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Calcio: Eccellenza, ventesima giornata gir. A 2016-2017, Civitavecchia-R. Monterotondo Scalo 2-2

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Pari e patta al “Fattori”, fra nerazzurri e rossoblu; un punto che serve solo a smuovere la classifica, ma che a conti fatti serve poco ad entrambe; grande reazione e pareggio di carattere da parte degli eretini

Di Giorgio Zanirato

civit
CIVITAVECCHIA: Somma, Scudieri, Gallo, Filangeri, Treccarichi, Bricchetti, Greco, Khoris (26’pt Cerroni), Vegnaduzzo (38’st Iacomelli), Marino, Giustarini (30’st Pietranera). A disp: Paniccia, Fatarella, Longhi, Gaudenzi. All. Umberto Carmelino

real-mREAL MONTEROTONDO S.: Baldoni, Proia (33’st Magurno), Albanesi, Benda, Politanò, De Simone (37’st Pasqualini), Abbondanza, Dafano, Iovine (1’st Grelloni), Nardecchia, Iezzi. A disp: Casciotti, Savini, Colombini, Hjsay. All. Maurizio Vincioni

ARBITRO: Figliomeni di Roma2

ASSISTENTI: Gizzi di Ciampino e Madeo di Roma2

MARCATORI: 4’st De Simone (R); 5’st, 29’st rig. Vegnaduzzo (C); 44’st rig. Nardecchia (R)

NOTE: Spettatori 150 circa. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della valanga in Abruzzo. Espulsi: Marino (C) al 44’st per proteste; Bricchetti (C) a partita conclusa per proteste. Ammoniti: De Simone, Albanesi. Angoli: 4-2. Recupero: 2’pt; 4’st

CIVITAVECCHIA (RM) – Termina in parità il match del “Fattori”, che ha visto in campo il Civitavecchia di Carmelino ed il Real Monterotondo Scalo di Vincioni. Due squadre dalle credenziali stagionali differenti: i nerazzurri giocano per provare a raggiungere un secondo posto che già qualche domenica fa era diventato realtà (seppur parziale) e che darebbe diritto a giocarsi le possibilità di tornare in quella serie D che, in riva al Tirreno manca da sei stagioni (era la fine del campionato 2010-11 ed i civitavecchiesi furono eliminati dal Sansovino nelle semifinali playoff nazionali, ma ottennero comunque il ripescaggio “a completamento organici”. L’altra metà del cielo al “Fattori” di questa mattina è rappresentata da uno Scalo che in questo 2017 ha conquistato 4 dei 9 punti a disposizione, ma con avversarie del calibro di Crecas, SFF Atletico e Boreale e si presenta in riva al mare come avversario da affrontare con le molle e tutt’altro che deciso a lasciare punti pesanti al Civitavecchia. Sfida dai grandi assenti: entrambi i tecnici infatti devono fare i conti con delle indisponibilità; Carmelino non può contare su Luciani, Laurato e Tagliabue (non tre giocatori qualunque), mentre rientra regolarmente fra i titolari Khoris, calciatore ’89 con un glorioso trascorso nelle fila della Reggina fra A e B (fra il 2007 ed il 2012), per poi militare in C1 e C2 con Ravenna, Lucchese ed Hinterreggio, prima di approdare in D a Gallipoli prima e Castrovillari poi. Gli eretini invece non possono contare su Marini e Fiorucci squalificati e schierano uno Iovine non al meglio della condizione fisica, per un problema che in settimana ne ha limitato non poco l’allenamento e la preparazione al match. L’ex Perconti e Foligno è comunque un elemento di assoluto valore (nonostante sia ancora a tutti gli effetti un Under) che può dare una grossa mano a questa squadra.

