Calcio: Serie D, 5a giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Latte Dolce 1-1

Calcio: Serie D, 5a giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Latte Dolce 1-1

6 Ottobre 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Anticipo serale al Sale per la quinta giornata di campionato: i tirrenici indossano il vestito da sera ed ospitano i sassaresi 

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI (4-4-2): A. Salvato; Mastrodonato, Gallitano, Leone, G. Salvato; A. Sganga (29’st La Rosa), Tollardo, De Fato (45’st Pagliuca), Cannizzo (36’st M. Sganga); Camilli (12’st Bertino), Cardella. A disp: Travaglini, Barone, Zucchi, Manzari, Turco. All. Pietro Bosco

LATTE DOLCE (4-4-2): Pittalis; Pireddu, Antonelli, Cabeccia, Tuccio; Marcangeli (36’st Daga), Gianni, Bianchi, Palmas (39’st Scognamiglio); Carboni (24’st Scanu), Sartor Camina. A disp: Garau, Ravot, Patacchiola, Piga, Contu, Gadau. All. Stefano Uddassi

ARBITRO: Vogliacco di Bari

ASSISTENTI: Andreano di Foggia e Fedele di Lecce

MARCATORI: 9’pt A. Sganga (Lad); 45’pt aut. Mastrodonato (L)

NOTE: Spettatori 100 circa. A. Salvato (Lad) al 12’pt respinge un calcio di rigore a Palmas (L). Allontanato dalla panchina il fisioterapista Fauci (Lad) al 23’st per proteste. Ammoniti: Cabeccia, Gianni, Camilli, A. Sganga, Cardella. Angoli: 6-8. Recupero: 1’pt; 4’st

LADISPOLI (RM) – Anticipo speciale, anzi specialissimo, in riva al Tirreno: in un “Sale” illuminato a giorno si gioca  infatti la prima notturna ufficiale della storia ladispolana: sparring partner per l’occasione è l’ostico Latte Dolce di Uddassi, compagine sassarese capace di raccogliere ben sette punti finora (ivi compresi i tre strappati, sempre sotto ai riflettori, nel derby del “Vanni Sanna”, contro la Torres, ndr). Un match inizialmente funestato da un lieve temporale (rispetto a quanto accaduto durante il giorno, potremmo dire nulla di grave)

Al primo affondo vero del match, è la squadra di casa a passare: ottimo spunto dell’ex Montecelio (scuola T. T. Teste) Andrea Sganga, che a tu per tu con Pittalis, fa passare il pallone sotto la pancia dell’estremo difensore dei sassaresi, portando meritatamente avanti la formazione tirrenica e laziale. In realtà la gioia del goal dura appena sessanta secondi, visto che al 10′ l’arbitro Vogliacco proveniente dalla sezione di Bari, assegna un calcio di rigore alquanto dubbio agli isolani: i fumogeni degli ultras di casa disturbano la visuale di tutti i presenti; sicuramente anche il fischietto pugliese avrà avuto la vista annebbiata sul colpo di testa di Antonelli che s’intravede appena, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra. Dagli undici metri, però, Alessio Salvato ipnotizza Palmas, respingendo il pallone in calcio d’angolo. Giustamente festeggiato come si deve il giovane portiere ’01 dai propri compagni, per una prodezza da vero campione. Gli ospiti non si perdono d’animo ed al 20′ ci riprovano con Bianchi, su azione di calcio da fermo; palla alta di poco rispetto al montante trasversale della porta di Salvato. Il Ladispoli non corre grossi rischi, pur rilassandosi un pò dopo aver acquisito il vantaggio e commettendo qualche solita leggerezza quà e là in ordine sparso, frutto di un’attenzione non sempre ottimale. Il Latte Dolce ci prova al 39′ con un tiro dalla notevole distanza ad opera di Palmas; forse troppo pretenzioso per poter fare del male al giovane estremo difensore rossoblu, comunque attento che la sfera finisca sul fondo. Due giri di lancette più tardi, l’ex ariete del Budoni Sartor Camina colpisce debolmente e troppo centralmente di testa su assist di Palmas, per poter impensierire Salvato, che blocca a terra in sicurezza. La squadra di Bosco fa harakiri proprio ad un passo dal gong, che sancisce il rientro negli spogliatoi: il pallone viene messo al centro dell’area da Gianni, Mastrodonato nel tentativo di respingere la sfera, la indirizza invece alle spalle di un Salvato decisamente sorpreso dalla circostanza. Si va così all’intervallo sul parziale di 1-1. 

