giu 232011
 

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ATLETICO ACILIA 3 – FONTE MERAVIGLIOSA 2

di Daniele Moriggi

Dopo 6 giorni dalla “manita”, si ritrovano di fronte Atletico Acilia e Fonte Meravigliosa, e stavolta in palio non c’è il primo posto nel girone B, ma la coppa del vincitore del torneo. Stesso numero di reti, ovvero cinque, stesso verdetto del campo, solamente lo scarto è differente. La prima conclusione si presenta al tredicesimo, quando El Subbagh cerca il pallonetto senza sorprendere Vella. La risposta arriva al quarto d’ora con una punizione dalla sinistra battuta da Clemente, ma il suo destro a giro non sortisce l’effetto sperato. Per vedere un altro tiro bisogna aspettare il trentatreesimo quando Tornese tenta il destro di controbalzo da fuori, senza risultati degni di nota.

Il vantaggio si concretizza solo centoventi secondi più tardi, con El Subbagh che approfitta d’una papera del numero uno avversario il quale non trattiene il pallone proveniente da punizione calciata da Congia. Al trentottesimo Tornese si fa ammonire per un tocco di mano nel cerchio di centrocampo, il calcio piazzato conseguente diventa un cross, Micarelli esce a vuoto e Di Matteo ne approfitta, siglando il pareggio. Il primo tempo finisce con il punteggio d’1 a 1. Non ci vuole molto affinchè i ragazzi di mister Lavagnini tornino a condurre l’incontro.

Al secondo El Subbagh si guadagna un calcio di punizione dalla sinistra, poco fuori dalla area avversaria e non molto lontano dalla linea di fondo campo. Batte lo stesso numero dieci in maglia blu con bordi bianchi mettendo la palla in mezzo, l’estremo difensore avversario sceglie male il tempo dell’intervento e liscia clamorosamente, Barboni ringrazia e segna il due a uno. Scocca il ventesimo ed il risultato cambia ancora una volta. Bontempi, subentrato al sesto a Tornese, porta palla sulla sinistra, prova a lanciare il “fremente” Ilyk sul filo del fuorigioco, la sfera viene respinta in un primo momento, il secondo tentativo è quello buono perchè Loscalzo prova a deviare ma fornisce un assist involontario ad Ilyk che non deve far altro che infilare la porta lasciata sguarnita dal portiere, in uscita bassa, di mister Galimberti. Rovesciamento di fronte, Gavrilà impegna Micarelli alla deviazione in tiro dalla bandierina. La gara sembra finita, ma non è così perchè, a nove minuti dal termine Scirpa, entrato al posto di Luce (che non ha tenuto fede al suo cognome) al ventiseiesimo, realizza il tre a due al trentasettesimo, cioè tre giri d’orologio dopo l’espulsione di Gavrilà. In chiusura di tempo il signor Brunetti di La Spezia non si smentisce, ed anche stavolta annulla una marcatura per fuorigioco, stavolta a Violetti, il quale ha preso il posto di Spila, oggi rimasto a secco, al diciannovesimo. La reazione del Fonte Meravigliosa è stata tardiva, ma almeno ha reso il finale di partita molto più interessante.

L’Atletico Acilia vince il torneo, il titolo di miglior portiere e miglior allenatore. La gloria bacia in fronte anche Vella, miglior portiere a pari merito con Micarelli. Per il miglior centrocampista se la battono i due Costantini, Spila ed Ilyk meriterebbero d’essere in lizza per il titolo di miglior attaccante, purtroppo non assegnato, così come quello dei centrocampisti. Ad El Subbagh va la palma del miglior giocatore del torneo, che celebrava i 90 anni d’Amedeo Amadei, ex-centravanti della Roma del primo Scudetto. L’indimenticato “Fornaretto”, così chiamato perchè il padre faceva questo lavoro e suo figlio continuò la tradizione di famiglia una volta ritiratosi dalla attività agonistica, giocò anche con l’Inter, sempre negli Anni Quaranta. Amadei stesso detiene il primato di “giocatore più giovane a debuttare in Serie A”: aveva 15 anni, 9 mesi e 7 giorni quando fece il suo ingresso in Roma – Fiorentina, il 2 Maggio 1937. Nel ’38-’39, quando indossava la maglia orobica, conosce Rita Ruggieri, sua moglie. L’anno dopo, col ritorno a Roma, con 18 reti in 30 partite (una media di 0,6 gol a partita!) diventa vicecapocannoniere del campionato. Il 23 Maggio 1943, durante una semifinale di Coppa Italia (ora TIM Cup) col Torino, è accusato d’aver colpito, durante una rissa, il guardalinee Massironi. Il giocatore, 8 mesi dopo, viene radiato, e poi riammesso. Concluderà la carriera con il Napoli.

Chiusa questa doverosa “parentesi storica”, la quale può aiutare chi non conosceva Amadei, nato il 26 Luglio 1921 a Frascati, mi resta da dire solo una cosa: a voi la scelta di miglior centrocampista ed attaccante. Una bella affermazione per la formazione aciliense, che riscatta così la delusione patita a Aprile, quando persero il Torneo della Regina, disputatosi a Cattolica. Futuro, sono convinto, riserverà a questi bravissimi ragazzi molte soddisfazioni.

ATLETICO ACILIA: Micarelli 4.5, Galli 5.5 (30′st Lelli sv), Congia 6, Barboni 7 (28′st Corda sv), De Vecchis 6, Cesari 6, Tornese 5.5 (6′st Bontempi 6.5), Costantini F. 5.5, Ilyk 7, El Subbagh 7.5 (32′st Moriggi sv), Spila 6 (19′st Violetti 6).
FONTE MERAVIGLIOSA: Vella 4, Di Matteo 7 (12′st Barbaro 6), Loscalzo 6.5, Scala 6, Perpetua 6 (8′st Scioli 6), Barricelli 6 (26′st Meuli sv), Clemente 6, Cippitelli 6, Luce 6 (26′st Scirpa 7), Gavrilà 5, Dresda 6. A disp.: Costantini M.. All.: Galimberti 6.5.
ARBITRO: Brunetti di La Spezia 6.
AMMONITI: 39′pt Tornese, 9′st Galli, 23′st Costantini F. (AA), 34′st Gavrilà (FM).
ESPULSO: 34′st Gavrilà per frasi irriguardose.
MARCATORI: 35′pt El Subbagh (AA), 38′pt Di Matteo (FM), 2′st Barboni, 20′st Ilyk (AA), 37′st Scirpa (FM).
RECUPERO: 6′ al secondo tempo.

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