Primo tempo assolutamente anemico, incolore e privo di emozioni, nel quale l’unico appunto segnato sul taccuino riguarda la prematura uscita dal campo da parte di Khoris, rilevato dall’attaccante “diviso a metà” fra Juniores e prima squadra Cerroni. Il Civitavecchia forse ha avuto il merito di tenere di più il pallino del possesso rispetto agli avversari, ma si tratta comunque di un palleggio sterile e fine a sè stesso. L’ex difensore della Reggina, al rientro dagli spogliatoi decide di dare il cambio ad uno Iovine che ovviamente non poteva essere al 100%, sostituendolo con Grelloni; la partita sembra decisamente più viva in questi secondi 45′: lo Scalo parte subito fortissimo ed al 4′ mette già la freccia per il sorpasso: Dafano riceve palla da una rimessa laterale, salta ottimamente Filangeri e serve poi un pallone invitante a De Simone, che di prima intenzione con il destro calcia alle spalle dell’ex estremo difensore del Tor di Quinto Somma, per il vantaggio del Real. Sintomatica e significativa l’esultanza del centrocampista e di tutta la squadra con Vincioni. Ma purtroppo per la formazione della Via Salaria (e per i propri sostenitori sugli spalti) non c’è il tempo materiale per godersi questa rete; passa appena un giro di orologio, infatti, ed il Civitavecchia riequilibra il risultato sugli sviluppi di un contropiede partito da un cross di Proia che non è stato raccolto da alcun compagno di squadra. VegnaduzzoGreco conquista palla e avanza sull’out di destra; una volta giunto più o meno nella trequarti avversaria crossa al centro per il poderoso stacco di testa in solitaria dell’ariete argentino ex Flaminia e Viterbese Vegnaduzzo, che dunque fissa il parziale sull’1-1, non lasciando scampo a Baldoni. Classica azione di contropiede quella orchestrata dai tirrenici, con gli eretini che ovviamente si sono ritrovati a difesa scoperta, consentendo lo spazio ed il tempo necessario al bomber nerazzurro per battere a rete. Non si può parlare di vero e proprio errore, perchè non ci sono colpevoli nella circostanza. E’ però altrettanto vero che si tratta di un’azione partita dal possesso palla per lo Scalo, con Proia che ha messo al centro (o ha provato a farlo) un pallone per nessuno, regalandolo ai padroni di casa. La squadra di Carmelino prova a ribaltare il risultato al 9′, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il colpo di testa dell’ex Ostia Mare Treccarichi termina a lato e l’occasione sfuma. Gli ospiti rispondono con una combinazione Abbondanza-Nardecchia, ma il tiro di quest’ultimo termina soltanto sull’esterno della rete (12′). La Vecchia ci riprova tre minuti più tardi con Marino dalla distanza, ma il suo tiro viene sporcato da Nardecchia e finisce così in calcio d’angolo. La partita scorre via senza ulteriori sussulti, con entrambe le squadre che giocano a viso aperto, fronteggiandosi prevalentemente a centrocampo ma senza riuscire ad impensierire i rispettivi portieri. Al 27′, però, sugli sviluppi di un cross dalla destra di Greco, l’arbitro assegna il calcio di rigore ai tirrenici per il fallo commesso da Albanesi ai danni di Vegnaduzzo; decisione contestata dai calciatori eretini ma a nostro avviso corretta, perchè se è vero che magari l’ex Viterbese accentua la caduta, è altrettanto vero che non si tratta di un simulatore professionale. Dagli undici metri si porta lo stesso attaccante ex Flaminia, che spiazza Baldoni con un preciso piatto destro e firma così la doppietta personale che vale anche la rimonta sullo Scalo nel parziale del match (29′). Episodio da moviola, che ha fatto molto discutere e che farà discutere in settimana: episodio rigore Scaloal 42′ lo Scalo batte un calcio di punizione nei pressi della propria panchina; palla a spiovere in area, Politanò stacca di testa ma l’arbitro ferma tutto per assegnare il calcio di rigore a favore della squadra eretina, sanzionando altresì Marino con il rosso diretto. In presa diretta, la dinamica dell’azione è sembrata quella di una possibile ostruzione da parte di qualcuno in maglia nerazzurra. Azzardando un’analisi da giornalista, l’unica possibilità plausibile è quella che l’arbitro Figliomeni abbia udito qualche parolina fuori luogo pronunciata dal giocatore tirrenico, ma questo comunque non giustifica la concessione del calcio di rigore a favore degli ospiti. Altra ipotesi potrebbe essere quella di una possibile irregolarità nello stacco da parte di Scudieri in mischia; ma anche in questo caso che cosa centra l’espulsione di Marino??… La verità la soltanto il sig. Figliomeni purtroppo, a noi non ci resta che provare a ragionare per ipotesi sull’accaduto. Tornando alla cronaca, dagli undici metri si porta Nardecchia, che con grande freddezza supera implacabilmente Somma di destro, firmando il 2-2 per lo Scalo. La squadra di Vincioni, nel finale, pecca forse di eccessiva frenesia nel voler cercare a tutti i costi la rete del definitivo controsorpasso; ci prova Nardecchia in pieno recupero ma il suo tiro è troppo debole e centrale per impensierire Somma. Finisce quindi 2-2 al “Fattori” : un pareggio che serve sostanzialmente poco ad entrambe, ma che certamente può far contenti più gli eretini, che escono ancora una volta rafforzati da un risultato positivo contro una compagine sicuramente di blasone e qualità diversa, esattamente come accaduto a Palombara. Nella parte finale del match, l’ingresso in campo di Magurno, in luogo di un Proia che aveva dato veramente tutto, ha dato ulteriore velocità alla formazione di Vincioni, ma non è però bastato per portare a casa tre punti che sarebbero risultati fondamentali per il cammino rossoblu.

