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Calcio: Eccellenza, 26ma giornata gir. A 2016-2017, R. Monterotondo S.-Ladispoli 2-2

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I tirrenici agguantano un pareggio preziosissimo proprio nel finale; Eretini al solito strepitosi (complessivamente) contro le grandi; sfiorato il colpaccio che probabilmente avrebbe avvicinato la salvezza

Di Giorgio Zanirato

real-mR. MONTEROTONDO S.: Giordano, Savini, Albanesi, Politanò, Marini, Colombini, Abbondanza, Fiorucci, Iovine, Nardecchia, Pasqualini (5’st De Simone). A disp: Di Lorenzo, Proia, Scinaldi, Grelloni, Sacripanti, Dafano. All. Maurizio Vincioni

ladLADISPOLI: Agostini, Salvato, Mastrodonato, Tollardo, L. Di Gioacchino (31’st Mancini), L. Di Gioacchino, Marvelli, Bertino, Rocchi, La Rosa, Morasca (13’st De Fato). A disp: Travaglini, Barone, Zucchi, Soccorsi, Totino. All. Pietro Bosco

ARBITRO: Castellone di Napoli

ASSISTENTI: Starnini di Viterbo e Giudice di Frosinone

MARCATORI: 32’pt Morasca (L); 34’pt Iovine (M); 9’st Nardecchia (M); 41’st Bertino (L)

NOTE: Spettatori 450 circa. Ammoniti: Fiorucci, Abbondanza, Bertino, Mastrodonato, Marini, Albanesi. Angoli: 4-5. Recupero: 1’pt; 4’st

MONTEROTONDO SCALO (RM) – Termina in parità il confronto del “Pierangeli”, fra i padroni di casa del Monterotondo Scalo ed il Ladispoli, seconda forza del campionato. Un preziosissimo punto sicuramente guadagnato dai tirrenici, ma probabilmente anche due persi da una formazione eretina che ha dimostrato ancora una volta di giocare alla pari contro compagini dall’organico e dall’obiettivo stagionale certamente differenti. Problema squalifiche per entrambi i tecnici, costretti a rinunciare a giocatori certamente importanti per i propri scacchieri: i padroni di casa non possono contare così su Benda, mentre negli ospiti pesano le assenze di Toscano, Lupo e Angelo Di Gioacchino.

Primo tempo piatto, abulico e privo di emozioni, con le due squadre che si affrontano prevalentemente a centrocampo, almeno fino alla mezz’ora, quando l’ex Cerveteri Agostini dimostra tutte le proprie qualità anticipando splendidamente la battuta a rete di un Nardecchia ottimamente lanciato verso la porta avversaria da Iovine. Feroci proteste dei sostenitori di casa all’indirizzo della terna capeggiata quest’oggi dal napoletano Castellone (chiamato a dirigere questa partita per via degli interscambi della Federazione arbitrale), per un presunto fallo di Mastrodonato ai danni di Fiorucci al 32′: rivedendo le immagini si nota il braccio sinistro allungato durante la corsa del difensore tirrenico, ma non sembra tale da condurre alla concessione del calcio piazzato, soprattutto perchè il forte centrocampista/trequartista eretino si lascia cadere successivamente al possibile contatto incriminato. Il Ladispoli può dunque ripartire e costruire l’azione che porta al vantaggio per i ragazzi di Bosco: cross a centro area di Bertino dalla sinistra del fronte d’attacco rossoblu, Rocchi “apparecchia” di testa per Morasca, che di destro fulmina Giordano anticipando anche l’intervento difensivo di Albanesi (32′). I padroni di casa non si scoraggiano e passa poco più di un minuto tra il vantaggio ospite ed il pareggio firmato dall’ex L’Aquila e Foligno Iovine che, ottimamente imbeccato da Abbondanza, di destro supera Agostini da dentro l’area piccola (34′). Le due squadre rientrano negli spogliatoi sul parziale di 1-1, dopo appena un giro di orologio di recupero.

