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Calcio: Eccellenza, 18ma giornata gir. A 2017-2018, Ladispoli-L. Marino 3-1

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Vittoria da primato in rimonta dei tirrenici grazie alla tripletta dell’attaccante ex Montecelio; castellani buoni per quasi un’ora, poi il crollo 

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI: Agostini, Salvato, Mastrodonato (43’st Barone), De Fato (38’st Lupo), Gallitano, Leone, Pagliuca (28’st M. Sganga), Bertino, Cardella, La Rosa (47’st Manzari), A. Sganga (17’st Rocchi). A disp: Travaglini, Zucchi. All. Pietro Bosco

L. MARINO: Aniello, Verdini, Dei Giudici (41’st Santini), Amico, Blasi, Shehu (37’st Ruggeri), Davato (37’st Capolei), De Gennaro (26’st Lunghi), Spaziani, Mucili, Di Ludovico. A disp: De Pietto, Kalaj, Vartolo. All. Paolo Mazza

ARBITRO: Forconi di Roma2

ASSISTENTI: De Salazar di Roma1 e Serra di Tivoli

MARCATORI: 3’st Mucili (M); 18’st, 35’st, 42’st Cardella (L)

NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti: De Gennaro, A. Sganga, De Fato. Angoli: 8-4. Recupero: 1’st; 4’st

LADISPOLI (RM) – Primo impegno ufficiale del nuovo anno. Al “Sale” la capolista padrona di casa del Ladispoli ospita la formazione di Marino (Lepanto), a caccia invece di punti importantissimi in ottica salvezza. Gara non facile visto che i castellani dovranno giocoforza scendere sul terreno di gioco lidense con il coltello fra i denti se non vogliono scivolare ancora di più nelle “sabbie mobili” della classifica. Gara dei grandi assenti quella di questa mattina: Tollardo (che deve scontare l’ultima giornata di squalifica) e Marvelli, (uscito malconcio dalla sfida pre- natalizia con il Vescovio, ndr) da una parte; Delle Monache dall’altra. 

