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Calcio: Serie D, 19ma giornata gir. G 2016-2017, Ostia Mare-Trestina 2-1

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Vittoria al fotofinish per i biancoviola, in un finale thrilling all’Anco Marzio

Di Giorgio Zanirato

2012_Logo_OstiamareOSTIA MARE (4-4-2): Barrago; Belardelli, Martorelli, Colantoni, Vecchiotti; Coco (24’pt Breda; 45’st Quattrotto), Bellini, D’Astolfo, Ferrari; Vano, Attili. A disp: Lucarini, Dolor, Odorisio, Pedone, Lazzeri, Alessandrini, Passamonti. All. Alfonso Greco

trestTRESTINA (4-3-3): Vadi; Maggioli Clemente (32’st Qoku), Nonni, Iozzia, Ascione; Vinagli, Morvidoni, Cecchetti (16’st Della Spoletina); Marinelli (1’st Saleppico), Ridolfi, Liurni. A disp: Buoncompagni, Erhabor, Cignarini, Merlini, Salis, Ceccagnoli. All. Riccardo Zampagna

ARBITRO: Trischitta di Messina

ASSISTENTI: Bovini di Ragusa e Grasso di Acireale

MARCATORI: 18’st Ferrari (O); 44’st rig. Ridolfi (T); 46’st Vano (O)

NOTE: Spettatori 100 circa. Espulso: Barrago (O) al 42’st per somma di ammonizioni. Ammoniti: Cecchetti. Angoli: 8-4. Recupero: 1’pt; 4’st

OSTIA (RM) – Dopo aver “salutato” il nuovo anno con un amaro ko in quel di Sassari, l’Ostia Mare torna a giocare all’Anco Marzio, ospitando gli umbri del Trestina guidati in panchina dall’ex attaccante di Atalanta, Messina e Sassuolo, Riccardo Zampagna, artefice di un campionato fin qui in crescendo; i bianconeri infatti dopo una partenza da brividi hanno totalizzato ben 25 punti e si trovano ora in una posizione abbastanza tranquilla a centro classifica, con un +7 sulla zona calda. Bellissima e degna di nota l’iniziativa voluta dal Dg lidense Baioni, che ha concesso ai tifosi bianconeri ospiti di “rifugiarsi” in uno spicchio della tribuna coperta, invece di restare al freddo nella parte adibita agli avversari e dunque soggetta alle avverse condizioni meteo di questa gelida domenica all’Anco Marzio.

Lidensi privi di pezzi da novanta come Piroli e soprattutto Roberti, attaccante che da quando è approdato nel club della sua città (proveniente da un altra lidense nella quale aveva iniziato la stagione, ovvero l’Anzio), ha contribuito in maniera sostanziale e sostanziosa al raggiungimento di un buon bottino di punti complessivi. Nonostante le defezioni, la squadra di Greco parte subito molto forte e crea immediatamente i presupposti per un match d’attacco: umbri costretti ad un paio di interventi fallosi per fermare le avanzate biancoviola in avvio di gara. Al 5′ Vinagli regala clamorosamente il pallone ad Attili, che entra in area e calcia di sinistro, ma Vadi si supera deviando in corner. Sugli sviluppi del successivo tiro dalla bandierina, è D’Astolfo a colpire indisturbato di testa; pallone a fondo campo di pochissimo. L’Ostia Mare è costretta poi ad operare già il primo cambio al 24′: Coco esce per infortunio, al suo posto Breda. L’esterno lidense ha provato a giocare nonostante un fastidio dovuto ad un contrasto falloso di qualche minuto prima, ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e così si è resa necessaria la sostituzione. MarinelliOspiti pericolosissimi al primo affondo della loro partita, complice anche l’ “inopinato” retropassaggio di testa di D’Astolfo, che intendeva servire qualche compagno di squadra ma che invece ha finito col regalare un pallone ottimo a Marinelli che ringrazia, evita la scivolata di Belardelli e giunge assolutamente indisturbato a tu per tu con Barrago. Provvidenziale nella circostanza la freddezza dell’ex estremo difensore del Fregene, che evita guai seri alla propria squadra, respingendo splendidamente il piatto sinistro dell’attaccante ’81 dei bianconeri (21′). Gli umbri ci credono ed al 37′ vanno ancora una volta ad un passo dal possibile 0-1, con il colpo di testa tentato da Vinagli sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina; palla a lato di poco ed occasione sfumata. La risposta biancoviola non si fa certamente attendere ed arriva quattro giri di lancette più tardi, ancora una volta grazie ad Attili che, dall’interno dell’area e ottimamente lanciato da capitan D’Astolfo, prova a piazzare il colpo del vantaggio con un diagonale di piatto destro. Strepitoso l’intervento con i piedi di Vadi, ventenne (prossimo al compimento delle 21 primavere, ndr) portiere umbro dalle grandissime potenzialità, che salva i suoi da una rete praticamente già scritta. Questo ragazzo sicuramente meriterebbe un’occasione importante nel calcio che conta. E’ questa l’ultima emozione della prima frazione di gara, che dunque si chiude sul punteggio di 0-0, fra Ostia Mare e Trestina. Biancoviola che lamentano un trattamento ai limiti della norma nei confronti di Vano, decisamente maltrattato dalla retroguardia bianconera e con l’arbitro peloritano che non ha punito almeno un paio di “cinture” in area, sanzionabili probabilmente con il calcio di rigore a favore dei lidensi.

