Calcio: Arzachena, a tu per tu con il Presidente Pasquale Cossu

Calcio: Arzachena, a tu per tu con il Presidente Pasquale Cossu

1 Gennaio 2026 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

 

Giunti alle Festività Natalizie, abbiamo fatto il punto con il Presidente dell’Arzachena Pasquale Cossu, cogliendo anche l’occasione per fare gli Auguri di buon 2026 a tutto il mondo biancoverde.

 

Buon pomeriggio Presidente, grazie per l’intervista. Partiamo dalla prima squadra: qual è oggi la sua collocazione all’interno del progetto Arzachena Academy?

La prima squadra è parte integrante di un progetto a medio e lungo termine. Non è un’iniziativa estemporanea, ma il punto di arrivo di un percorso che parte dal basso.

Nel medio periodo vogliamo iniziare a inserire stabilmente in prima squadra i giovani provenienti dal lavoro avviato nel settore giovanile già dalla stagione 2024/2025, ma solo quando saranno realmente pronti sotto il profilo tecnico, fisico e mentale, all’interno del nuovo progetto tecnico.

Per la stagione 2025/2026 l’obiettivo è una salvezza tranquilla. Nella stagione 2026/2027 cercheremo di alzare l’asticella e puntare all’Eccellenza. Nel lungo termine, indicativamente nella stagione 2029/2030, l’obiettivo è riportare l’Arzachena in Serie D.

Lavoreremo costantemente affinché, insieme al direttore sportivo Antonello Zucchi, si possano raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e messi nero su bianco.

Tutto questo esclusivamente attraverso programmazione, obiettivi chiari e rispetto rigoroso dei budget, condizione indispensabile per costruire una società sana, credibile e duratura”.

2. Settore giovanile – il cuore del progetto

 

Quanto è centrale oggi il settore giovanile nel progetto Arzachena Academy?

“Il settore giovanile è il cuore del progetto. È qui che costruiamo identità, metodo e continuità.

Abbiamo strutturato il settore giovanile con programmazione, staff definiti e obiettivi chiari per categoria.

Circa l’80% dei tecnici sono professionisti: fanno solo questo di mestiere, provengono anche da fuori territorio e lavorano quotidianamente sulla programmazione.

La mattina il lavoro viene pianificato nella sede sociale, la sera viene applicato sul campo. Questo approccio ci consente di garantire qualità, controllo e crescita costante”.

3. Attività di base – standard e metodo Academy Juventus

Che ruolo ha l’attività di base nel vostro modello di crescita?

“L’attività di base è il primo livello in cui introduciamo standard tecnici precisi.

Il divertimento resta centrale, ma viene affiancato da metodo, regole e identità di lavoro.

Tutta l’attività di base è svolta sotto il controllo e il programma didattico fornito dalla Juventus, che ci consente di lavorare con criteri uniformi, misurabili e riconoscibili”.

4. Scuola calcio – le fondamenta del sistema

Che ruolo ha oggi la scuola calcio all’interno dell’Arzachena Academy?

La scuola calcio rappresenta le fondamenta dell’intero sistema.

Anche qui abbiamo scelto di investire sulla qualità degli istruttori e sull’organizzazione.

Circa l’80% dei tecnici sono professionisti, fanno solo questo di mestiere e seguono una programmazione quotidiana.

La scuola calcio non è un parcheggio, ma il primo vero momento formativo del percorso Academy”.

 

A chiusura della piacevolissima chiacchierata, Il Presidente biancoverde ha tenuto a fare alcuni particolari ringraziamenti ed un Augurio a tutto il popolo biancoverde, per un 2026 che si augura essere il prosieguo della strada tracciata in questi mesi: “Prima di chiudere sento il dovere di fare alcuni ringraziamenti fondamentali.

Il primo va ad Antonello Zucchi, direttore sportivo di livello alto, che ha sempre messo a disposizione esperienza, competenza e visione.

Un ringraziamento speciale a Federico Cossu, responsabile del settore giovanile e vicepresidente, vero motore organizzativo di tutto il sistema.

E a Gianrocco Petroccelli, responsabile dell’attività di base, giovanema preparato e affidabile.

Un grazie sincero a tutti i mister, ai dirigenti, agli sponsor e ai tifosi.

E soprattutto a tutti i tesserati e alle famiglie che hanno scelto questo percorso.

Come presidente voglio chiudere con una promessa chiara: metterò tutto me stesso perché l’Arzachena diventi un fiore all’occhiello del settore giovanile e perché la prima squadra torni nella categoria che merita, con passi solidi, senza scorciatoie e senza voli pindarici. Crescere sì, ma con metodo. E con una direzione precisa.

Infine, dato l’ingresso nel nuovo anno, auguro a tutto il popolo biancoverde un 2026 davvero pieno di soddisfazioni umane e professionali, Grazie”