La prima emozione di un primo tempo comunque equilibrato e povero di grandissime occasioni da rete almeno fino alla mezzora, porta i colori biancocelesti della compagine marinese: lancio in profondità di Davato per l’ex Lupa Roma, Torres e Focene Mucili; Gallitano anticipa l’uscita di Agostini venendo poi travolto dallo stesso estremo difensore tirrenico; ne approfitta l’attaccante che vede e serve Spaziani nel cuore dell’area piccola, ma il tiro dell’ex Unipomezia viene provvidenzialmente (per i colori rossoblu) murato da Salvato prima dell’intervento di Leone, che mette in fallo laterale per permettere i soccorsi a Gallitano rimasto a terra (26′). La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: De Fato attira su di sè un folto gruppetto di avversari prima di servire il pallone ad Andrea Sganga, che dal limite prova la soluzione a giro; Aniello si supera e devia in calcio d’angolo. Sul ribaltamento di fronte, in seguito al corner in favore del Ladispoli, la formazione di Mazza avrebbe la ghiottissima opportunità di portarsi in vantaggio: lancio in profondità per Mucili (pescato in posizione di fuorigioco); l’ex bomber della Promozione laziale s’invola comunque verso l’area tirrenica ma, una volta giunto a tu per tu con Agostini, non ha la freddezza di evitare l’intervento dell’estremo difensore di casa e si fa soffiare dunque il pallone, mancando la chance ghiottissima per il vantaggio castellano (31′). Il finale di frazione è comunque ancora favorevole ai marinesi: Spaziani “apparecchia” per la conclusione da fuori di De Gennaro, il cui destro tuttavia non gode di grossa fortuna e la sfera termina abbastanza larga rispetto alla porta tirrenica. Importante comunque annotare il tentativo biancoceleste. Si chiude a reti bianche una prima frazione in cui, probabilmente, il Ladispoli ha risentito ancora delle tossine “da panettone” e da “ultimo dell’anno”; tutt’altro approccio da parte di un Lepanto di Marino che ha senza dubbio preparato meglio il ritorno sui campi, seppur fra mille difficoltà a livello di squadra. La ripresa testimonia quanto è stato appena affermato: sono sufficienti infatti appena tre giri di orologio all’ex ariete del Palocco per mettere la propria firma anche sul campo della prima della classe, grazie ad un tocco di rapina nel cuore dell’area piccola con cui Mucili anticipa De Fato e Cardella e deposita in rete (con l’ausilio di un Agostini non propriamente esente da colpe nella circostanza, ndr) (3′). La rete incassata sveglia gli uomini di Bosco, che impiegano però qualche istante prima di riaffacciarsi minacciosi dalle parti di Aniello. E’ il 17′ sul cronometro, quando da un idea di La Rosa, Cardella ci prova con il sinistro trovando però la pronta risposta del giovane estremo difensore (’98) dei castellani, che concede il corner ai rossoblu. Bosco si gioca allora il tutto per tutto: fuori Andrea Sganga (non proprio brillantissimo come in altre occasioni, ma ci può stare) e dentro al suo posto Rocchi. Proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, nasce l’azione che porta al pareggio per i padroni di casa: il cross decisivo è del bravo esterno offensivo tirrenico ’97 Pagliuca, mentre la finalizzazione è griffata Cardella, ottimamente appostato sul secondo palo. Una rete da bomber vero, da attaccante nato per fare goal (in qualsiasi maniera); non proprio stilisticamente da ricordare,  ma comunque altamente efficace e che riaccende le speranze dei tifosi di casa (18′). Passano sette minuti e l’ariete Campione d’Italia Juniores con la Perconti nel 2012, avrebbe la possibilità di raddoppiare su assist di La Rosa. L’attaccante prova a scavalcare Aniello in uscita con un pallonetto, ma il giovane diciannovenne portiere dei castellani non si fa sorprendere e blocca la sfera. Al 29′ è ancora Ladispoli: La Rosa decide di fare tutto da solo partendo dalla propria area di rigore arrivando fino alla tre quarti avversaria, da dove impegna il portiere biancoceleste con un pallonetto davvero calibrato molto bene, deviato oltre la traversa da Aniello con un balzo all’indietro di prestigio. Ma per completare la rimonta da parte del Ladispoli, c’è bisogno di attendere fino al 35′: assist di La Rosa dal cerchio di centrocampo, per Cardella che (anche in questo caso) fa valere il fattore “senso del goal” e tocca la sfera quel tanto che basta, per mandarla sotto le braccia di Aniello in uscita e firmare in un colpo solo la doppietta personale e la rimonta tirrenica. Nel finale, c’è tempo anche per l’ingresso in campo del giovane 2000 Manzari, reduce da una prova convincente nella sfida salvezza di ieri contro l’Acilia e, non ultimo il definitivo 3-1 firmato ancora una volta da Cardella, con un “classico” del suo repertorio, ovvero la gran botta da fuori. Una conclusione che lascia impietrito il povero Aniello e che vale la tripletta ed il pallone al bomber dei tirrenici. Quando in squadra hai un calciatore come Federico Cardella, puoi stare tranquillo perchè si tratta di un attaccante vero, di un calciatore appassionato di questo sport, oltre che un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo di gioco. 

