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Calcio: Eccellenza, 32ma giornata gir. A 2016-2017, R. Monterotondo S.-E. Monterotondo 2-0

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Grande atmosfera al “Pierangeli”; gara vera e splendida cornice di pubblico; uno spettacolo per lo sport

Di Giorgio Zanirato

real-mR. MONTEROTONDO S.: Giordano, Albanesi, Benda (44’st De Simone), Politanò, Marini, Colombini, Abbondanza, Fiorucci (50’st Palma), Grelloni, Nardecchia, Magurno. A disp: Casciotti, Proia, Savini, Dafano, Sacripanti. All. Maurizio Vincioni

eretumE. MONTEROTONDO: Alessandri, Tiscione, Fratini, Loreti (33’st Taverna), Giustini, Falanga, Palmerini (8’pt Maresca), Chirieletti, Moronti, Bornivelli (17’st De Marco), Giuffrida. A disp: Frera, Luci, Ippoliti, Lanzoni. All. Paolo Malizia

ARBITRO: Cumbo di Agrigento

ASSISTENTI: Morlacchetti di Roma2 e Ferrentino di Ostia

MARCATORI: 35’pt Marini; 30’st Magurno

NOTE: Spettatori 1000 circa. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria ed onore di Michele Scarponi. Ammoniti: Abbondanza, Politanò, Colombini, Maresca, Albanesi. Angoli: 5-7. Recupero: 1’pt; 5’st

MONTEROTONDO SCALO (RM) – Grande spettacolo all’Ottavio Pierangeli, dove la terz’ultima giornata del massimo torneo regionale di calcio a 11 poneva di fronte le due realtà di Monterotondo, preziosa località situata alle porte di Roma, sulla Via Salaria. Un derby contraddistinto da un’accesa rivalità (sana e sportiva) fra le compagini della parte “alta” e “bassa” della medesima, che si affrontano per la supremazia cittadina ma anche per la rivincita del match di andata, nel quale lo Scalo fu sconfitto di misura ma in una sfida dalle non poche polemiche. Una stracittadina (di per sè) non è mai una gara come le altre; non è una partita ma è “LA PARTITA”; un incontro che vale più dei canonici tre punti in palio e del quale si è parlato e si parlerà a lungo. Arrivando al campo, si respira un’aria diversa dalle altre domeniche (del resto non potrebbe essere diversamente). Un clima di festa che testimonia l’amicizia al di fuori del campo, con la Dirigenza rossoblu che accoglie con un ideale abbraccio gli avversari di giornata, nonostante la già citata rivalità esistente in campo. Palloncini con i colori sociali dello Scalo, unitamente alla disposizione di bandierine “segna posto” disposte sulle tribune da un lato; uno striscione chilometrico a tinte gialloblu dall’altra, sono le scenografie preparate dalle due società; il tutto si svolge in un clima di assoluta tranquillità e di festa. Insomma, un clima da brividi per chi come il sottoscritto è tenuto a raccontare questa gara, ma anche e soprattutto per i ventidue protagonisti in campo. Nonostante si tratti di sport amatoriale, giacchè dilettantistico, l’atmosfera fa certamente invidia ai derby di serie A e per questo vanno fatti i complimenti a queste due realtà, due facce di una stessa medaglia animate da rivalità sportiva, nulla di più. Gelosie, sfottò, polemiche per questa volta vengono accantonate (almeno nel pre-gara) e tutto questo è certamente meraviglioso e fa bene al calcio. Da segnalare la presenza sugli spalti dell’impianto eretino dell’ex Presidente della Federcalcio Giancarlo Abeteabete, figura istituzionale di spessore nel mondo del calcio a livello nazionale, che ha accettato la proposta di un caro amico come Romeo Cambiotti (Presidente dello Scalo che calcò i campi per la la prima volta in Eccellenza negli anni ’90) e ha vissuto insieme a tutti noi le emozioni di questo derby d’Eccellenza, ben lontano dalle sfide a carattere Nazionale, alle quali probabilmente era abituato ai tempi della carica che ha ricoperto dal 2007 al 2014.

