Calcio: Juniores, i verdetti dei quarti di finale

Calcio: Juniores, i verdetti dei quarti di finale

30 Maggio 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

La Fase Nazionale della Juniores Regionale Dilettanti sta rapidamente volgendo al termine: si sono infatti giocate anche le gare di ritorno dei quarti di finale, che hanno decretato le quattro migliori formazioni d’Italia: passano il turno i veneti del Giorgione 2000, i lombardi della Varesina, i laziali della Romulea ed i siciliani del Camaro.

Clamorosa è, certamente più di tutte, l’eliminazione del Brixen (o Bressanone se preferite), formazione che è decisamente abituata a questo genere di competizioni e che il calcio laziale ricorda bene per la finale tricolore del 2010 (ai tempi si giocava ancora a Roma, “Casal del Marmo”, sede dell’Astrea) contro il Tor di Quinto dei vari Pischedda (oggi al Fiumicino in Promozione e che mai ha fatto il salto di qualità), Ciavarro (oggi lavora in televisione) ma anche e soprattutto dell’indimenticabile e mai dimenticato tecnico Paolo Testa, ultimo alloro tricolore prima della terribile malattia che ha privato (TROPPO PRESTO, A SOLI 42 ANNI) il calcio regionale laziale e tutto il panorama dilettantistico giovanile, di uno dei più bravi e dei più umili e sinceri personaggi che ne gravitavano e che ancora gravitano sui campi di calcio “amatoriale”. Si può anche mettere in discussione la società, ma non la persona di Paolo, semplicemente UNICO E RARO.

A passare il turno è però il Giorgione 2000, tornati Campioni Regionali del Veneto due anni dopo l’ultima volta, succedendo così al Villafranca V.se, trionfatore nella passata stagione. La squadra è ancora allenata dal tecnico Claudio De Martini e cercherà di conquistare in questa fase Nazionale quella finale sfuggitale di mano nel 2017, quando fu eliminata dal Fenegrò di Ivan Stincone, poi battuto dal Tor di Quinto nella finale di Firenze (5-3 il punteggio conclusivo per i romani, ndr). Quella veneta è sicuramente una formazione da tenere d’occhio, non fosse altro per il desiderio di rivalsa di cui sopra.

L’abbinamento della semifinale, in questo caso vedrà la formazione di Castelfranco Veneto affrontare i Campioni Regionali della Lombardia, ovvero la Varesina, compagine di Venegono Superiore (provincia di Varese), nota per aver scalato le classifiche negli ultimi anni ed essere arrivata fino alla Serie D, a cinque anni dalla nascita di questa realtà calcistica: Interregionale che ha visto protagonista questa società per tre campionati consecutivi, prima della sfortunata retrocessione in Eccellenza per il torneo 2018-2019, chiuso al 4° posto dietro alla Castellanzese (promossa in Interregionale), Fenegrò e Legnano (a completamento del podio finale). Si tratta del primo trionfo U19 della storia del club varesotto, sulla cui panchina siede il vice allenatore d’Eccellenza Fedele: i lombardi hanno vinto entrambe le gare disputate contro i cuneesi del Fossano ed ora avranno l’opportunità di giocarsi l’accesso alla finalissima Scudetto di Firenze.

Passando dall’altra parte del tabellone, i quarti di finale hanno regalato l’abbinamento in semifinale a Romulea e Camaro, rispettivamente Campioni del Lazio e della Sicilia, ambedue per la prima volta nella loro storica calcistica. Entrambe reduci dal pareggio esterno (più favorevole quello dei messinesi sul campo dei campani del S’Agnello, 1-1), le due squadre hanno poi saputo sfruttare a dovere il fattore campo, sconfiggendo le rivali con un poker senza storia, che ha regalato loro il penultimo atto nazionale. Onore al merito alle sconfitte per essersi comunque battute con orgoglio, soprattutto nel match di andata.