Buona la prima dunque per il Ladispoli. La squadra di Bosco nonostante un inizio stentato, è riuscita a prevalere sull’ostico Marino (Lepanto), ottenendo un successo che vale oro: complice il pari maturato al “Pierangeli”, infatti, il Crecas è scivolato ora a due lunghezze dai tirrenici ma resta comunque in corsa per il successo finale perlomeno insieme a Ciampino, Artena ed UniPomezia. Non è dato sapere dove potrà arrivare questo Ladispoli. Ma una cosa è certa: con tanti scontri diretti ancora da vivere (e che i tirrenici giocheranno tutti in casa, eccezion fatta per la trasferta di Ciampino, ndr) il campionato resterà avvincente fino allo striscione dell’ultimo km e tutto da vivere fino all’ultima curva. La società tirrenica (parlo in prima persona e con cognizione di causa visti i tantissimi anni di militanza da “giornalaio squattrinato” e da video maker senza sponsor, ndr) è una vera e propria famiglia, dove il capo è “un padre attento”, un grande lavoratore e una persona squisita dal punto di vista umano e professionale: stiamo ovviamente parlando di Umberto Paris, che (seppur con le doverose proporzioni) potrebbe esser paragonato a Moratti: in questi anni ha vinto e gioito molto per salvezze più o meno sofferte (ricordiamo ad esempio un memorabile playout al “Marescotti” contro il Maccarese di qualche anno fa) o per vittorie indimenticabili (leggasi campionato di Promozione stradominato nel 2010-2011) e per tornei vissuti da protagonista (più o meno con continuità) negli ultimi anni in Eccellenza. Ora però manca la ciliegina su questa torta: la squadra meriterebbe di regalare al suo Presidente (alla sua tifoseria e ai suoi ultras che non mancano mai d’incitare i propri beniamini) quella serie D che a Ladispoli manca dalla stagione 2002-2003, grazie al successo nella finale nazionale di C. Italia contro il Derthona (uno dei grandi protagonisti della vittoria fu Gianluca Valerio, ottimo centrocampista che poi militò anche nella T. T. Teste e nel T. Sapienza in Eccellenza, prima di diventare un bravissimo allenatore, attualmente impegnato con l’Atletico 2000, ndr). Ovviamente in questa famiglia come non citare un altro grande personaggio come il Ds Paolo Nista, che segue le orme del Presidente, per eguali caratteristiche (anche se con un ruolo leggermente diverso “nella famiglia Ladispoli”, ma importante allo stesso tempo). Solo per citarne un paio. Con un gruppo così e con un Cardella così poi….sognare è lecito!

Dal canto suo, il Marino, pardon il Lepanto di Marino, ha sicuramente alcuni problemi; lo dice la classifica deficitaria e i conseguenti risultati che stentano a far decollare fuori dalla zona pericolosa questo gruppo, composto da bravissimi giocatori (Spaziani è una garanzia, malgrado le sue 39 primavere inizino a farsi sentire, se non altro a livello anagrafico perchè il bomber dei castellani è ancora in perfetta forma fisica; Capolei è a Marino da anni, avendo partecipato a tutti i tornei disputati dai castellani dalla Promozione alla serie D; Di Ludovico mette sicuramente a disposizione la sua velocità e la sua esperienza, anche se parliamo comunque di un ragazzo del ’92; Delle Monache è un difensore centrale che meriterebbe ed avrebbe meritato ben altre categorie). Insomma, La formazione cara all’ex attaccante del T. Sapienza Livio Rocconi non merita di viaggiare al penultimo posto e la speranza è che questo gruppo riesca ad uscire presto da questa situazione: uscendo dal campo si sono viste facce scure e sconsolate, ma nello sport non bisogna MAI DARSI PER VINTI E SPACCIATI, come del resto nella vita di ogni giorno. Questi ragazzi hanno tutte le possibilità per uscire da una classifica certamente bruttina e che non rispecchia affatto il valore della compagine di una città splendida come Marino. Forza ragazzi!

40  LADISPOLI

38  CRECAS

36  ARTENA

34  CIAMPINO

32  UNIPOMEZIA

31   ASTREA

30  E. MONTEROTONDO

28  CYNTHIA

26  V. DEL TEVERE

20  CIVITAVECCHIA

19   TOLFA

18   BOREALE

17   R. MONTEROTONDO S.

16   M. GROTTE CELONI

15   TOR SAPIENZA, L. MARINO, M. CIMINI

14   A. VESCOVIO

 

LEGGENDA: 

PROMOSSA DIRETTAMENTE IN SERIE D

AI PLAYOUT NAZIONALI FRA SECONDE

AI PLAYOUT (DA GIOCARSI SEST’ULTIMA VS TERZ’ULTIMA E QUINT’ULTIMA VS QUART’ULTIMA, IN CASA QUINDI DELLA MIGLIOR CLASSIFICATA, CON GARE “SECCHE”, MA SOLO IN CASO DI DISTACCO INFERIORE O UGUALE AGLI 8 PTI FRA LE DUELLANTI)

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