Si entra così in clima partita, con la novità dell’ultimo minuto in casa Scalo rappresentata dall’inserimento di Grelloni al posto di Dafano, non al meglio. Negli ospiti assente Ranieri, causa squalifica rimediata nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso e pareggiato a tempo scaduto contro la Valle del Tevere. Bello e tenerissimo l’ingresso in campo delle due squadre, ingresso in campoaccompagnate dai bambini della scuola calcio, proprio come accade in serie A e nei palcoscenici internazionali a livello professionistico. Espletati i convenevoli di rito, con annesso doveroso e rispettato minuto di raccoglimento disposto in memoria ed onore dello sfortunatissimo ciclista professionista Michele Scarponi, tragicamente scomparso venerdì mentre si allenava in vista dell’oramai imminente Giro d’Italia, si può finalmente dare inizio a questa super sfida. Partono meglio gli ospiti, che al 4′ vanno già al tiro con Chirieletti dal limite; tiro a giro che termina di poco oltre la traversa di un attento Giordano. Nella circostanza dell’azione in oggetto, sfortunato il giocatore gialloblu Palmerini, costretto già a dare forfait per un problema muscolare. Al suo posto l’ex La Sabina Maresca (8′), ritornato proprio al Monterotondo in questa stagione. La risposta dello Scalo si materializza pochissimi istanti prima del cambio per l’Eretum, quando Abbondanza riceve palla nella trequarti, avanza centralmente evitando Loreti, ma calcia alto da posizione invitante. La formazione di Malizia ci riprova ancora una volta con Chirieletti che dopo un’azione insistita dei suoi, mette al centro un pallone ottimamente deviato in corner da Giordano, con un’uscita dai pali a dir poco provvidenziale al 12′. I padroni di casa si scuotono ed al 16′ costruiscono una palla goal interessante, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto dalla sinistra; pallone respinto dalla retroguardia gialloblu che finisce sui piedi di Benda. La conclusione di uno degli ex di questa gara viene involontariamente tolta dallo specchio della porta (e forse anche dalla rete) da Grelloni, che calcia alto ed in posizione di fuorigioco (16′). Successivamente, sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo per lo Scalo, il colpo di testa di Albanesi viene salvato sulla linea di porta da Tiscione, che salva così i suoi da una rete probabilmente già scritta; ci pensa poi Giustini a perfezionare nuovamente in corner. Bravissimo, decisivo e provvidenziale in questa occasione il portiere Alessandri al 20′, nel togliere il pallone dalla disponibilità dello stesso capitano rossoblu, pronto come un rapace a ribadire in rete di testa un tiro dalla bandierina. La gara è vibrante, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni e dunque assolutamente piacevole e dal risultato in bilico, che era un pò l’auspicio di tutti noi appassionati ed addetti ai lavori. Il punteggio si sblocca però soltanto al 35′, quando Fiorucci vede e serve con il contagiri Magurno sulla corsia di destra che mette al centro un cioccolatino solo da scartare per il giovane ’98 Marini, ottimamente appostato in area di rigore. Marini 1-0L’ex Juniores del Savio calcia con il mancino, realizzando un gran goal sotto alla traversa. Una rete davvero importante e da attaccante consumato, non facile per chi in campo fa il terzino (adesso si chiama esterno basso) e non la punta. E’ il primo centro in casa per questo ragazzo ’98 (il secondo totale stagionale, dop quello che valse il 2-2 a Civitavecchia, contro la C. Portuale), che ha vissuto troppo presto una pagina non felice della sua vita e che dunque merita affetto, stima e simpatia affinchè non si faccia mai  prendere dallo sconforto (che sarebbe comunque naturale). Praticamente si chiude qui il sipario sulla prima parte del derby “di ritorno”, con una direzione di gara complessivamente sufficiente da parte del fischietto Cumbo, giunto da fuori regione e precisamente da Agrigento (un viaggetto niente male per un arbitro dilettantistico, ma questo è il frutto degli “interscambi arbitrali” fra Comitati Regionali), eccetto alcune decisioni discutibili ed opinabili sul metro di giudizio adottato da ambo le parti.

