Atletica: Simone Parisi, un pantesco a New York

Atletica: Simone Parisi, un pantesco a New York

13 Ottobre 2019 0 Di puntoacapo

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Simone Parisi, ‑21 giorni alla Maratona di New York. Il runner pantesco si sta preparando con dedizione e costanza a rappresentare l’isola negli Stati Uniti.

A tifare per lui non solo il Sindaco Campo, l’Assessore Gutterez e tutta l’isola, ma anche Roberto Di Sante che ha portato a casa la Six Star Finisher Medal e che ha fatto di Simone il suo ‘pupillo pantesco’

Di Francesca Marrucci

Mancano 21 giorni alla Maratona di New York. Ventiquattro giorni in cui Simone Parisi si dovrà allenare con costanza e volontà per portare il nome di Pantelleria negli Stati Uniti, dove incontrerà anche la Comunità Italiana.

Lo abbiamo sentito ieri, nel corso dei suoi allenamenti quotidiani e insieme a lui abbiamo sentito il Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, l’Assessore allo Sport Antonio Gutterez e lo scrittore/runner Roberto Di Sante che hanno fatto l’annuncio ufficiale della partecipazione di Simone durante la presentazione del libro CORRI di Di Sante, lo scorso 27 agosto al Castello di Pantelleria.

Simone, manca poco. Come procede l’allenamento?

Mi sto preparando grazie ai consigli e il programma che mi ha assegnato il mio allenatore Alfonso Lo Presti e siamo a tre quarti della tabella di preparazione. Andiamo avanti con gli allenamenti specifici.

Proprio ieri in un post confessavi di iniziare a sentire l’emozione dell’appuntamento newyorkese, come ti senti a livello psicologico?

Sono emozionato, ma sereno, perché ormai ho quella maturità che mi aiuta a controllare questi stati d’animo. O almeno per ora è così, poi magari quando saremo in viaggio per New York l’emozione si farà sentire più forte. Per ora sono concentrato sugli allenamenti, sull’alimentazione, sul lavoro e sono sereno. Intanto mi hanno già dato il pettorale…

Pettorale n. 5199… Sarà emozionante anche per noi che ti seguiremo man mano. Sarai anche ambasciatore pantesco negli Stati Uniti?

In un certo senso sì. L’Assessore Gutterez sta organizzando questo incontro con la Comunità Italiana di New York alla quale porterò prodotti tipici dell’isola. Sarò lì dal 31 ottobre al 5 novembre, con Born to Run che è un’agenzia specializzata in questo tipo di viaggi e con il Patrocinio del Comune di Pantelleria.

Mentre ti alleni però fai altre gare…

Sì, domenica ho corso la Milano-Pavia proprio per i ‘lunghi’, sono andato con i ragazzi di Atmosfere a fare questo training molto bello.

Uno sport che dà soddisfazioni e che consigli quindi ai più giovani?

Ho cresciuto i miei due figli a pane e sport e mi stanno dando tante soddisfazioni e mi piacerebbe coinvolgere altri ragazzini in questo che è uno sport duro, ma molto bello, ed è questa l’intenzione che abbiamo con l’ASD Pantelleria Outdoor. Per la mountain bike abbiamno molti riscontri, ora speriamo arrivino anche per la corsa.

Cosa aiuterebbe per rendere più facile la vita dei futuri runner di Pantelleria sull’isola?

Il Lago è uno dei pochi posti fruibili, ma dovrebbe essere curato più il terreno che è tutto sconnesso. L’ideale sarebbe una pista al coperto, magari nel futuro avremo anche questa struttura, perché adesso allenarsi a Pantelleria è davvero un grande sacrificio.

Roberto Di Sante, Simone Parisi, Vincenzo CampoDa sx: Roberto Di Sante, Simone Parisi, Vincenzo Campo

L’orgoglio del Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo

Anche il Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, non nasconde l’orgoglio per Simone Parisi: “Pantelleria sarà a New York a fare la Maratona! Non posso che ringraziare Simone Parisi perché porterà la nostra isola nella Grande Mela, non solo a livello sportivo, ma incontrerà la comunità italiana e farà conoscere i nostri prodotti. Questo è per noi un grande motivo d’orgoglio per la rappresentanza sportiva e comunitaria. Un grande in bocca a lupo a Simone e noi tutti saremo con lui metro per metro, li percorreremo tutti insieme a lui.”

