Calcio: Eccellenza, 26ma giornata gir. A 2017-2018, Ladispoli-Boreale 2-0

Calcio: Eccellenza, 26ma giornata gir. A 2017-2018, Ladispoli-Boreale 2-0

11 Marzo 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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La formazione rossoblu trova tre punti fondamentali nel finale di un match giocato con sufficienza; romani ben organizzati e forse punti oltre ogni demerito

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI: Travaglini, Salvato, Mastrodonato, Lupo, Tollardo (37’st M. Sganga), Gallitano, Marvelli (18’st A. Sganga), Bertino (46’st Zucchi), Cardella (41’st Rocchi), La Rosa (26’st Bezziccheri), De Fato. A disp: Agostini, Leone. All. Pietro Bosco

BOREALE: Sinibaldi, Buccioni, D’Ovidio, Somma, Di Gioacchino, Roselli, Campi, Ferazzoli, Teti (9’st Gambale), Paruzza, Privitera (36’st Panella). A disp: Cerreti, Foglia, Mileto, Pagni. All. Andrea Cardone (squal., in panchina James Wilson)

ARBITRO: Ferrara di Roma2

ASSISTENTI: Granata e Santostefano di Viterbo

MARCATORI: 28’st Bertino; 49’st Rocchi

NOTE: Spettatori 80 ca. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria del capitano della Fiorentina Davide Astori. Ammoniti: Cardella, Tollardo, Marvelli, Roselli, Gambale, Lupo. Angoli: 2-2. Recupero: 0’pt; 5’st

LADISPOLI (RM) – Il calcio in quest’ultima settimana ha vissuto momenti davvero tristi. Ci si è interrogato moltissimo sulle possibilita’ che può avere un cuore allenato come quello di un calciatore (ancor più se questi è un professionista) possa fermarsi all’improvviso durante il riposo notturno. Serve a poco (benché sia fondamentale, se si vuole provare a salvare una vita umana tramite massaggio cardiaco) partecipare a corsi di abilitazione BLSD (a Roma abbiamo la fortuna di poter partecipare, per chi volesse, a quello organizzato dalla Fondazione Giorgio Castelli, a titolo completamente gratuito), se poi accade qualcosa di strano all’interno della nostra unica fonte di vita, ovvero il cuore. Chi prova a metterci passione nel raccontare queste poche righe di cronaca sportiva non ha neppure 33 anni, due soli in meno del povero Davide Astori calciatore della Fiorentina, la cui esistenza è stata definitivamente stroncata da un qualcosa di strano accaduto nella notte fra sabato e domenica scorse e privando così questo sport di un atleta esemplare in campo e fuori. E’ stato giusto ed opportuno fermarsi, anche per provare a riflettere e cercare possibili interpretazioni, ma il “carrozzone” del movimento pallonaro italico deve necessariamente proseguire nel proprio incedere, benché zoppicante e difficoltoso (vedasi la complicata situazione dell’intera Federcalcio tricolore). E così, allungati i tempi tecnici della restante parte di campionato, i due massimi tornei regionali tornano in campo, che poi è da sempre il giudice supremo nonché il modo migliore per onorare la memoria di chi purtroppo non è più con noi. Per diversi giorni si è parlato dell’educazione e del rispetto “tipically british” degli inglesi, in occasione del match di CoppaCampioni fra Tottenham e Juve (che fa da contraltare al becero comportamento di quattro idioti d’oltralpe durante il medesimo minuto di raccoglimento avvenuto soltanto 24h prima in quel di Parigi; francesi che poi hanno dovuto fare i conti con un beffardo  destino in comune con l’Italia, vista la scomparsa di un giovane 19enne (Thomas Rodriguez, ndr) nel ritiro della formazione transalpina del Tours, partecipante al campionato di Ligue2 (la nostra serie B).  Ebbene, quanto accaduto in questa “due giorni tirrenica” in quel di Ladispoli non ha nulla da invidiare all’arcinota sportività oltre manica: un silenzio assordante, commovente in occasione dei minuti di raccoglimento osservati durante i match Ladispoli-Fiumicino (Juniores) e Ladispoli-Boreale (Eccellenza), con il solo effetto – vento a fare da disturbatore seriale, fanno di questa tifoseria la più corretta e rispettosa che ci sia mai stata a questi livelli, in occasioni particolarissime come questa. 