Si  va così alla ripresa. Gara come sempre vivace nonostante le rigide temperature e molto avvincente, con entrambe le formazioni a darsi battaglia alla ricerca degli spazi giusti per provare a colpire. Nei bianconeri scatta l’ora di Manuel Saleppico, che sostituisce Marinelli al rientro dagli spogliatoi. Il neo entrato è una vecchia conoscenza del calcio laziale, avendo giocato per diverse stagioni con la Vigor Acquapendente, prima di tentare il grande salto in Serie D con la maglia del Monterosi. In biancorosso, però, il bomber di Orvieto non ha praticamente mai trovato spazio e così nel mercato invernale ha deciso di rimettersi in gioco nella sua Umbria, con la maglia del Trestina. Il punteggio si sblocca soltanto alla prima vera occasione del secondo tempo: Ferrariè il 18′ quando da un tiro dalla bandierina, Breda (più o meno volutamente) lascia scorrere il pallone verso il centro dell’area dove è ottimamente appostato Ferrari, che di destro fulmina un Vadi fino a questo momento davvero strepitoso. E’ il vantaggio dei biancoviola, che dunque rispondono nel migliore dei modi ai risultati che nel frattempo pervenivano dagli altri campi, con il Rieti in vantaggio sul Monterosi e l’Arzachena che, seppur con qualche fatica di troppo stava avendo la meglio del S. Teodoro nel derby sardo. Un lampo di genio da parte del baby fenomeno di casa Ostia Mare, che per tutta la partita non sembrava mai esser sceso in campo, visto che non ha mai avuto occasione per dimostrare le proprie qualità. Il Trestina prova a riorganizzarsi e la risposta è affidata al tiro-cross rasoterra di Liurni, con Colantoni  che anticipa l’intervento di Barrago, concedendo il corner ai bianconeri ed evitando problemi in area, vista la presenza di un Ridolfi pronto al tap-in vincente a porta praticamente sguarnita (21′). La formazione di Zampagna è pericolosissima sugli sviluppi del calcio d’angolo susseguente, con il colpo di testa tentato dallo stesso bomber bianconero Ridolfi, sul quale Barrago si supera con una respinta “salva risultato” di pugno in volo; Martorelli spazza via un pallone che avrebbe potuto diventare “rovente” in area di rigore laziale. La gara si mantiene in bilico a livello di punteggio, con entrambe le squadre che provano ad arrivare in porta con una manovra ragionata ed efficace. Il Trestina vede ripagati gli sforzi proprio in dirittura d’arrivo: Belardelli-Liurnial 41′ infatti l’arbitro siciliano (sulla cui direzione pesa l’eccessivo permessivismo) assegna un calcio di rigore agli umbri, per fallo di Belardelli ai danni di Liurni. Un contrasto falloso che genera vibranti proteste da parte dei biancoviola, ma che come si vede dalle immagini è più che giustificato e dunque scagiona il calciatore bianconero dalle accuse di simulazione. Attenzione a quanto accade ora. Il cronometro segna 41’54” in occasione del cartellino giallo per proteste ai danni di Barrago; è invece il 42′ 18”, quando polemicamente lo stesso estremo difensore biancoviola calcia via il pallone dal dischetto: sono bastati appena 24 secondi dunque all’ex numero uno del Fregene per rimediare due cartellini gialli e la conseguente inutile, scriteriata, poco intelligente espulsione, proprio sotto gli occhi del Presidente Lardone e del Dg Baioni presenti in tribuna. Su questo aspetto diremo la nostra a fine articolo. Scocca dunque l’ora di Quattrotto, a fargli spazio è un Breda invisibile o quasi per tutto l’arco dei 64′ giocati. Ridolfi può finalmente calciare il penalty al 44′ 24”, ovvero due minuti e mezzo dopo che l’arbitro aveva assegnato il tiro dagli undici metri; per 150 secondi dunque non si è più giocato. Dal dischetto l’attaccante umbro supera Quattrotto e firma il meritato pareggio per il Trestina. La terna arbitrale assegna quattro minuti di recupero, al primo dei quali la sig.ra (o Sig.na) Bovini segnala all’arbitro l’ostruzione di Ascione nei confronti di Ferrari. Bellini s’incarica della battuta di questa sorta di “corner corto”, mettendo forse l’ultimo pallone in area della partita, raccolto ottimamente da Vano che sfrutta a dovere tutti i centimetri a sua disposizione e deposita nuovamente alle spalle di Vadi, per il definitivo 2-1 dei lidensi. Al triplice fischio finale esplode la gioia dei giocatori e sostenitori biancoviola, che già si erano preparati a dover commentare un’occasione persa proprio ad un passo dal gong.

