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Calcio: Serie D, 31ma giornata gir. G 2016-2017, Avezzano-Ostia Mare 1-1

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Abruzzesi rimontati da una formazione lidense che sbaglia l’impossibile e riesce a recuperare il punteggio solo nel finale, grazie al primo sigillo biancoviola (ed in senso assoluto in D) dell’ attaccante ’99 ex Roma e Ternana

Di Giorgio Zanirato

avezzAVEZZANO (4-3-3): Lewandowski; Lombardo, Tariuc, Assisi, Besana; Lo Pinto, Sassarini, D’Eramo (41’st Santirocco), Padovani (22’pt Pollino), Marolda (29’st Di Genova), Leto. A disp: Di Girolamo, Fabriani, Ciuffini, Rizzi, Murzilli, Di Paolo. All. Giuseppe Tortora

OSTIAOSTIA MARE (4-4-2): Quattrotto; Calveri (28’pt Belardelli), Piroli, Vecchiotti, Colantoni; Coco, Bellini, D’Astolfo, Passamonti (30’st Olivetti); Vano, Attili. A disp: Barrago, Odorisio, Catese, Ferrari, Breda, Pedone, Alessandrini. All. Alfonso Greco

ARBITRO: Politi di Lecce

ASSISTENTI: De Chirico e Binetti di Barletta

MARCATORI: 8’st Marolda (A); 40’st Olivetti (O)

NOTE: Spettatori 80 circa. Ammoniti: Tariuc, Lombardo, Marolda, Bellini, Assisi, Leto, Pollino, D’Astolfo. Angoli: 5-7. Recupero: 2’pt; 4’st

AVEZZANO (AQ) – Termina in parità la sfida fra Avezzano ed Ostia Mare. Allo Stadio “Dei Marsi”, infatti, biancoverdi e biancoviola si dividono l’intera posta in palio, che serve più che altro a smuovere la classifica ma che non altera le posizioni in graduatoria di nessuna delle duellanti in questo match pre-pasquale nel girone G della Serie D. Padroni di casa che si presentano alla sfida senza lo squalificato Menna, mentre nei lidensi sono assenti (per egual motivo) Roberti e Martorelli. Tre vecchie conoscenze del calcio regionale laziale, che ora militano nel club marsicano: Lombardo (Sora ed I. Liri in D), Tariuc e Lo Pinto (Montespaccato in Promozione).

Pronti via ed al 14′ ci prova subito Padovani, ma il suo tiro non ha la fortuna sperata e si chiude con un nulla di fatto. La risposta laziale arriva sei minuti più tardi, quando Vano spedisce a fondo campo da ottima posizione, di testa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Il tecnico (ed ex calciatore) dell’Avezzano Tortora è costretto ad operare il primo cambio già al 22′: fuori Padovani, al suo posto  il ’97 Pollino. I Marsicani vanno vicinissimi al vantaggio al 27′, con il diagonale  di Marolda, Quattrotto Marolda-Quattrottoè attento e devia in calcio d’angolo. Anche il tecnico degli ostiensi è costretto ad operare il primo cambio già al 28′: fuori Calveri dentro Belardelli, tenuto invece inizialmente in panchina. La squadra di Greco in questa fase sembra arrivare meglio dalle parti del portiere avversario, rispetto a quanto non provi a fare la squadra marsicana. Al 30′ è Piroli a provarci direttamente da calcio piazzato, ma il suo tiro franco dal limite non trova il giro giusto ed il pallone termina a fondo campo. Ospiti ancora insidiosi al 41′: assist di Coco da fondo campo, Attili ci prova al volo ma il suo tiro viene respinto da Assisi con la schiena; il pallone resta pericolosamente all’interno dell’area abruzzese, con Vano che prova a calciare m il suo tiro termina a fondo campo, deviato da Lewandowski.  Sul susseguente tiro dalla bandierina, lo stesso ex attaccante del Chieti prova a girare in porta malgrado sia visibilmente trattenuto da un avversario, il portiere di casa è battuto ma per sua fortuna sulla linea bianca è ottimamente appostato Sassarini che respinge un pallone altrimenti destinato a finire in fondo alla rete (42′). La prima frazione si conclude con due episodi clamorosi racchiusi in pochissimi secondi: Attiliprima il colpo di testa di Attili finito incredibilmente oltre il montante trasversale, in ribattuta ad un palo colpito da Vano su assist di D’Astolfo e poi l’ostruzione di Colantoni ai danni di Marolda al limite dell’area non ravvisata dal non impeccabile arbitro salentino: un fallo certamente non da “ultimo uomo”, ma che poteva starci così come l’ammonizione per l’ex centrale della L. Castelli Romani, letteralmente graziato dal fischietto leccese Politi, fra le proteste dell’attaccante biancoverde e di tutta la squadra marsicana. Dopo due minuti di extra-time, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi: al “Dei Marsi” il parziale è 0-0 fra Avezzano ed Ostia Mare all’intervallo. E intanto il Rieti sbanca il “PioXII” di Albano, grazie ad una rete di Scotto, accorciando così sull’Arzachena ferma sul pari a Sansepolcro.