Pronti via ed alla prima occasione utile, lo Scalo va subito vicinissimo al raddoppio: calcio di punizione di Benda, prolungato di testa da Nardecchia per lo scatenato Magurno, che di destro manda di poco alto oltre la traversa della porta difesa dall’esperto Alessandri (2′). Buona l’idea e l’intenzione del difensore di casa. Un minuto più tardi, importantissimo e tutt’altro che semplicissimo intervento del portiere rossoblu sulla gran botta da fuori di un’ispirato Chirieletti; il destro del centrocampista dei gialloblu è insidioso perchè tocca terra prima di arrivare in porta ed avrebbe potuto creare grossi grattacapi al giovane estremo difensore di casa, che invece si è dimostrato abilissimo nel respingere la conclusione. GiordanoAl 5′ è ancora il n°8 degli ospiti a mettere al centro un pallone velenosissimo, sul quale Giordano ancora una volta si supera, deviando in calcio d’angolo. Dieci minuti più tardi, Abbondanza serve in profondità Grelloni che, partito in posizione di fuorigioco, non colpisce con la forza necessaria la sfera, per un pallonetto che sostanzialmente grida vendetta. Sarebbe stato il goal (di prestigio fra le altre cose) del possibile 2-0 per i rossoblu. GrelloniPeccato per la formazione di Vincioni; sospiro di sollievo per quella di Malizia, che probabilmente sarebbe stata punita ingiustamente vista la posizione di partenza dell’ex Vis Artena e Albalonga (15′).  Si arriva così al 29′ con l’azione orchestrata da Fiorucci (altro ex) che allarga a beneficio di Nardecchia, il cui sinistro scavalca Alessandri ma si ferma inesorabilmente sulla traversa; sulla respinta del legno il più lesto a farsi trovare pronto alla ribattuta in rete è Magurno (l’uomo partita senza dubbio, insieme a Giordano), che in acrobazia realizza il goal della sicurezza, per la gioia irrefrenabile della porzione di tribuna a tinte rossoblu e soprattutto del papà pazzo di gioia “ai limiti dell’infarto”. Ma ovviamente ci sta tutto, fa tutto parte del gioco, anche perchè si tratta di una rete davvero cruciale e giunta ad un quarto d’ora dal termine della partita, ma soprattuto di un classico “goal dell’ex” in un derby. A dir poco strameritato per questo difensore del ’95, che ha davvero doti tecniche ed umane straordinarie. Nella parte conclusiva, il tecnico Malizia inserisce l’ex Perconti Taverna, nella speranza di poter creare qualcosa di pericoloso là davanti, mentre il collega dello Scalo getta nella mischia De Simone per dare il cambio ad un Abbondanza decisamente stremato e soprattutto ammonito (e quindi a rischio). Vengono assegnati cinque minuti di recupero e, esattamente come accaduto mercoledì a Ciampino, Vincioni opta per l’inserimento del giovane 2000 Palma, per dare un premio a questo ragazzo diciassettenne che rappresenta il futuro del calcio eretino e dello Scalo nello specifico, ma anche per prendere secondi preziosissimi a livello di cronometro (50′). Cumbo allunga di un ulteriore giro di orologio, ma al 51′ 20” sul rilancio di Alessandri emette il triplice fischio, che fa esplodere la gioia dei giocatori e dei sostenitori di casa, per un successo voluto, cercato fortemente e ottenuto con una prestazione in crescendo. Un applauso anche agli sconfitti, che si sono battuti con grande sportività ed orgoglio, ed ai loro sostenitori che non hanno risposto più di tanto (a parte qualche coro iniziale) agli sfottò dei tifosi di casa.

Un successo preziosissimo quello dello Scalo, che aumenta il distacco in classifica sui cugini gialloblù e conferma la formazione di Vincioni come prima realtà cittadina in graduatoria. Nel doppio confronto, volendo ragionare in termini di sfida andata/ritorno come accade in Coppa, i rossoblu ribaltano il risultato del “Cecconi (1-0) e “passano” al settimo posto della generale. C’è da aggiornare la statistica dei numeri: con i tre punti odierni, salgono a 29 quelli totalizzati nelle sedici giornate giocate nel 2017, su un totale di 48 lunghezze a disposizione : praticamente un girone intero quello disputato nel nuovo anno e quasi trenta punti realizzati sono un bottino di tutto rispetto per questo gruppo, che ora mette nel mirino il Tor Sapienza e poi “apparecchierà” la festa finale con l’ulimo  match casalingo (che coincide anche con l’ultima gara di campionato) contro il Crecas. Sono nove i risultati utili consecutivi dello Scalo (6 vittorie e 3 pareggi); dieci le gare “a punti” nelle ultime undici giornate e secondo successo interno consecutivo ottenuto “all’inglese”. Oggi i protagonisti assoluti sono senza dubbio Magurno e Giordano, ma la vittoria è di tutta la squadra.

