Calcio: Juniores Nazionale, Trastevere-Castiadas 2-0

Calcio: Juniores Nazionale, Trastevere-Castiadas 2-0

23 Maggio 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Due reti nell’arco di cinque minuti, arrivate nella ripresa, condannano i sardi all’eliminazione dalla corsa tricolore

Di Giorgio Zanirato

TRASTEVERE: Falconi, Carli, Pesarin, Chinappi, Feroci, Pecci, Avolio (19’st Martinelli), Di Giuseppe (11’st Cosi), Romani (42’st Tesone), Sannipoli (34’st Grappasonni), Pietrobattista (16’st Falco). A disp: Galletto, Veronesi, Fiorini, Prosperini. All. Mauro Mazza

CASTIADAS: Adam, Pinna, Melis, Matta, Mela (16’st Cocco; 37’st Festa), Cappai (31’st Sulis), Menegat, Porceddu, Usai, De Agostini (29’st Sitzia), Lecca (41’st Putzu). A disp: Cuboni. All. Nicola Zunnui

ARBITRO: Gallo di Castellammare di Stabia

ASSISTENTI: Angelini di Empoli e Laici di Valdarno

MARCATORI: 27’st Pecci; 32’st Sannipoli

NOTE: Spettatori 150 circa. Espulso: Festa (C) al 49’st per condotta violenta. Ammoniti: Menegat, Lecca, Cocco, Melis, Sitzia. Angoli: 7-1. Recupero: 2’pt; 6’st

ROMA- Una giornata (finalmente) di stampo primaverile fa da cornice alla gara disputatasi nella meravigliosa struttura dell’ex Bachelet, oggi Trastevere Stadium e valida quale ritorno della prima fase nazionale Juniores: in campo gli amaranto padroni di casa di Mauro Mazza e la formazione cagliaritana del Castiadas, guidata invece da Nicola Zunnui.

Per assistere alla prima emozione dell’incontro, bisogna attendere fino al 24′ quando, da un disimpegno errato della retroguardia sarda, il pallone arriva a Pietrobattista che da fuori calcia a lato di pochissimo. Padroni di casa ancora insidiosi al 36′: passaggio filtrante in area di Sannipoli per Romani: tiro a botta sicura e palla sulla traversa a portiere battuto. Sulla respinta del legno, è molto bravo Usai a leggere l’azione e a spazzar via ogni possibile minaccia portata da Sannipoli, il più lesto a farsi trovare sulla palla ricaduta in area. Laziali ancora pericolosi in chiusura di tempo: Di Giuseppe riesce ad entrare in area e a calciare; Adam si oppone con i pugni, ma la sfera diventa buona per Romani, che manca in maniera invereconda una rete già scritta. Il Castiadas della prima frazione di gioco è tutto nel pallone rubato molto bene da Porceddu, che entra in area, si accentra e da ottima posizione calcia di poco a lato (47′).

In apertura di ripresa, è ancora Trastevere: Chinappi gira di prima nel cuore dell’area a beneficio di Romani; l’attaccante di casa si gira molto bene e calcia, ma questa volta trova pronto Adam alla parata (seppur in due tempi). La formazione di Mazza domina in campo, ma non riesce proprio a trovare la porta: al 21′ è il turno di Chinappi; conclusione mancina che finisce sul fondo, non molto distante dal palo alla destra di Adam. Vantaggio che è solo rimandato e che arriva sei giri di lancette più tardi: calcio di punizione battuto da Sannipoli; palla scodellata in area, con la retroguardia cagliaritana che sbagli clamorosamente il posizionamento, si dimentica di Pecci, lestissimo a freddare l’estremo difensore ospite da pochi passi (27′).

Il Castiadas parrebbe aver accusato il colpo, ed allora il Trastevere ne approfitta per chiudere i conti con il magistrale calcio di punizione battuto da Sannipoli cinque minuti dopo il vantaggio: nulla può Adam sulla forte e precisa conclusione del calciatore in orbita prima squadra e qualificazione in ghiaccio per i padroni di casa. Non accade infatti più nulla di rilevante fino al triplice fischio finale, salvo l’espulsione nel finale diel neo entrato Festa, per un intervento a dir poco scriteriato a palla lontana.

Il Trastevere può esultare: anche in questa stagione non proprio esaltante a livello di girone in campionato, con una parte finale non all’altezza ed una qualificazione alle finali ottenuta solo grazie allo scontro diretto favorevole con il Latina di Ciriello, la formazione di Mazza è comunque riuscita a rimediare approdando ancora una volta alle fasi finali della corsa ad un tricolore che manca al Lazio dalla stagione 2014-2015, quando grazie ad un acuto di Alonzi il S. Cesareo di Roberto Coscia riuscì ad avere la meglio sul Padova (in quell’anno tornato fra i professionisti con una cavalcata memorabile nel proprio raggruppamento di serie D). Applausi però vanno fatti anche al Castiadas: società retrocessa in Eccellenza soltanto dopo i playout persi di misura nel derby sardo con la Torres (guarda caso la stessa formazione superata a livello Juniores, nella finale regionale riservata alle compagini di Interregionale, ndr), la formazione biancoverde è uscita a testa alta dalla corsa scudetto, nonostante la macchia del cartellino rosso a Festa. Chissà che in estate non arrivino buone nuove dalle parti del cagliaritano..