Atletico 2000 calcio (Prom.), Notaro: «Che emozione il primo gol, ma tengo i piedi piantati a terra»

Atletico 2000 calcio (Prom.), Notaro: «Che emozione il primo gol, ma tengo i piedi piantati a terra»

16 Gennaio 2018 0 Di Ufficio Stampa Sport Plus

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Roma – Il direttore sportivo Massimiliano Martinelli l’ha definito «un gol da cineteca che ha meritato anche gli applausi del pubblico di casa». Federico Notaro, centrocampista offensivo classe 2000 dell’Atletico 2000, è il personaggio del momento nel team capitolino. Dopo aver segnato la rete della bandiera nel match degli ottavi di finale di Coppa Italia (andato storto) contro il Montalto, si è ripetuto domenica scorsa con un bolide dai 25 metri che è valso il momentaneo 2-2 sul campo della Vis Sezze, poi superata nel finale dal guizzo di Valerio Del Vecchio. «E’ stata sicuramente un’emozione forte, il mio primo gol in campionato in prima squadra – dice Notaro – Una gioia che voglio condividere e dedicare alle persone che mi hanno sempre supportato nel mio percorso, vale a dire mio padre Francesco e mia mamma Marta». La partita contro la Vis Sezze era parecchio complicata e molto importante per la classifica dell’Atletico 2000. «Siamo andati inizialmente in vantaggio con De Luca, poi la doppietta del capitano della squadra di casa ci ha dato un brutto colpo e a quel punto abbiamo rischiato». Fino a che proprio Notaro non ha tirato fuori un coniglio dal cilindro. «Ho visto che il pallone si era fermato bene e ho calciato senza nemmeno pensarci troppo: è andata bene, un bel gol sicuramente». Mancino puro, le sue doti tecniche hanno colpito anche mister Antonini che ultimamente lo ha preso in grande considerazione. «Non ho problemi a fare la sposa tra la Juniores regionale e la Promozione, anzi giocare mi piace – dice Notaro – Gli obiettivi sono totalmente differenti: nel primo caso proveremo a vincere il campionato, nel secondo tenteremo di salvarci senza play out». Continuando così, diversi club gli metteranno gli occhi addosso, ma Notaro dimostra di essere (anche) un ragazzo con la testa a posto. «Salire di categoria è sicuramente un forte stimolo, ma in questo momento penso solo a lavorare settimanalmente per migliorare e tengo i piedi ben piantati a terra».