La ripresa si apre subito con il tentativo di testa da parte del più anziano dei due Luca Di Gioacchino, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da La Rosa nei pressi della propria panchina: palla a lato di poco (3′). Tirrenici sicuramente più in partita in questo avvio di seconda metà di gara; un minuto più tardi Rocchi serve al limite dell’area Morasca, il cui piatto destro diventa buono per Tollardo che però lascia all’accorrente ex Trastevere, il cui piatto destro a tu per tu con il portiere viene egregiamente respinto dallo stesso Giordano, che salva i suoi da una rete probabilmente già scritta. GiordanoQuesto intervento merita un attimo di attenzione come il protagonista in oggetto: si tratta di un portiere ’97, che finora in stagione non ha avuto moltissimo spazio anche per le buone prestazioni offerte dal collega di reparto e coetaneo Baldoni (altro elemento interessantissimo da tener sotto osservazione per le prossime stagioni di molte società). Giordano può rappresentare il futuro del Monterotondo Scalo, ma anche (perchè no) di qualche club di Serie D o magari tornei di livello più alto. Chi conosce il calcio sa apprezzare le reali qualità di un giocatore, anche se questo riveste un ruolo assolutamente delicato e importante come quello del portiere, che sicuramente è il meno facile degli undici in campo. L’azione in questione, si conclude poi con il calcio d’angolo concesso al Ladispoli. Dopo una serie ininterrotta di tre tiri consecutivi dalla bandierina per i tirrenici, si arriva così all’azione dubbia per i padroni di casa, che ha prodotto non pochi “eleganti complimenti” all’indirizzo di arbitro e guardialinee: Nardecchia resiste ad una possibile carica di Mastrodonato e calcia verso la porta di destro; Agostini cerca la parata, ma il pallone sfugge all’ex estremo difensore cerite, che diventa buonissimo per Savini, il quale realizza di destro la rete che vale il sorpasso e la conseguente rimonta eretina. L’arbitro però annulla incredibilmente. Cerchiamo di dare una possibile spiegazione di quanto accaduto. rete 2-1 SaviniNon si può parlare di posizione di fuorigioco, in quanto Marvelli si trova alle spalle di Agostini e dunque in posizione di “ultimo uomo”. Il colpevole potrebbe essere invece Abbondanza che, in un primo momento cerca la ribattuta a rete dopo la corta ed involontaria respinta del portiere avversario e finisce col ritrovarsi davanti allo stesso Agostini nell’istante in cui Savini ribadisce in rete. Questa potrebbe essere la considerazione più corretta a livello di regolamento, ma anche qui si apre un piccolo interrogativo: è proprio vero che l’ex Crecas ostacola la visuale al portiere (che come si vede dalle immagini) è già ampiamente in “tuffo” verso la propria destra?…A voi le risposte. E’ ovvio che Abbondanza avrebbe potuto fare due passi indietro verso sinistra una volta assicuratosi del fatto che ci fosse il compagno pronto a ribadire in rete. Ma queste sono tutte ipotesi e ragionamenti fatti a posteriori. E’ comunque un segnale importante, che racconta di quanto lo Scalo sia più che mai convinto di poter ribaltare il punteggio. Passano appena tre minuti e la squadra di Vincioni questa volta trova il goal del 2-1 grazie al “solito” guizzo vincente di Nardecchia 2-1Nardecchia, giunto alla dodicesima marcatura stagionale sugli sviluppi di un corner battuto da Colombini dalla sinistra; l’ex ariete della precedente avventura dello Scalo e del Monterotondo in D, approfitta dell’assist di testa da parte di Fiorucci, controlla “a seguire” il pallone con il destro per poi realizzare con il destro a tu per tu con Agostini (9′). Sotto di una rete e probabilmente anche consapevole di quanto sta accadendo a Forano e Civitavecchia in ottica secondo posto, il Ladispoli schiaccia sull’acceleratore alla ricerca