Calcio: Serie D, 4a giornata gir. G 2018-2019, Flaminia-Ladispoli 0-0

Calcio: Serie D, 4a giornata gir. G 2018-2019, Flaminia-Ladispoli 0-0

30 Settembre 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Pareggio a reti bianche nello scontro diretto del Madami; recriminazioni tirreniche per una vittoria che avrebbe fatto molto comodo

Di Giorgio Zanirato

FLAMINIA (4-3-3): Vitali; Fapperdue (29’st Gnignera), Cangi, Modesti, Carta (33’st Vittori); Lazzarini, Mattia, Tiozzo (17’st Berni); Morbidelli, Polizzi (12’st Ferrara), Putrino (19’st Mastrantonio). A disp: Montesi, Staffa, Genchi, Mignone. All. Marco Schenardi

LADISPOLI (4-4-2): A. Salvato; Mastrodonato, Gallitano, Leone (29’st Pagliuca), G. Salvato; A. Sganga, De Fato, Tollardo, Cannizzo (49’st Turco); Cardella, Camilli (32’st La Rosa). A disp: Travaglini, Zucchi, Barone, M. Sganga, Manzari, Bertino. All. Pietro Bosco

ARBITRO: Gangi di Enna 

ASSISTENTI: Vitale di Napoli e Balbo di Caserta

NOTE: Spettatori 250 circa. Allontanati dalla panchina il preparatore atletico Cappelletti (F) al 39’st ed il Ds Nista (L) al 50’st per proteste. Ammoniti: Carta, Mattia, Cangi, De Fato, Cardella. Angoli: 4-4. Recupero: 1’pt; 8’st

CIVITACASTELLANA (VT) – Tanto rumore per nulla. Finisce a reti bianche (o inviolate che dir si voglia) il fondamentale scontro diretto per la salvezza disputato al “Madami” di Civitacastellana, fra i padroni di casa della Flaminia ed il Ladispoli. Un punto a testa che muove la classifica ed aumenta i rimpianti soprattutto in casa tirrenica, per una vittoria sfumata per una questione di centimetri, gli stessi che hanno negato a Cardella, Camilli e (nel finale) a La Rosa la gioia di una rete “da tre”…punti. Proprio a proposito di questi, giudicando le occasioni nitide create, se c’era una squadra che avrebbe meritato la vittoria, probabilmente quella sarebbe stata il Ladispoli, a discapito di una Flaminia appoggiatasi quasi interamente sulle spalle (e sull’indiscussa qualità tecnica) di Morbidelli. Civitonici alle prese anche con altre questioni: è di queste ore proprio la sentenza che “richiama” alla casa madre ben 39 calciatori, che ora dovranno in qualche modo essere svincolati e trovare sistemazione, anche perchè Schenardi ne può mandare sempre in campo solo 20. Battute a parte, questo è un problema importante ma del quale se ne dovrà occupare la società: per quanto riguarda il campo, la squadra dovrà puntare a vincere la maggior parte delle gare possibili, al fine di centrare una salvezza difficile ma non impossibile. 

Pronti via e la squadra ospite sfiora immediatamente il vantaggio: Camilli calcia verso la porta, ma la palla gli resta incredibilmente sotto ai piedi; sfera che  in qualche modo viene comunque deviata in calcio d’angolo (1′). La risposta civitonica arriva all’8′: lancio in profondità per Polizzi (che oggi sostituisce l’indisponibile Ingretolli); diagonale a lato di pochissimo, malgrado il giovane Salvato fosse sulla traiettoria. Dieci minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è l’ex di turno De Fato a provarci, ma la conclusione termina fuori. Proteste tirreniche al 32′, quando l’ex Viterbese Fapperdue entra con il piede a martello su Mastrodonato, dopo averlo anticipato regolarmente sul pallone. L’arbitro lascia inizialmente proseguire, poi va a sincerarsi delle reali condizioni fisiche del terzino “figlio d’arte”. Viterbesi in avanti al 35′; il sinistro a giro dal limite di Morbidelli è però debole e centrale. Salvato blocca senza problemi. Disattenzione difensiva dei tirrenici che avrebbe potuto costare molto cara al team di Bosco sei giri di lancette più tardi, quando Andrea Sganga si fa anticipare da Mattia, sul passaggio di Salvato; Polizzi non trova l’impatto col pallone, che diventa buono per Morbidelli a rimorchio; la solita conclusione mancina a giro finisce però questa volta decisamente troppo alta rispetto al montante trasversale della porta ospite (41′). Pochi istanti prima dell’intervallo, è l’ex Monterosi e Monti Cimini Lazzarini a cercare la gioia personale con un tiro da fuori; palla alta e prima frazione che si chiude dunque sullo 0-0. 