L’impegno dell’Assessore allo Sport Antonio Gutterez

Il Comune di Pantelleria ha patrocinato questa partecipazione di Simone alla Maratona di New York e il suo impegno è per noi motivo d’orgoglio. A lui affidiamo il nome di Pantelleria da portare oltre oceano.

È nostra intenzione organizzare un incontro fra Simone e la comunità italiana a New York. Si occupa dell’organizzazione il dr. Fronterrè, attuale Presidente del Co.It.Es di New York, per il cui contatto dobbiamo ringraziare Franco Perdichizzi. In quella occasione, intendiamo presentare sia l’atleta Simone Parisi, ma soprattutto la nostra isola, al FIAO, Federation of Italian-American Organizations di Brooklyn, soprattutto per quanto concerne alcune realtà enogastronomiche che saranno disponibili direttamente nella Grande Mela.

Ci stiamo dunque organizzando in tal senso, anche se incontriamo serie difficoltà logistiche viste le forti chiusure all’entrata sui generi alimentari presenti in USA. Abbiamo inviato una lettera con una richiesta di sponsorizzazione a tutti i produttori dell’isola e attendiamo riscontri, anche se, come detto, non è facile.”

Roberto Di Sante: ‘Simone è un grande runner. Tifo per lui! Daje!’

Infine il giornalista e scrittore Roberto Di Sante, che dallo scorso 27 agosto, quando lo ha avuto ospite alla presentazione del suo libro CORRI a Pantelleria, ha preso Simone come suo ‘pupillo’ pantesco. Roberto lo scorso anno ha corso le 6 maratone più importanti del mondo, New York City, Berlino, Chicago, Boston, Londra e Tokyo, portando a casa la Six Star Finisher Medal.

Simone Parisi è un grande runner, un vero runner. Lo leggi dalla sua faccia, lo vedi da come cammina, lo vedi dalla forza con cui affronta il mondo. Il 3 novembre affronterà una sfida leggendaria che è quella di correre la Maratona di New York. Sono certo che Simone farà una grande maratona, perché si sta allenando alla grande, io lo sto seguendo sui social. Guardo i suoi allenamenti, anche al Lago di Venere, sto guardando i suoi tempi, ma più che i tempi sto guardando il suo impegno, quello che ci sta mettendo, il cuore e la testa.

Tutta Pantelleria credo che lo seguirà in questa impresa e lui deve pensare di correre sì a New York, e si deve godere la città, ma di correre anche come se fosse a Pantelleria. Deve trarre da questa isola magica tutta la forza, deve essere un vulcano a New York: riempirla di lava, di affetto, dell’entusiasmo tipico della gente dell’isola.

E sono certo che quando arriverà a Central Park, Simone sarà soddisfatto. Non dovrà pensare al tempo, anche se sono sicuro che farà un bellissimo tempo, perché New York è una maratona durissima, ci sono molti ponti, molte salite… lui deve pensare a godersele, ad arrivare, a piantare la bandiera della sua anima lì, a Central Park, nel cuore della Grande Mela.

Sono certo che Simone farà una bellissima gara e soprattutto non avrà rimorsi perché la sta preparando nei minimi particolari. Come ho già fatto a Pantelleria, invito la gente a seguirlo tramite anche Pantelleria Notizie e potrete seguire tutta la sua avventura secondo per secondo. Invito davvero i panteschi a seguirlo, perché l’affetto arriva anche se si è distanti. Nei momenti di fatica, quando c’è il muro del trentesimo chilometro è importante sentire questa energia da casa.

Quindi un grande in bocca al lupo a Simone. Anche se non sarò a New York, sarò anche io al suo fianco e sarà bello seguirlo e fare il tifo per lui e vedere che Simone porterà in alto il nome di Pantelleria, il nome dell’Italia e il nome di uno sport pulito e bello che ci rende amici, migliori, fratelli.

W la corsa e W Simone.

Daje!”


SITO UFFICIALE DELLA MARATONA DI NEW YORK


simone parisi