Calcio: A tu per tu con Bouagba, fra passato e speranze per il futuro

Calcio: A tu per tu con Bouagba, fra passato e speranze per il futuro

27 Luglio 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Quattro chiacchiere con l’ex difensore di Monti Cimini e Perconti

Di Giorgio Zanirato

 

Il calcio per molti giovani rappresenta il sogno di poter arrivare al professionismo, trasformando magari una passione da bambini in un lavoro da grandi. Per molti ragazzi africani, invece può rappresentare un punto di vista molto importante per una vita migliore, scappando per sempre da situazioni ben poco piacevoli e gratificanti nei loro paesi di appartenenza. E’ il caso di Barak’el Iohanane Bouagba, diciottenne (è nato il 30/12/1999) calciatore proveniente dalla Costa d’Avorio, con cui abbiamo scambiato quatto chiacchiere. Il forte difensore centrale, ma che può giocare anche come terzino destro, ispirandosi a Thiago Silva ed Erik Bailly ci racconta di essere arrivato in Italia con un visto proveniente dal Marocco, per sostenere un provino con l’Urbetevere. Dalla compagine canarina è poi approdato alla Vigor Perconti, alle dipendenze di Tommaso Caranzetti (allenatore che Bouagba mette sul gradino più alto della classifica dei tecnici che lo hanno diretto, ndr). “La mia speranza è quella di affermarmi come calciatore e diventare un giocatore professionista – racconta Bouagba, che poi aggiunge – Mi piace il calcio italiano ma anche quello della Premier inglese. Per ora purtroppo, però, ho parlato soltanto con società di Eccellenza.”. Nelle ultime due stagioni, il forte calciatore ha militato con due formazioni dagli identici colori sociali: La Sabina e Monti Cimini; questo il ricordo delle due esperienze, con uno sguardo principalmente rivolto verso il campionato a Vignanello : “Stagione difficile. Non ho legato particolarmente con i compagni, tranne che con Matteo Laurato con ui facevo sempre il viaggio in macchina per raggiungere il campo sportivo.” Bouagba vorrebbe ripercorrere le orme di un suo amico (Kouan, ex Perconti ed ora in prima squadra a Perugia), ma al contempo guarda anche al futuro extracalcistico: “Sto frequentando un corso di formazione per operatore culturale, nella scuola alberghiera”. Un ultimo sguardo sui suoi punti di riferimento e su cosa gli manca di più del suo paese natìo: “Qui in Italia c’è un Direttore Sportivo, Severino Capretti, che ho conosciuto ai tempi della permanenza al La Sabina e che mi aiuta sempre molto con ottimi consigli di vita; una persona a cui voglio davvero bene e che fa da fratello maggiore. Della C. d’Avorio – chiude Bouagba – mi mancano i miei genitori, ma spero di andare giù a trovarli il prima possibile”. 

 

Ringraziamo Barak per questa chiacchierata e gli auguriamo le migliori fortune sia a livello calcistico (sperando magari un giorno di poter vedere realizzati i suoi sogni) ma anche a livello di vita personale. 

FORZA CAMPIONE!