro emette il triplice fischio finale che manda “in paradiso” il Real Monterotondo Scalo e fa sprofondare in classifica e nell’amarezza totale il La Sabina, per un risultato conclusivo di una partita che era iniziata in un modo ma che poi è finita in tutt’altro verso.

Lo Scalo così risponde al Montecelio, approfitta del clamoroso pari interno della Boreale di Radi, contro un’Acquapendente oramai senza più allenatore e con una rosa che presumibilmente finira la stagione giocando le partite a gratis, vista la situazione societaria dei viterbesi e si riporta al sest’ultimo posto, a due lunghezze dalla coppia formata dai biancoviola e dal Vescovio (29). Per assurdo, i ragazzi di Vincioni potrebbero anche conquistare un punto nelle ultime dieci giornate a patto che una fra C. Portuale e La Sabina non faccia risultato, per poter brindare alla salvezza diretta ed aritmetica (con nove lunghezze sulla terz’ultima infatti questa sarebbe automaticamente retrocessa senza l’ausilio dei playout). Il calendario, che per lunghi tratti è risultato essere il nemico numero uno dei rossoblu, improvvisamente sembra ora propendere dalla parte del club di Via Salaria, che dovrà affrontare il Montecelio (a Tor Bella Monaca e a porte chiuse, quindi senza tifosi al seguito); Ladispoli escluso (ma questa squadra con le grandi ha fornito sempre prestazioni esaltanti) prevede poi tutti scontri diretti, inframmezzati dalle sfide con Astrea, Tor Sapienza e Crecas che tuttavia non sembrano poter rappresentare ostacoli insormontabili. Il problema del goal rimane una costante, ma oggi questo gruppo ha dimostrato finalmente di saper giocare “palla a terra” e di saper sfruttare le corsie esterne (anche se poi manca la finalizzazione); una modalità di gioco che porta risultati se applicata con criterio e che può rappresentare l’arma in più per la salvezza a fine stagione.

D’altra parte il “La Sabina furioso”, parafrasando il titolo della celebre opera letteraria di Ludovico Ariosto (1516), ha sicuramente di che protestare con la direzione di gara, ma soprattutto deve analizzare a mente fredda gli errori commessi e le ingenuità che hanno causato un ko che brucia tantissimo, per la modalità con cui si è palesato, con i gialloneri avanti addirittura 2-0 in un paio di minuti e con due tiri in porta. In settimana c’è da lavorare su questi errori e sulla concentrazione che deve restare massima fino al 95′ (perchè oramai le partite non durano più soltanto 90 minuti). Oggi mancava l’ex di turno Fazi, per infortunio, ma la rosa è questa e bisogna combattere e lottare con le forze che si hanno; domenica al “Valletonda” arriva il L. Marino e bisognerà valutare quali ammonizioni odierne possano pesare in ottica di quella partita, per eventuali diffide. I gialloneri hanno un calendario simile (seppur spostato di quindici giorni rispetto allo Scalo) e quindi anche in questo caso gli scontri diretti sono abbastanza per provare a risalire la china di una classifica che vede attualmente i gialloneri ai limiti della “normalità” per quanto riguarda le possibilità di playout. Ma serve lavorare serenamente e soprattutto restare concentrati, calmi e convinti dei propri mezzi, senza presunzione. Del resto quest’ultimo aspetto non è certamente di casa dalle parti di Poggio Mirteto, quindi la fiducia personale di chi scrive per le restanti dieci gare del La Sabina rimane assolutamente piena e nei confronti di questo gruppo. Si dovrà mollare soltanto al triplice fischio finale della 34ma giornata o, alla peggio, quando la matematica condannerà la squadra all’amara retrocessione; fino ad allora bisogna combattere  (è un aspetto proprio di questa società), che proprio sul lottare e sul gettare il cuore oltre l’ostacolo ha costruito le sue fortune, ai tempi dell’ultimo campionato di Promozione disputato.

E poi…si aggiunga: Giuseppe Di Franco, per gli amici “Peppe”, è un ottimo allenatore oltre che un grande professionista e una persona deliziosa a livello umano, quindi saprà sicuramente ricompattare la squadra e condurla a risultati importanti in queste ultime gare.

RISULTATI

SFF ATLETICO-C. PORTUALE                6-0

A. VESCOVIO-LADISPOLI                        1-2

V. DEL TEVERE-MONTECELIO              1-2

CIVITAVECCHIA-TOLFA                          3-1

CRECAS-ASTREA                                        0-2

R. TOR SAPIENZA-ALMAS                       0-0

L. MARINO-E. MONTEROTONDO          1-1

BOREALE-V. ACQUAPENDENTE            1-1

R. MONTEROTONDO S.-LA SABINA      3-2

CLASSIFICA

59      SFF ATLETICO

49     LADISPOLI

42     CIVITAVECCHIA, VALLE DEL TEVERE

40     ASTREA

38     CRECAS

37      R. TOR SAPIENZA

31      L. MARINO

30     MONTECELIO, E. MONTEROTONDO

29     A. VESCOVIO, BOREALE

27      R. MONTEROTONDO S.

26      ALMAS

24      TOLFA

19       LA SABINA, C. PORTUALE

14       V. ACQUAPENDENTE

 

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