Calcio: Juniores, Romulea-Varesina 3-2

Calcio: Juniores, Romulea-Varesina 3-2

16 Giugno 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

ROMULEA: Arsene, Grimaldi (21’st Silvestro), Monacu, Torsellini, Piermattei, Vitiello, Menniti, Belardo, Potenza (13’st Settembre), Falanga, Pellegrino. A disp: Mataloni, Piselli, Cerbara, De Chiara, Settembre, Rotoloni, Luccitti. All. Fabrizio Feroce

VARESINA: Baglieri, Grippo, Essan Koua, Gottardi, Leone (39’st Corti), De Angelis (51’st Esteri), Mancuso (13’st Menga), Bellacci (51’st Segalini), Deodato, Loda, Canavesi. A disp: Moresco, Frigerio, Lanzo, Boccadamo, Sanfilippo. All. Ferdinando Fedele (squal., in panchina Sergio Chiesa)

ARBITRO: Dorillo di Torino

ASSISTENTI: Paggiola di Legnago e De Nardi di Conegliano

MARCATORI: 4’pt De Angelis (V); 41’pt Potenza (R); 10’st Deodato (V); 16’st Pellegrino (R); 50’st Menniti (R)

NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Falanga, Torsellini, Essan Koua, Menniti. Angoli: 5-5. Recupero: 0’pt; 6’st

FIRENZE – La Romulea si laurea Campione d’Italia Juniores per la prima volta nella propria storia, riportando lo Scudetto Dilettanti a Roma dopo una sola stagione di assenza (lo scorso anno il Tor di Quinto Campione in carica fu sconfitto dai fiorentini della Lastrigiana, ndr) e confermando lo strapotere delle formazioni laziali in queste Fasi Finali Nazionali: ogni anno, infatti, la società Campione Regionale del Lazio accede quasi sempre almeno alle semifinali e molto spesso arriva anche in finale; in rarissime occasioni i nostri atleti vengono invece sconfitti ad un passo dal Tricolore.

Nelle ultime sette edizioni, soltanto in un’occasione la finale ha visto scendere in campo compagini non appartenenti alla Capitale: bisogna infatti tornare indietro alla stagione 2012-2013, quando a spuntarla furono i savonesi del glorioso Vado, nella finale contro i pugliesi del Manduria, giustizieri della Tor Tre Teste in semifinale (che nella gara per il titolo regionale ebbe la meglio sulla Perconti all’Anco Marzio di Ostia, ndr). In realtà anche due stagioni prima, nel 2010-11, i romagnoli del Misano affrontarono i calabresi del Soverato, laureandosi Campioni d’Italia ed interrompendo così l’egemonia laziale che aveva visto Tor di Quinto (per ben tre volte in cinque anni ’06-’09-’10) e Tor Tre Teste (2008) salire sul tetto d’Italia in quattro occasioni, intervallate dal successo campano del Pianura del 2007, proprio ai danni della compagine dell’indimenticato Paolo Testa.

Entrambe le compagini alle prese con assenze per squalifica: nei laziali manca Gnahe, mentre nei lombardi (oltre ai ragazzi indisponibili per infortunio) pesa l’assenza di Zefi, oltre ovviamente a quella del tecnico Fedele, entrambi appiedati per un turno (quello decisivo) dal Giudice Sportivo. Pronti via ed al primo affondo del match, la Varesina conquista subito un calcio d’angolo; sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la retroguardia romana si dimentica di De Angelis, che di testa firma così il vantaggio per i ragazzi in maglia biancorossa (4′). La rete subìta a freddo avrebbe potuto rappresentare un duro contraccolpo per chiunque; non per la Romulea che inizia la propria gara e comincia a prendere campo, costringendo gli avversari a difendersi praticamente con l’intera squadra a protezione degli ultimi sedici metri. Fioccano così le opportunità per i ragazzi di Feroce: al 18′ ci prova Falanga, ma il suo tiro viene stoppato sul nascere e Baglieri può far proprio un pallone facile facile. Quattro giri di lancette più tardi è invece Vitiello, su azione d’angolo a colpire molto bene di testa, chiamando il n°1 dei lombardi ad una non facile respinta con i pugni. Al 26′ è invece Pellegrino a provarci da fuori con un diagonale a filo d’erba che si spegne sul fondo. Gli sforzi dei giallorossi sono premiati però proprio in chiusura di primo tempo, quando Potenza di testa supera il n°1 ospite, sul cross dalla destra di Pellegrino. E’ 1-1 fra la Romulea e la Varesina e con questo parziale si torna anche negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre subito con il tentativo di Menniti, inseritosi molto bene fra le maglie della retroguardia avversaria e imbeccato con grande precisione da Pellegrino: l’eroe dello Stirpe nella finale del Torneo delle Regioni però spreca tutto mandando oltre la traversa con un pallonetto a scavalcare il portiere (3′). Ma è al 10′ che cambia nuovamente il parziale: la Varesina si riporta avanti con l’azione insistita di Canavesi che riceve palla liberissimo sulla sinistra, si accentra e al limite perde il contatto con la sfera, che diventa buona per Deodato, il cui destro a giro nel cuore dell’area non perdona: palla alle spalle di Arsene e lombardi sul 2-1. Ma la gioia per il nuovo vantaggio ritrovato dura davvero pochissimo; bastano sei minuti alla formazione di Feroce per riportarsi ancora una volta in parità: l’autore della rete del 2-2 è Pellegrino, con una conclusione mancina dal limite, sulla quale è decisivo il tocco fortuito di De Angelis. Il pareggio sembra destinare le due squadre ad un prolungamento dell sfida ai tempi supplementari, visto che nessuna delle due pare aver più lucidità sotto porta, né voglia di rischiare contropiedi letali. Ma al 50′ arriva il goal che manda Feroce e la Romulea in paradiso: Pellegrino serve Silvestro sulla corsia di destra; il giovane ’02 arriva a fine corsa e mette al centro dell’area, dove Menniti anticipa tutti e regala il goal vittoria ai suoi. Fra esultanza e duplice cambio lombardo si perde un pò di tempo, malgrado la sfida sia già terminata; l’arbitro di Torino decide quindi di assegnare un altro, lunghissimo, minuto di recupero: sessanta secondi che sembrano non passare mai, ma…al triplice fischio è tanta la commozione e la felicità in casa romana; lacrime amare invece quelle della Varesina, che ha visto sfumare il sogno tricolore proprio ad un passo dai tempi supplementari. Ma il calcio è purtroppo anche assai crudele; importante notare come tutti i genitori, tifosi della Romulea abbiano applaudito gli avversari all’uscita dagli spogliatoi a fine partita: un segnale di grande sportività al termine di una partita bella da vedere ed ottimamente giocata da due ottime squadre, con grande intensità malgrado il forte caldo.