Veniamo ora alla partita. E’ la Boreale, perlomeno in avvio di match, a sembrare più concentrata; all’8′ da un tiro-cross di Privitera dalla sinistra, nasce l’occasione mancata da Campi nel cuore dell’area piccola, con il calciatore ospite che non arriva all’impatto con la sfera davvero per una questione di centimetri. Pericolo scampato per l’ex estremo difensore di Ostia Mare e Fregene Travaglini. La risposta dei tirrenici è affidata alla combinazione Tollardo-La Rosa, che al 15′ porta al tiro il n°10 dei rossoblu; palla a lato di poco. Passano appena tre giri di orologio e un clamoroso errore difensivo di Salvato spiana ancora una volta la strada verso la porta all’ex esterno di G. Monteverde ed Ascoli Gianmarco Privitera, che si libera in maniera non proprio ortodossa dello stesso terzino di casa e serve all’indietro a beneficio di Teti; l’azione prosegue con il passaggio a Paruzza che gira verso l’esperto Ferazzoli (ex Astrea e Monterotondo), il cui destro viene deviato in corner da Gallitano (18′). Al 21′ è Cardella a lavorare un ottimo pallone servitogli dal proprio capitano Marvelli, ma giunto al limite dell’area l’ex di turno non si capisce con La Rosa e l’opportunità svanisce. Un minuto più tardi, è ancora l’ex ariete di Montecelio, Ostia Mare e Castiglione (C2) a provarci di testa, sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra da Bertino. Palla fuori di poco. Il Ladispoli prova a prendere campo con maggior convinzione rispetto al timido inizio di gara ed al 32′ confeziona un’altra palla goal importante: assist di Tollardo per la girata dal limite di Marvelli, palla di poco oltre il montante trasversale di Sinibaldi. La prima frazione di gara si chiude infine con il tentativo di Cardella, il cui destro finisce fuori di poco su assist di Marvelli ed il calcio piazzato battuto da D’Ovidio che finisce a fondo campo non lontano dai pali della porta difesa da Travaglini. 

Si va dunque all’intervallo sul parziale di parità: un punteggio che probabilmente rispecchia l’andamento del match, sebbene comunque le due squadre abbiano costruito diverse occasioni da rete potenziali. Per assistere invece alla prima conclusione della ripresa, occorre attendere fino al 25′, quando Bertino ci prova direttamente da palla inattiva; pallone fuori di pochissimo. E’ il preludio al vantaggio che arriva esattamente tre giri di lancette più tardi, sempre su azione “da fermo”, più o meno nella stessa posizione dell’occasione precedente. Nella circostanza, il pallone tocca il terreno proprio davanti a Sinibaldi, che davvero non può far nulla per evitare la capitolazione. E’ sicuramente una rete importante, per non dire quasi fondamentale questa, visto che il Ladispoli non era partito benissimo in avvio di gara e di ripresa. La squadra guidata dall’ex Futbolclub e Perconti Cardone (oggi squalificato e costretto a seguire i suoi dalla tribuna del “Sale” tenta la reazione al 35′: il colpo di testa di Gambale sugli sviluppi di un calcio piazzato è però debole e centrale; nessun problema per Travaglini. Nel finale di match c’è spazio ancora per un tentativo da fuori del più piccolo dei fratelli Sganga (Manuel), con palla alta di pochissimo. Arriviamo così al terzo minuto di recupero, quando Rocchi prova l’azione personale dalla sinistra, mettendo al centro un pallon non sfruttato a dovere sotto gli occhi del suo ex allenatore Di Franco. Resta buono invece per De Fato che, incredibilmente, colpisce il palo da posizione invitante. Nel prosieguo dell’azione, il pallone viene tenuto vivo da Andrea Sganga che lo restituisce a De Fato e, da questi a Rocchi. L’ex ariete del Trastevere entra in area e beffa Sinibaldi con un diagonale imprendibile, che fissa il punteggio sul definitivo 2-0 in favore del Ladispoli e fa esplodere di gioia la tribuna rossoblu.  A questo punto rimane giusto il tempo di “centrare” la sfera, che il tanto discusso e poco all’altezza arbitro scelto per l’occasione, ovvero Ferrara di Roma2 manda tutti ufficialmente sotto le docce sancendo l’importantissima vittoria dei tirrenici che possono così proseguire la propria corsa verso un sogno. 