Il secondo tempo si apre subito con il tentativo dal limite operato da Attili: palla oltre la traversa. L’ex Tor di Quinto si ripete due minuti più tardi e questa è senza dubbio la seconda chiarissima opportunità da rete sciupata dal bravo attaccante lidense ’95: cross di Coco dalla sinistra, Lewandowski “litiga” col pallone anche a causa di un brutto rimbalzo proprio davanti al portiere polacco; la sfera supera l’estremo difensore biancoverde diventando buona per Attili che perde l’attimo buono per ribadire in rete a porta vuota, facendosi “murare” il tiro dall’ex Montespaccato Tariuc, monumentale nella circostanza all’nterno dell’area piccola (3′). Due giri di orologio più tardi, Politi non fischia un fallo all’Ostia Mare per l’ostruzione di Pollino ai danni di Piroli. Come si vede dalle immagini, probabilmente il fallo avrebbe meritato di essere fischiato e con esso anche il cartellino giallo non avrebbe di certo fatto del male al giovane giocatore marsicano classe ’97. contrasto Pollino - PiroliIl duello si ripete appena sessanta secondi più tardi, ma anche in questo caso il giovane calciatore evita il “giallo”. Il punteggio si sblocca all’8′: Marolda serve Leto in area di rigore, ma la difesa biancoviola fa muro impedendogli la conclusione; a quel punto, vedendosi chiusi gli spazi, il giocatore serve al limite nuovamente Marolda che di prima intenzione con un mancino imparabile supera Quattrotto e porta in vantaggio i suoi. Una rete giunta un pò a sorpresa, visto che finora era stata l’Ostia Mare ad andare più volte vicina al vantaggio. Al 21′ Bellini va giù in area proprio sotto gli occhi di Politi e reclama un calcio di rigore che l’arbitro non è intenzionato a concedere; obiettivamente sembra cadere con troppa facilità l’ex Astrea e Cynthia, ma allo stesso tempo si nota una maglia biancoviola che si allunga e forse ci poteva stare la massima punizione a vantaggio dell’Ostia Mare. OlivettiLa squadra di Greco preme alla ricerca del pari; l’ex allenatore di Vigor Cisterna e T. T. Teste lancia nella mischia il giovane attaccante ’99 Olivetti nell’ultimo quarto d’ora, in sostituzione di un Passamonti ancora lontano dalla forma migliore e che pertanto non ha potuto incidere come avrebbe voluto in questa sfida. Debutto assoluto per l’ex calciatore di Roma e Ternana (Primavera degli umbri) nel campionato dei “grandi”, in questo caso la serie D. Padroni di casa pericolosi al 34′: combinazione Di Genova-Leto, con la conclusione di quest’ultimo dall’interno dell’area che viene prontamente respinta dall’ex enfant prodige del settore giovanile romano (T. T. Teste, Urbetevere e Ostia Mare) Quattrotto, che anche in serie D ha oramai dimostrato le proprie qualità e che potrebbe tranquillamente disputare anche un campionato di serie C senza grossi problemi. Il punteggio cambia ancora una volta al 40′ quando, sul cross dalla sinistra di Colantoni è proprio il neo entrato Olivetti a colpire di testa, spedendo il pallone alle spalle di Lewandowski e facendo esplodere di gioia i  dieci tifosi Ultrà provenienti da Ostia e tutti i tifosi di fede biancoviola (dirigenza inclusa) presenti sugli spalti del “Dei Marsi”. Pareggio meritato per l’Ostia Mare, ma che senza dubbio sta stretto alla formazione di Greco, per quanto fatto vedere in campo in 85′ di gioco. I lidensi provano il tutto per tutto nel finale: al 45′ è Bellini da fuori a cercare la gioia personale ma il suo tiro viene deviato in corner. L’ultima emozione dell’incontro la regala Di Genova che manda a lato un tiro insidiosissimo dal vertice destro dell’area di rigore, malgrado Quattrotto fosse ampiamente sulla traiettoria del pallone (47′). Triplice fischio finale e gara che si chiude dunque sull’1-1 fra mille rimpianti tanto da una parte, quanto dall’altra per ciò che avrebbe potuto essere e che invece non è stato.

