Calcio: Juniores, Pomezia-Flaminia 2-2

Calcio: Juniores, Pomezia-Flaminia 2-2

9 Novembre 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

POMEZIA: Petrucci, Tueto Fotso, Biccini, Lochi, Catenacci, Brunella, Minghella, Califano, Rossi, Mezzina (27’st Dari), De Marchi (16’st Castaldo). A disp: De Rossi, Fonticelli, Andrometti, Patriarca, Perendellini, Seri. All. Maurizio Bussi


FLAMINIA: E. Rizzo, Zaccagnini (1’st Bote), Stuppia, Pasculli, Aloisi, Buffolino, Merloni, Cesetti (1’st Masotti), Reinkardt (12’st Coracci), Fagiani (16’st Ulisse), S. Rizzo (1’st Carpenti). A disp: Fasanari, Zannetti, Bravini, Anzellini. All. Fabio Tocci


ARBITRO: De Lucia di Frosinone


ASSISTENTI: Colizzi di Albano e Caprari di Roma1


MARCATORI: 6’pt Minghella (P); 24’pt Tueto Fotso (P); 44’st Buffolino (F); 46’st Carpenti (F)


NOTE: Spettatori 100 circa. Espulso: Fagiani (F) al 26’st (dalla panchina) per proteste. Ammoniti: S. Rizzo, Aloisi, Carpenti, Rossi. Angoli: 4-4. Recupero: 0’pt; 4’st

POMEZIA (RM) – Termina, in maniera anche abbastanza rocambolesca, in parità il confronto del “Comunale” di Via Varrone, nella nona giornata del girone H della Juniores Nazionale, ovvero l’U19 di riferimento alla serie D.

Al primo affondo, sono i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie al preciso diagonale di destro di Minghella che brucia E. Rizzo in uscita. Decisivo l’errore del civitonico Pasculli, che serve l’assist involontario all’avversario, causando lo svantaggio per gli ospiti (6′). Da uno svarione difensivo ad un altro: al 15′ è S. Rizzo ad approfittare dell’indecisione pometina, involandosi verso la porta avversaria; la conclusione, però, viene respinta da Petrucci, che salva così il risultato. Che il primo tempo della Flaminia fosse da cancellare lo si capisce definitivamente al 24′, quando E. Rizzo si fa infilare in maniera abbastanza tragicomica dal tiro cross dalla destra ad opera di Tueto Fotso. Il Pomezia ringrazia per i regali di Natale anticipati e amministra sostanzialmente le operazioni di gioco, ma al 29′ è ancora S. Rizzo a sfiorare il goal che avrebbe riaperto la contesasugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sette giri di lancette più tardi, Mezzina (figlio del Ds pometino) riesce a calciare verso la porta da posizione defilata; Rizzo si oppone in calcio d’angolo (35′). L’ultima emozione della prima frazione è a tinte viterbesi, con il tentativo di Merloni terminato di poco a lato (39′).

Al rientro dagli spogliatoi, il tecnico ospite rivoluziona la propria formazione: quattro cambi in appena 12′. L’episodio più eclatante, però, si materializza al 25′ quando Catenacci trattiene vistosamente Bote per la maglia; l’arbitro assegna la rimessa in gioco al Pomezia, scatenando le vibranti e giustificate proteste da parte della formazione ospite, defraudata di una chiara occasione da rete, motivo per i quale (probabilmente, dipende sempre da cosa dice il nuovo regolamento del gioco del calcio) lo stesso Catenacci avrebbe dovuto ricevere il cartellino rosso. La Flaminia insiste, mentre il Pomezia si chiude a protezione del preziosissimo doppio vantaggio. Nel finale, però, accade di tutto: al 43′ Ulisse semina il panico al limite dell’area pometina, servendo poi il pallone a Bote, la cui conclusione viene respinta con i pugni da Petrucci. Lo stesso estremo difensore di casa è bravissimo a ripetersi sul tap-in da pochi passi di Merloni, pronto a ribadire in rete. Sul calcio d’angolo susseguente, Buffolino prima colpisce di testa trovando ancora una volta un Petrucci miracoloso, poi superato però dal destro di potenza dello stesso calciatore civitonico, che firma così il goal della speranza per i suoi (44′). La squadra di Tocci crede nell’impresa: al 45′ Masotti un pallone invitante, Merloni prova a superare l’estremo difensore di casa, bravissimo a deviare la sfera con la punta delle dita. Sull’ultimo tiro dalla bandierina dell’incontro, Carpenti anticipa tutti, spedendo il pallone in rete per l’insperato pareggio della Flaminia al 46′. Finisce quindi 2-2 a Via Varrone, nonostante il forcing conclusivo degli ospiti nei secondi finali.

Rabbia e felicità dividono il rettangolo di gioco del Comunale: due sentimenti opposti che rendono bene l’idea di come siano andate le cose in questa sfida. Tanta delusione in casa Pomezia, per un successo sfiorato proprio nei secondi finali di una partita controllata anche abbastanza agevolmente e, favorita senza dubbio, dai due errori abbastanza decisivi della formazione civitonica. D’altra parte, la rabbia del tecnico Tocci è giustificata dall’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita al 25′ del secondo tempo (mancavano venti minuti alla fine, con il Pomezia in eventuale inferiorità numerica seppur avanti 2-0) e con i suoi giocatori per aver regalato due reti agli avversari. Ma il carattere di questa squadra è davvero un elemento importante su cui partire per proseguire la stagione: nel finale si è vista una Flaminia che ci ha creduto fortemente, aiutata probabilmente anche dalla sorte, ma la grinta con cui è pervenuta al pareggio non è certamente poca cosa. Merloni e Masotti ancora decisivi e fra i grandi protagonisti della terza rimonta esterna in poche settimane, fra Tor Sapienza, Monterosi e Pomezia. Giocando così, crescendo a livello di gruppo, il successo arriverà presto.