Vittoria sicuramente non meritatissima quella della squadra di Bosco, ma il calcio insegna (vedi Napoli) che non basta esprimere un gran bel gioco per poter vincere i campionati. Occorre invece cercare l’episodio fortunoso e fortuito (come ad esempio il pallone che rimbalza davanti al portiere su calcio piazzato), per portare a casa tre punti d’oro in ottica classifica: ora i rossoblu dovranno ricaricare le batterie, perché Ciampino e R. Monterotondo Scalo prima della sosta Pasquale non sono certamente avversarie da sottovalutare: i castellani probabilmente hanno ritrovato la loro essenza “naturale” da neo retrocessa e da squadra non costruita per vincere, restando comunque nella parte medio-alta della classifica; gli eretini hanno cambiato molto nel mercato invernale, ma David Centioni e tutta la banda di calciatori portati dal ds-agente di calciatori dello Scalo non sembrano aver contribuito a cambiare marcia a questa realtà, che lo scorso anno si era resa protagonista di una clamorosa risalita dal terz’ultimo fino al quinto posto meritatissimo.  Nel finale di partita c’è stata gloria anche per Davide Zucchi, giovane talento cristallino che con le proprie capacità sta letteralmente trascinando la formazione Juniores alla conquista della meritatissima salvezza. E’ il giusto premio alla bravura calcistica di un giocatore che nonostante sia appena diciottenne, può senza ombra di dubbio rappresentare il futuro del calcio regionale laziale (e forse anche ottenere qualcosa di più); Ladispoli fa bene a coccolarselo. Quanto alla Boreale, la formazione del “Don Orione” di certo non poteva pretendere di scendere fino sul Tirreno per poter pensare di portar via punti “al sale marino”.  Ma Privitera&soci possono tranquillamente lottare per salvarsi anche direttamente o quantomeno, cercare di giocare i playout in casa, perché ne hanno le qualita’ per farlo. 

 

 

 

 

 

54  LADISPOLI, ARTENA

50  ASTREA

48  CRECAS

44  UNIPOMEZIA*

42  CIAMPINO

41   E. MONTEROTONDO

40  CYNTHIA

35   V. DEL TEVERE

31   CIVITAVECCHIA

27   M. GROTTE CELONI, TOR SAPIENZA

25   TOLFA*, L. MARINO

24   A. VESCOVIO, BOREALE

23   R. MONTEROTONDO S. 

22   M. CIMINI 

 

*UNA GARA DA RECUPERARE

 

LEGGENDA

PROMOSSA IN SERIE D

AI PLAYOFF NAZIONALI FRA SECONDE

AI PLAYOUT (DA GIOCARSI TERZ’ULTIMA VS SEST’ULTIMA E QUART’ULTIMA VS QUINT’ULTIMA, IN CASA DELLA MIGLIOR CLASSIFICATA, ED IN GARA SECCA; MA SOLO IN CASO DI DISTACCO INFERIORE O UGUALE AD 8 PTI)

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