L’Eretum invece cade nella sfida più importante della stagione; non è bastato Chirieletti alla squadra di Malizia per portar via punti importanti dal “Pierangeli”. La C. Portuale viene sconfitta al “Marescotti” e questa è sicuramente una buona notizia per i colori gialloblu, che hanno un piede e mezzo in Eccellenza anche per la prossima stagione: i tirrenici di Castagnari infatti potrebbero al massimo spareggiare con la Boreale, ma sarà più bello conquistare la matematica certezza nell’ultima sfida stagionale in casa, contro la Juniores (e poco più) del La Sabina, oramai ai saluti per quanto riguarda il massimo torneo regionale. Si ferma momentaneamente a due la striscia di risultati utili della squadra di Malizia, che domenica potrebbe (difficile pensare diversamente) tornare a conquistare i tre punti, per poi andare con altro spirito a Tor Bella Monaca, in “casa” di un Montecelio decisamente tranquillo con i suoi 43 punti, a +4 sugli eretini ed a +17 sulla C. Portuale. Impresa tutt’altro che impossibile per i ragazzi di Paolo Malizia.

QUESTIONE SALVEZZA – La V. Acquapendente è già retrocessa; il La Sabina ha un piede e mezzo in Promozione ed anche la C. Portuale è rimasta appesa ad un filo, quello della matematica: in caso di pareggio o sconfitta della Boreale contro il Civitavecchia e di contemporaneo successo del team di Castagnari ai danni del Tolfa, infatti i tirrenici potrebbero andare a -10 o -11 per poi giocarsi tutto all’ultima giornata con l’Acquapendente, dopo aver scoperto cosa ha combinato la formazione di Liberti a Roma, contro l’Atl. Vescovio. In caso di vittoria dei biancoviola nel prossimo turno, invece, anche l’eventuale successo dei biancorossi contro la compagine di Legittimo verrebbe vanificata da una retrocessione amaramente ufficiale. L’unica certezza resta lo spareggio salvezza fra Almas e Tolfa, a meno di clamorosi sviluppi legati ai risultati dei biancoverdi: la formazione di Durante dovrà affrontare il Montecelio in casa e poi andare a Ladispoli, con la formazione di Bosco ancora in lotta ed in corsa per il secondo posto. Un calendario non proprio semplice rispetto allo stesso Tolfa e a chi la precede (Boreale e Monterotondo).

74  SFF ATLETICO

62  VALLE DEL TEVERE

61  CIVITAVECCHIA

60  LADISPOLI

49  ASTREA

48  R. TOR SAPIENZA

45  R. MONTEROTONDO S.

43  L. MARINO, MONTECELIO

42  CRECAS

39  BOREALE, E. MONTEROTONDO

34  ALMAS

33  TOLFA

26  C. PORTUALE

24  LA SABINA

17   V. ACQUAPENDENTE

SFF ATLETICO GIA’ PROMOSSO IN SERIE D

PLAYOFF NAZIONALI FRA SECONDE

PLAYOUT

V. ACQUAPENDENTE E (LA SABINA/C. PORTUALE) RETROCESSE ARITMETICAMENTE IN PROMOZIONE; VALE LA REGOLA DEGLI OTTO PUNTI FRA TERZ’ULTIMA (C. PORTUALE) E SEST’ULTIMA (BOREALE) E FRA QUART’ULTIMA (TOLFA) E QUINT’ULTIMA (ALMAS), PERCUI AD OGGI L’UNICO PLAYOUT SAREBBE PROPRIO ALMAS-TOLFA)

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