Le assenze pesano, lo sa bene il Civitavecchia: probabilmente con Laurato e Luciani in campo, la squadra avrebbe avuto una qualità maggiore. Ma ovviamente i nerazzurri non possono appellarsi ai se e ai ma relativi a giocatori che non erano della partita. La squadra di Carmelino ha tenuto forse più palla rispetto agli avversari, ma per considerarsi “grande” e puntare ad un obiettivo importante e che spetterebbe di diritto alla compagine del “Fattori”, probabilmente serve qualcos’altro. Sicuramente ha fatto e fa discutere l’episodio del rigore nel finale assegnato agli ospiti, giacché priva di due punti pesanti la formazione tirrenica. Ma riguardando il film della partita, questo Civitavecchia (“rinforzato da ragazzi della Juniores di Rocchetti che stanno facendo benissimo in questa prima stagione Elite) deve forse essere più creativo davanti; il solo possesso del pallone non serve a vincere le partite. Se poi per qualche ragione dovesse mancare Vegnaduzzo, non sembrano esserci giocatori in grado di contribuire in maniera concreta alla conquista dei tre punti. Comunque il campionato è lungo e la formazione dell’ex allenatore delle giovanili di Cisco e Vigor Perconti avrà sicuramente modo di lottare per il secondo posto; domenica alle porte c’è una insidiosa trasferta a Poggio Mirteto, contro un La Sabina beffato da se stesso nel match contro la Boreale, e dunque assetato di punti per risalire la china.

IL RISULTATO E’ CASUALE, LA PRESTAZIONE NO. Rispetto alla buonissima prova offerta nella sfortunata ma prevedibile trasferta di Fregene, la squadra di Vincioni ha fatto un piccolo passo indietro a livello di approccio alla gara con il Civitavecchia: primo tempo timido, senza grosse idee, senza ritmo e con un’aggressività sportiva ai minimi termini. D’altra parte nemmeno il team di casa ha fatto nulla nei primi 45′, questo va detto per onestà intellettuale e per giustificare quanto espresso poc’anzi. Sicuramente Iovine  ha voluto stringere i denti nonostante non fosse in una condizione eccellente e questo è sintomatico di quanto i ragazzi tengano al gruppo e diano veramente l’anima per esserci a tutti i costi. Diversi errori dettati dalla frenesia e quindi di concentrazione, ma questo è rimediabile, lavorando sull’aspetto mentale in settimana. Iezzi è sicuramente un valore aggiunto per questa squadra: non è più quello devastante di qualche anno fa (del resto non si potrebbe nemmeno pretendere di più da un ragazzo che ha superato i 34 anni, ma che ha ancora l’entusiasmo e la grinta di un ragazzino), ma è assolutamente importante per i compagni di squadra. Una volta entrato Grelloni e schierato Dafano nel suo ruolo naturale di esterno alto, la squadra ha fatto intravedere manovre di livello e sicuramente si è fatta apprezzare per il gioco prodotto. Con un Nardecchia così, inoltre, la squadra può giocare per fare risultato su ogni campo. Questo gruppo va elogiato per il carattere, la grinta, la voglia di non lasciare nulla sul campo di gioco a nessun’avversaria, sia che si chiami Atletico, Ladispoli o Vigor Acquapendente. Il calendario non aiuta di certo l’ex difensore di Reggina, Livorno e Modena (fra le altre) Vincioni, ma la strada è stata tracciata e da qui a Maggio questo gruppo ha tutte le credenziali per poter risalire posizioni importanti in graduatoria: la salvezza diretta in fondo, dista solo due lunghezze e tolta la Valle del Tevere (contro la quale comunque questa compagine potrà lottare a testa alta), nelle prossime cinque gare da qui al 5 Marzo (giorno della trasferta a porte chiuse del Panichelli di Tor Bella Monaca, contro il Montecelio di Solimina) gli eretini affronteranno Atl. Vescovio e La Sabina, oltre al Marino che tuttavia non appare ostacolo insormontabile vista l’incostanza di rendimento. Insomma: l’impresa è ancora decisamente possibile per un gruppo affiatato, solido e che gioca sempre con grinta e cuore ogni domenica, cercando di uscire dal campo sempre a testa alta.

RISULTATI E CLASSIFICA

SFF ATLETICO-MONTECELIO                                            3-0

CRECAS-LADISPOLI                                                               1-2

A. VESCOVIO-V. DEL TEVERE                                             1-4

CIVITAVECCHIA-R. MONTEROTONDO S.                       2-2

L. MARINO-ASTREA                                                                2-0

P. C. R.TOR SAPIENZA-TOLFA                                             3-2

BOREALE-LA SABINA                                                             3-2

E. MONTEROTONDO-V. ACQUAPENDENTE                   3-1

ALMAS-C. PORTUALE                                                              1-1

CLASSIFICA

49  SFF ATLETICO

39  LADISPOLI

38  VALLE DEL TEVERE

35   CIVITAVECCHIA

33   CRECAS

32   ASTREA

29   P. C. R. TOR SAPIENZA

27   BOREALE

25   L. MARINO, E. MONTEROTONDO

24   MONTECELIO

23    ALMAS

22    A. VESCOVIO

21    R. MONTEROTONDO S. 

20    TOLFA

19     LA SABINA

17     C. PORTUALE

13      V. ACQUAPENDENTE

PROMOSSA IN SERIE D A FINE STAGIONE

PLAYOFF NAZIONALI FRA SECONDE

PLAYOUT

RETROCESSE DIRETTAMENTE IN PROMOZIONE A FINE STAGIONE

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