Calcio: Serie D, 3a giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Lanusei 2-3

Calcio: Serie D, 3a giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Lanusei 2-3

26 Settembre 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Gara condizionata dal giudice di gara e da una formazione ospite a tratti irritante, ma urge cambio di rotta in casa tirrenica

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI (4-5-1): A. Salvato; Mastrodonato, Lisari (46’st Gallitano), Leone, G. Salvato (39’st A. Sganga); Bertino (11’st Camilli), M. Sganga, De Fato, La Rosa (11’st Tollardo), Zucchi (1’st Pagliuca); Cardella. A disp: Travaglini, Cannizzo, Manzari, Turco. All. Pietro Bosco

LANUSEI (4-3-3): La Gorga; Kovadio, Congiu, Esposito, Bonu; Likaxhiu, Jo. Tenkorang (21’st Ja. Tenkorang), Ladu (40’st Fraternali); Quatrana (22’st Demontis), Bernardotto (26’st Chiumarulo), Sicari (30’st Leshi). A disp: Rausa, Napolitano. All. Aldo Gardini

ARBITRO: Arcidiacono di Acireale

ASSISTENTI: Singh e Persichini di Macerata

MARCATORI: 13’pt Sicari (Lan); 19’pt rig., 45’st Cardella (Lad); 28’pt rig. Ladu (Lan); 7’st Quatrana (Lan)

NOTE: Spettatori 250 circa. Espulso: Bonu (Lan) al 48’st, per somma di ammonizioni. Ammoniti: Quatrana, G. Salvato, M. Sganga, Jo. Tenkorang, Camilli, De Fato, Cannizzo (dalla panchina), Mastrodonato. Angoli: 4-0 . Recupero: 2’pt; 8’st

LADISPOLI (RM) – Il primo turno infrasettimanale nel gir. G della Serie D 2018-2019 va in archivio: al “Sale” passa il Lanusei, al termine di una gara certamente condizionata da una direzione di gara sciagurata da parte di Arcidiacono, ma è altrettanto vero che il Ladispoli vanifica quanto di buono fatto intravedere domenica (quindi appena tre giorni prima di questa sfida) a Fregene. Una sconfitta ben più profonda di quanto non indichi il risultato finale. E’ il secondo ko consecutivo stagionale in casa, in quel “Sale” che è stato fortino inespugnabile (solo il Tor Sapienza è stato capace di violarlo) nella scorsa annata d’Eccellenza. Rispetto al derby, Bosco rinserisce dal primo minuto in campo La Rosa, al posto di Tollardo e ripropone lo stesso schema di gioco del match contro l’Sff, confermando l’ottimo Zucchi sulla fascia destra. L’ex Trastevere Gardini, invece, schiera due ex del nostro calcio regionale come Bernardotto (ex Trastevere ed Anzio) e Quatrana (scuola T. T. Teste, con un passato al Serpentara in compagnia di De Juliis ora all’Ostia Mare)