Nella ripresa, gli uomini di Bosco sembrano esser rimasti negli spogliatoi, forse anche a causa della crescita del Latte Dolce. Al 15′ gli ospiti vanno davvero vicinissimi al goal della rimonta: è bravissimo Leone a rimediare alla frittata difensiva dei suoi, con una scivolata che sventa una rete già praticamente fatta, sul tiro di Sartor Camina a tu per tu con Salvato. Episodio dubbio otto minuti più tardi quando, sul lancio in profondità di Andrea Sganga per Cardella, lo stesso attaccante di casa viene trattenuto per la maglia da Tuccio e poi cade in area. L’Arbitro lascia proseguire; se c’è fallo, questo inizia ovviamente fuori area, ma il difensore dei sardi è comunque “ultimo uomo” prima di Pittalis. In virtù di queste considerazioni, probabilmente parlare di calcio di rigore è esagerato, ma ci sono quantomeno gli estremi (a nostro modestissimo parere) di un calcio di punizione con annessa espulsione del giovane difensore ’99 ospite. La formazione di Uddassi prova a stringere i tempi, ma il destro di Palmas al 24′ da fuori termina a lato. E’ invece dalla combinazione Sartor-Marcangeli, che nasce l’ennesima opportunità per la formazione di Sassari: bravo e reattivo nella circostanza Salvato ad opporsi con i piedi. Nel finale, al 45′ ci prova Carboni, ma il suo tiro a giro è facile preda da parte dell’estremo difensore di casa. L’ultima azione invece vede mettere al centro un cioccolatino da Sartor per il neo entrato Scanu, che appostato sul palo più lontano, non riesce a piazzare la zampata vincente per la rete da tre punti dei suoi. 

Termina quindi 1-1 questo antipasto serale della 5a giornata di serie D: un punto (il primo del Ladispoli al “Sale”) ciascuno che accontenta forse più i sardi che non i laziali e che serve più che altro a muovere la graduatoria in ottica salvezza. Il Latte Dolce è sembrata più squadra, un collettivo maggiormente organizzato rispetto ai tirrenici padroni di casa che, tolta la grande partenza e la straordinaria forza di volontà della prima parte di gara, hanno invece palesato le solite annose difficoltà nel costruire gioco; un problema che questo gruppo si porta dietro dallo scorso anno e che dovrà essere risolto al più presto per evitare di precipitare in un tunnel poco gratificante ed in una classifica che inizia a farsi insidiosa, ma ancora non proprio preoccupante: a dicembre riapre il mercato. Due punti nelle ultime tre gare abbastanza abordabili e tutte da “scontro diretto” contro Lanusei, Flaminia e Latte Dolce non sono certamente un ottimo bottino raccolto, considerato l’obiettivo stagionale delle rivali, ma il calendario non aiuta o, forse sì (considerata l’ottima prestazione fornita a Fregene): Due trasferte sulla carta difficilissime contro Monterosi ed Aprilia, intervallate dal match casalingo contro un’altra pericolante come il Castiadas nelle prossime tre gare di campionato. sono probabilmente il peggio che ci si potesse attendere in questo momento per una squadra che deve ritrovare sè stessa. 

 

10  AVELLINO

9  CASSINO, MONTEROSI

8   LANUSEI, LATTE DOLCE*

7   TRASTEVERE, SFF ATLETICO

6   APRILIA, OSTIA MARE, ARTENA

5   LATINA, CASTIADAS, ALBALONGA, LADISPOLI*

4   L. ROMA

3    TORRES, FLAMINIA

2    BUDONI, ANAGNI

1     ANZIO

 

*UNA GARA IN PIU’