Calcio: Ciao Tommy, grazie di tutto!!

Calcio: Ciao Tommy, grazie di tutto!!

20 Giugno 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

Nella personale ed ingloriosa carriera del giornalista, mi è capitato solo in rarissimi casi di affezionarmi davvero a determinati personaggi che, con l’ambiente “pallonaro” hanno decisamente poco a che fare. Uno di questi è Tommaso Caranzetti, giovane tecnico (poco più grande del sottoscritto, ndr) ammirato ai tempi della sua gestione dei Giovanissimi Elite a Via Giordani, sede della Vigor Perconti. Era la stagione sportiva 2013-2014 e tutti noi venivamo dalla meravigliosa cavalcata della Juniores del 2012, con i ragazzi di Bellinati che hanno centrato un double meraviglioso: a Frascati, Nasti si dimostrò insuperabile dal dischetto contro il Tor di Quinto (il primo senza Paolo Testa) e poi, al termine di una Fase Nazionale a dir poco meravigliosa, Santori&compagni riuscirono a ribaltare la Liventina Gorghense a Casal del Marmo, festeggiando così il tricolore. Nella primavera-estate del 2014, invece, i colori blaugrana brillarono grazie ai successi della stessa U19 ma anche dei più piccoli, ovvero i Giovanissimi Elite, portati in trionfo da una rete di Brunetti che fece esplodere di gioia il “Fuso” di Ciampino, nella finale contro la Tor Tre Teste.

Iniziò così la fase finale, che portò la truppa di Bamba&soci a giocarsi il tricolore nella Final Six di Chianciano: ed è proprio nel centro termale che Caranzetti si laureò Campione d’Italia con i suoi ragazzi, al termine del match giocato e vinto per 3-1, in virtù delle reti di Renzi, Bamba e Brunetti (inframmezzate dal momentaneo 1-2 di Fiorotto). Fu proprio nelle varie trasferte (Sansepolcro, ma anche nel “buen retiro” toscano) con i ragazzi di Colli Aniene, che ebbi la fortuna e l’onore di conoscere in maniera più approfondita il buon Tommaso Caranzetti. Una sera, insieme al suo vice ed al dirigente accompagnatore, andammo in giro per il centro della cittadina dove eravamo in ritiro e parlammo tanto, fu l’occasione per tante risate in una serata apparentemente normale, come quelle che si passano fra amici.

Anche quando le nostre strade si divisero, con Tommaso che passò alla Lodigiani ed io che andai via dalla Vigor, per tentare di fare il giornalista altrove, l’opportunità di ritrovarsi non mancò di certo e la promessa di ritrovarsi fra amici per una birra o qualcosa da bere. Quando ho saputo la triste notizia, ho stentato a crederci, la notte non ho dormito. Non poteva essere; invece era tutto tremendamente reale: Tommaso non c’era più; non è riuscito a vincere la partita più difficile. Inutile raccontare il senso di vuoto che ho provato: non era il semplice rapporto “professionale” fra un allenatore ed un giornalista; si era creato un legame di amicizia, nato proprio in quei giorni toscani, che resterà nel mio cuore per sempre. Sarà dura ripartire, ma lo dovrò fare anche per Tommaso perché sicuramente lui da lassù continuerà a dirmi “Giorgione, vai avanti così!

Va bene, amico, ti prometto che ce la metterò tutta per andare avanti, nonostante le difficoltà….Un bacio verso l’alto!

Ci mancherai Tommy!!