Una vittoria voluta dai ragazzi di Greco, che come spesso accade ha portato in panchina “mezza” Juniores; tanti giovani ragazzi da valorizzare e in questo l’ex allenatore della Vigor Cisterna e del R. Pomezia è sicuramente uno dei migliori, viste le fortune raccolte ai tempi della sua militanza sulla panchina della Tor Tre Teste, con cui vinse lo scudetto Juniores nel 2008. Una partita che stava quindi quasi per sfuggire di mano all’Ostia Mare, ma che grazie all’imperioso tacco di testa di Vano, ha riportato nel carniere della società ostiense, ora a -4 dalla vetta occupata dal Rieti. Biancoviola sciuponi, visto che probabilmente avrebbero dovuto e potuto chiuderla prima, ma alla fine è andata bene ugualmente. Sicuramente l’assenza di Piroli e Roberti si è fatta sentire non poco. Peccato per l’errore in occasione del penalty che è valso agli ospiti il pareggio momentaneo, ma complessivamente quella di Andrea Belardelli è stata l’ennesima grande prestazione di questa sua primissima stagione con i grandi; se Vadi e Maggioli Clemente da un lato meriterebbero ad occhi chiusi una chiamata importante, da qualche compagine di Serie C, in casa biancoviola è proprio Belardelli ad ottenere tutti i crismi della candidatura per un posto “al sole”.

In fase di cronaca abbiamo infine rimandato ogni commento sull’affaire Barrago. Ovviamente il nostro è un punto di vista, nient’altro, ma vista la liberta’ di stampa ci sentiamo di esprimere un pensiero a riguardo: quello tenuto da Barrago è stato un atteggiamento completamente fuori luogo, dettato forse dall’adrenalina eccessiva che si è accumulata durante un match che lo ha visto grande protagonista; ma da un ragazzo di esperienza (seppur relativamente ancora relativamente giovane, visto che si tratta di un ’91) ci si aspetta un segno di maturità, anche per rispetto nei confronti dei propri compagni di squadra e soprattutto degli avversari. Dispiace dirlo, ma non è stato un gesto da persona intelligente, qual’è assolutamente il portiere biancoviola e non ci si può passar sopra.

Il Trestina esce con un “pugno di mosche”, ma con tanti applausi dall’Anco Marzio. Se la squadra di Zampagna avesse condotto in porto un pareggio, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gli umbri hanno giocato una partita gagliarda, vivace e di grande spessore, mettendo in evidenza anche elementi di grande qualità tecnica. I 25 punti totalizzati non rappresentano un caso, anche se probabilmente per come gioca questa squadra, ne avrebbe meritati qualcuno di più. Domenica al “Casini” arriverà il Lanusei, rilanciato dal successo nello scontro diretto/derby con il Latte Dolce; un match che Morvidoni&soci devono provare a vincere per assicurarsi ancor di più un’ottima posizione di graduatoria e per dare conferma ai dati raccolti in quest’amara trasferta ostiense. Questa squadra ha tutte le carte in regola per restare assolutamente fuori da ogni discorso legato al pericolo per la permanenza in categoria.

 

 

RISULTATI E CLASSIFICA

RIETI-MONTEROSI                                      2-1

ARZACHENA-S. TEODORO                        2-1

L’AQUILA-FOLIGNO                                   11-0

OSTIA MARE-TRESTINA                             2-1

SANSEPOLCRO-ALBALONGA                    3-0

FLAMINIA-AVEZZANO                                 1-1

C. DI CASTELLO-NUORESE                         2-3

LANUSEI-L. DOLCE                                        3-2

TORRES-MURAVERA                                     1-2

 

CLASSIFICA

40    RIETI

38    ARZACHENA, MONTEROSI

37    L’AQUILA

36    OSTIA MARE

34    NUORESE

33    ALBALONGA

28    SANSEPOLCRO

26    AVEZZANO

25    TRESTINA

23    FLAMINIA

22    LANUSEI

18     LATTE DOLCE

16      MURAVERA

14      FOLIGNO, S. TEODORO

11      C. DI CASTELLO

8        TORRES

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