Avezzano in silenzio stampa. La squadra comunque non ha giocato male ed è anche passata per prima in vantaggio; un punto guadagnato ma che fa molto comodo e sancisce probabilmente la salvezza dei biancoverdi per il secondo anno consecutivo. Certo, forse la formazione di Tortora avrebbe potuto avere qualche punto in più in classifica, ma la squadra è sicuramente più che buona per disputare un campionato decoroso come quello messo in piedi fino a questo momento da Marolda&soci, che chiuderanno la stagione con una gara proibitiva al “Pirina” di Arzachena, ma poi avranno C. di Castello in casa e Torres a Sassari all’ultima giornata, quando la formazione di Misiti potrebbe avere la certezza matematica di una cocente ed ingloriosa retrocessione in Eccellenza sarda; c’è la possibilità di superare quota 45 punti e di chiudere degnamente e dignitosamente la stagione. Avezzano è una città molto molto carina, vivibilissima e certamente ci vuole poco per ritrovare l’affetto dei propri sostenitori allo stadio; basta crederci.

L’Ostia Mare invece torna in riva al Tirreno con un punto che grida vendetta: per come si è messa la gara è certamente guadagnato, ma si può parlare allo stesso modo di due punti persi per le tante occasioni mancate, soprattutto da un Attili inspiegabilmente con la vista annebbiata sotto porta; strano, visto che il giocatore è assolutamente letale negli ultimi metri. Una giornata storta può capitare a chiunque. La felicità in casa biancoviola è tutta per l’esordio con goal decisivo di Olivetti, giovane attaccante sul quale puntare certamente nel prossimo campionato, ma anche magari in queste ultime tre sfide di campionato, anche se rientrando un cannoniere di razza come Roberti dalla squalifica, sarà più difficile trovare spazio, ma nel calcio non c’è nulla di scontato. La squadra di Greco proverà ora a fare bottino pieno nelle ultime gare che restano da giocare(tutte contro formazioni sarde: Nuorese e Muravera in casa; S. Teodoro fuori) e proverà a raggiungere il terzo posto, necessario per disputare i playoff in casa (vs 4a e semifinale contro la vincente 2a – 5a). Per coltivare anche altri impensabili sogni di gloria, però, non serve guardare la classifica; bisogna giocare senza pensarci e come se ogni gara fosse una finale “secca”, con la vittoria come unico risultato possibile da raggiungere. Vanno però già fatti i complimenti al tecnico ed ai ragazzi per aver disputato una grande, grandissima stagione fino a questo momento e quindi…applausi per tutti!

PS: ARTICOLO DELLA GARA DEDICATO ALL’AMICO CLAUDIO.

NON CI RESTA ALTRO DA FARE CHE AUGURARE UNA BUONA (SERENA E FELICE) PASQUA A TUTTI, MA SOPRATTUTTO A TUTTE E DARE L’APPUNTAMENTO A DOMENICA 23 APRILE, PER OSTIA MARE-NUORESE E ARZACHENA-AVEZZANO!

65 ARZACHENA

64 RIETI, MONTEROSI

60 OSTIA MARE

58 NUORESE

57  L’AQUILA (-1)

54  ALBALONGA

43  AVEZZANO, SANSEPOLCRO

40  LANUSEI

39  FLAMINIA, TRESTINA

37  LATTE DOLCE

28  S. TEODORO

23  MURAVERA

22 TORRES

18  C. DI CASTELLO

PROMOSSA IN SERIE C

PLAYOFF (2A VS 5A; 3A VS 4A)

RETROCESSA IN ECCELLENZA (CON L’ESCLUSIONE DEL FOLIGNO, AD OGGI, IL CITTA’ DI CASTELLO RESTA L’UNICA A SCENDERE DIRETTAMENTE; VALE LA REGOLA DEGLI OTTO PUNTI, PERCUI ANCHE LA TORRES OGGI SAREBBE IN ECCELLENZA (-15 DAL L. DOLCE)

PLAYOUT: S. TEODORO-MURAVERA

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