La squadra di casa ci prova con Bertino al 5′, ma il suo piatto sinistro viene respinto da La Gorga; pallone poi allontanato dall’area di rigore con l’ausilio della propria difesa. La formazione ogliastrina, dal canto suo, passa al primo affondo: assist di Quatrana dalla sinistra e tap-in vincente del giovane ’00 Sicari nel cuore dell’area piccola, a tur per tu con Salvato (13′). Il Ladispoli perviene al pareggio dopo appena sei minuti, grazie ad un penalty assegnato per fallo di Bonu ai danni di Cardella, schierato da due anni dal tecnico Bosco come unica punta solitaria, a sgomitare nella metà campo avversaria. Un rigore sicuramente opinabile e come sempre lasciamo a voi giudicare. Dagli undici metri, lo stesso bomber ex Castiglione (serie C) realizza, spiazzando l’estremo difensore isolano e riportando in linea di galleggiamento i suoi. La partita cambia però ancora una volta al 27′, quando Arcidiacono (decisamente indecorosa la sua direzione di gara) pareggia i conti dal dischetto, punendo l’uscita di Salvato sui piedi di Bernardotto lanciato a rete. Il giovane estremo difensore tirrenico anticipa l’ex ariete dell’Anzio, toccando il pallone (come si vede anche dalle immagini pubblicate sui social e su Youtube), ma per il fischietto siciliano è calcio di rigore. Dagli undici metri si porta Ladu; conclusione ben angolata, Salvato sfiora ma non abbastanza da deviare in corner e il Lanusei torna avanti nel punteggio (28′). I laziali ci provano ancora con l’unico e l’ultimo a mollare, ovvero Cardella al 31′, ma la conclusione dal limite del bomber tirrenico finisce sul palo. L’azione poi prosegue con il pallone che, dopo una lunga e macchinosa azione insistita, arriva a Manuele Sganga, il cui tiro finisce però alto sopra il montante trasversale della porta difesa da La Gorga. Nel finale è Bertino a provare la conclusione personale (41′); palla alta non di molto. Si chiude così la prima frazione di una partita nella quale il Ladispoli (malgrado le conclusioni citate più per allungare il brodo che per reale pericolosità, palo a parte, ndr) ha sicuramente fatto un passo indietro rispetto alla grinta e alla cattiveria agonistica con le quali ha affrontato l’Sff Atletico. Dal canto suo, il Lanusei si è mostrato cinico e spietato nelle poche occasioni costruite dalla formazione dell’ex tecnico trasteverino, andando a riposo con un preziosissimo 1-2.

La seconda frazione di gara si apre con l’ingresso in campo di Pagliuca nei tirrenici e con la rete che spezza le gambe al Ladispoli: è il 7′ quando il pallone giunge in piena area di rigore all’ex Serpentara Quatrana, che di destro fulmina ancora una volta il malcapitato Salvato, fissando il risultato sull’1-3. All’11’ Bosco decide per l’ingresso in campo del metronomo Tollardo, in luogo di uno spento, evanescente e poco utile alla squadra La Rosa, ma allo stesso tempo sceglie anche la via del tridente d’attacco, con l’aggiunta di Camilli (subentrato a Bertino). L’ex Cervia sembra dare maggior peso al reparto offensivo e insieme a Pagliuca prova a dare una mano al solitario Cardella; è proprio dell’ex Tor Sapienza l’unica occasione costruita dai lidensi in questo secondo tempo: il diagonale termina fuori davvero di un soffio. Sfortunato il Ladispoli nella circostanza (23′). Irritante la direzione di gara ma anche l’atteggiamento del Lanusei, volto a giocare con il cronometro e perdendo secondi preziosi con la scusa dei crampi o con giocatori che restano a terra dopo normalissimi contrasti di gioco. Tutto questo naturalmente manda su tutte le furie giocatori e sostenitori rossoblu, senza che l’arbitro prenda nessun provvedimento contro i calciatori ogliastrini. L’ultima emozione dell’incontro (espulsione di Bonu a parte, per esser rientrato in campo senza autorizzazione da parte di Arcidiacono ed aver letteralmente falciato un lanciatissimo Pagliuca) porta l’ennesima firma di Cardella, specialista dei calci di punizione; esattamente nella stessa posizione dalla quale fece male all’Avellino all’esordio in campionato, anche in questo caso la traiettoria è deliziosa e La Gorga non può farci nulla. Finisce quindi 3-2 in favore dei sardi; ora alle porte per i tirrenici c’è la non facilissima trasferta di Civitacastellana, contro un Flaminia partito senza dubbio peggio dei rossoblu e che vorranno certamente riscattarsi, ma anche la squadra di Bosco vorrà provare a dimenticare questa parentesi infrasettimanale; in terra di Sardegna arriverà invece l’Albalonga, reduce dal pari odierno in casa contro l’Sff Atletico.

 

 

 

 

9 AVELLINO

7  LANUSEI, L. DOLCE

6  MONTEROSI, ARTENA, CASSINO, OSTIA MARE

4  SFF ATLETICO, ALBALONGA, TRASTEVERE, L. ROMA

3   TORRES, APRILIA, LADISPOLI

2   BUDONI, CASTIADAS, FLAMINIA, LATINA

1    ANAGNI, ANZIO