del pareggio. Al 12′ ci prova Bertino dal limite con il destro; Giordano blocca agevolmente a terra. Nuovamente Nardecchia protagonista al 22′, ma questa volta la conclusione tentata da fuori dall’attaccante termina a fondo campo senza creare grattacapi all’estremo difensore avversario. Lo Scalo, nella parte centrale e finale dell’incontro fa un pò di fatica a proporsi da centrocampo in su, per via di un Ladispoli proteso alla ricerca del pari. Ma l’occasione potenzialmente più pericolosa costruita dai ragazzi di Vincioni capita al 27′: cross dalla destra di Iovine con il pallone che arriva sui piedi del neo entrato De Simone, il cui destro dall’interno dell’area termina tuttavia a fondo campo. Altro sussulto dei padroni di casa, che spezza un pò il forcing degli avversari  al 39′ con la combinazione Abbondanza-Iovine. Il tiro del giocatore scuola Perconti è tuttavia bloccato a terra da Agostini. Proprio nel finale, arriva l’occasione che porta al pareggio la formazione di Bosco: Bertino di testa serve Rocchi, che cade in area probabilmente in seguito ad una leggerissima spinta di De Simone, ma la sfera riesce comunque a tornare al centrocampista, che evita Albanesi e di destro batte Giordano, per il 2-2 degli ospiti (41′). Un risultato tutto sommato giusto, forse meritato per la formazione tirrenica che nella seconda metà di gara ha spinto con decisione alla ricerca di una vittoria che sarebbe stata fondamentale per tener a debita distanza le rivali agli spareggi playoff per la D. Al 42′ Iovine gira in area a beneficio di Nardecchia, ma in questa circostanza è barvissimo Luca Di Gioacchino senior nel frapporsi fra il rapace attaccante eretino ed il proprio portiere ed anticipare la possibile “zampata vincente” del bomber di casa, subendo anche un fallo che serve soprattutto a rallentare un pò i ritmi in questo finale. Due giri di orologio più tardi, Bertino ha l’opportunità di mettere (forse definitivamente) la freccia per il sorpasso ladispolano; il destro a giro dell’autore del pareggio tirrenico finisce però di poco oltre il montante trasversale della porta difesa dall’ottimo Giordano e l’opportunità sfuma (44′). Sul ribaltamento di fronte, da un rilancio apparentemente involontario di Albanesi, nasce l’azione che consente a Nardecchia di ritrovarsi ancora una volta a tu per tu con Agostini, anticipato di testa dal marcatore del provvisorio 2-1 eretino. Il pallone viene poi rilanciato da Mastrodonato che ha letto molto bene lo sviluppo dell’azione, posizionandosi nei pressi del dischetto del rigore e sventando una minaccia che avrebbe potuto trasformarsi concretamente in qualcosa di più pericoloso per gli ospiti. Il rilancio del difensore rossoblu tirrenico, tuttavia è preda di Abbondanza che dal limite calcia debolmente, favorendo l’intervento a terra da parte di Agostini. Altra importante occasione per i padroni di casa non sfruttata, che testimonia come questa squadra sia assolutamente in grado di affrontare chiunque, ma che non si capisce per quale strana ragione fisica nei confronti diretti soffra oltre il lecito ed il previsto gli avversari di “pari grado”. Il Ladispoli chiude in avanti: al 46′ Salvato mette un pallone d’oro sulla testa di Rocchi in area, ma l’ex Trastevere riesce incredibilmente a sciupare tutto spedendo sul fondo. Un sospiro di sollievo per Giordano, che comunque era ampiamente sulla traiettoria. E’ questa l’ultima emozione della sfida del “Pierangeli”, che dunque si chiude sul punteggio di parità (2-2) fra il Monterotondo Scalo ed il Ladispoli, al termine di una partita sostanzialmente equilibrata e nella quale sicuramente non si sono visti i tanti punti (19) di distacco fra le due rivali in campo, soprattutto per merito della grinta messa in campo dagli eretini al cospetto di una big come quella tirrenica.

Concludendo con l’analisi di ciascuna singola compagine che si è divisa il campo in questo turno al “Pierangeli”, va detto che lo Scalo compie un altro piccolo passettino verso la salvezza. La strada è ancora lunga, mancano otto giornate alla fine del torneo con ben 24 punti “in tavola” e con un calendario che di colpo si è fatto decisamente alleato della compagine eretina: nelle prossime cinque giornate, infatti Vincioni ed i suoi ragazzi affronteranno nell’ordine Tolfa, Acquapendente, C. Portuale, Astrea ed Almas. Come da consuetudine per salvarsi presumibilmente bisognerà avvicinarsi alla fatidica quota dei 40 punti, ma forse ne potrebbero servire anche di meno. Certamente agli eretini basterebbe quasi sicuramente vincere le prossime due/tre sfide per chiudere presumibilmente ogni discorso, arrivando a lambire la cifra di cui sopra in evidente anticipo sulla tabella di marcia, per poi giocare con qualità ma mente sgombra le ultime battaglie che restano prima di una possibile festa finale a tinte rossoblu.

Passiamo ora a raccontare il Ladispoli. Guardando la classifica ciò che si può notare è l’interessantissima lotta per le prime due posizioni che contano a fine stagione e che riguardano praticamente tutta la zona del litorale tirrenico a nord della Capitale, con SFF Atletico, Ladispoli e Civitavecchia a battagliare e l’aggiunta della rivelazione sabina Valle del Tevere, a dare un pò di fastidio alle altre tre. La squadra di Fregene è una corazzata e certamente salirà di categoria per distacco, oramai manca soltanto la matematica per festeggiare (finalmente) il salto di categoria tanto anelato negli ultimi due-tre anni. Le altre probabilmente lotteranno fino alla fine per conquistare il pass utile ad affrontare una post-season che le porterà a girare per l’Italia, andando a caccia di un ripescaggio del tutto probabile (vista la situazione quantomeno complicata in graduatoria di Cynthia e Ciampino, solo per restare nella territorialità). Nelle ultime stagioni, il Ladispoli ha vissuto partenze esaltanti ma ha sempre chiuso i campionati più o meno nella “pancia del gruppo”, come si dice in gergo ciclistico. L’unica annata importante è stata quella scorsa, nella quale i tirrenici hanno concluso le proprie fatiche al quarto posto a -6 dalla formazione di Scudieri (Sporting Fiumicino) seconda classificata. Quest’anno forse i tifosi per la prima volta possono davvero sognare un finale esaltante, degno di una città e di una società importante come quella presieduta da Umberto Paris, persona egregia soprattutto a livello umano e di una cordialità fuori dal comune, in un ambiente dove non è richiesta come condizione necessaria ma allo stesso tempo, dove è assai difficile trovarla. Un Presidente che decide di “scendere in campo” e di dare una mano in prima persona (anche vista la contemporanea squalifica del Ds Nista, altra figura emblematica di quanto espresso poc’anzi) in occasione dei cambi da effettuare, è sicuramente il riassunto di ciò che è stato detto finora. Oggi mancavano tre giocatori di spessore ed esperienza come Toscano, ma anche l’ex Tor Sapienza Lupo a centrocampo e l’ex Tor di Quinto Angelo Di Gioacchino in difesa; domenica al Marescotti arriverà un La Sabina agguerrito e guidato dall’ex tecnico di Gianluca Toscano ai tempi della Tor Tre Teste: serviranno gambe e cuore per superare l’ostacolo e continuare a sognare un finale meritato e meraviglioso.

RISULTATI E CLASSIFICA

SFF ATLETICO-ALMAS                                        4-1

R. MONTEROTONDO S.-LADISPOLI                2-2

CIVITAVECCHIA-C. PORTUALE                        2-0

VALLE DEL TEVERE-TOLFA                               2-0

BOREALE-ASTREA                                                 4-0

CRECAS-E. MONTEROTONDO                            1-0

L. MARINO-P. C. R. TOR SAPIENZA                   0-2

A. VESCOVIO-V. ACQUAPENDENTE                  7-0

LA SABINA-MONTECELIO                                    1-0

CLASSIFICA

63     SFF ATLETICO

50      LADISPOLI

48      CIVITAVECCHIA, VALLE DEL TEVERE

41       ASTREA, CRECAS P. C. R. TOR SAPIENZA

35       A. VESCOVIO

32       BOREALE

31       R. MONTEROTONDO S., L. MARINO*, E. MONTEROTONDO

30       MONTECELIO

29       ALMAS

24       TOLFA

22       LA SABINA*, C. PORTUALE

14        V. ACQUAPENDENTE

* UNA GARA IN MENO

PROMOSSA DIRETTAMENTE IN SERIE D

PLAYOFF NAZIONALI FRA SECONDE

RETROCESSE DIRETTAMENTE IN PROMOZIONE

PLAYOUT (VALE LA REGOLA DEGLI OTTO PUNTI, ATTUALMENTE SI DISPUTEREBBERO COSI’: MONTECELIO-LA SABINA E ALMAS-TOLFA)

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