Nella ripresa, le due squadre operano soprattutto conclusioni di alleggerimento piuttosto che creare veri e propri pericoli agli specchi delle rispettive porte. L’unica occasione da rete probabilmente da segnalare è quella costruita dal Ladispoli al 29′, con il diagonale di Camilli, che diventa quasi un assist per Cardella, ma l’ex Ostia Mare arriva con qualche secondo di ritardo all’impatto con la sfera, che dunque sfila a fondo campo. Ospiti ad un passo dall’ottenere l’intera posta in palio al 35′, quando da un contropiede 3 vs 1, De Fato serve un cioccolatino nel cuore dell’area a Cardella che, incredibilmente infrange sulla traversa ogni sogno di gloria sul prato del Madami. Ghiottissima opportunità gettata al vento dal Ladispoli, che chiude in attacco: sette minuti più tardi reclama a gran voce un calcio d’angolo (erroneamente non concesso) per la deviazione aerea e plastica di Vitali sulla conclusione di La Rosa. 

Finisce quindi pari e patta al Madami, per un punto a testa che serve a fare morale e classifica. E’ un torneo lunghissimo e logorante, ci sarà tempo per inanellare punti pesanti da qui alla fine del campionato. Da segnalare un pò di nervosismo nel finale per un gesto sicuramente censurabile del giovane portiere Salvato ai danni di un avversario rimasto a terra, che ha generato un leggero parapiglia polemico fra le panchine. Ripetiamo, il gesto è da censurare, ma il ragazzo è un 2001 e l’adrenalina di un match importante per la salvezza contagia tutti, nessuno escluso. La Flaminia rimanda ancora l’appuntamento con il primo brindisi stagionale, ma la squadra comunque può affidarsi all’estro di Ingretolli e Morbidelli per provare a raggiungere l’obiettivo senza eccessivi patemi. Domenica, la formazione civitonica allenata dall’ex tecnico di Sansepolcro, Spoleto e sp. Terni, nonchè storica ala del Vicenza dei miracoli degli anni ’90 (guidato da Guidolin, con giocatori come Murgita, Luiso, Iannuzzi), renderà visita all’Albalonga di Ferazzoli che, dopo lo straordinario exploit della passata stagione targata Mariotti, quest’anno è tornata decisamente più su quelli che sono i suoi obiettivi stagionali, ovvero la disputa di un buon campionato volto però anche a salvaguardare la categoria. Dal canto suo, il Ladispoli conquista il primo punto stagionale, nonchè il quarto consecutivo in trasferta; probabilmente, questa squadra è più portata ad ottenere risultati in trasferta piuttosto che in casa, dove ha certamente faticato di più in questo avvio di campionato. Tante recriminazioni per una partita che probabilmente la formazione di Bosco avrebbe potuto anche vincere, anche perchè Alessio Salvato non ha mai corso grandi pericoli. Domenica al “Sale” arriva il Latte Dolce (sconfitto oggi al “Vanni Sanna” per mano del Latina, ndr): uno scontro diretto da giocare al massimo e (possibilmente) da vincere, per risollevare ulteriormente la graduatoria, in vista di una successiva durissima trasferta al “Martoni”, contro un Monterosi che sembra essere tornato sui livelli di due anni fa, quando con D’Antoni in panchina e giocatori come Costantini (oggi all’Artena) Piro, Fanasca e Pippi ad illuminare in campo, con giocate da veri campioni, riuscì ad arrivare ad un solo punto dall’Arzachena vincitrice del girone e dunque promossa in serie C. 

 

10  AVELLINO

9    CASSINO, MONTEROSI

8    LANUSEI

7    TRASTEVERE, L. DOLCE, SFF ATLETICO

6    APRILIA, OSTIA M., ARTENA

5    ALBALONGA, CASTIADAS, LATINA

4    LADISPOLI, L. ROMA

3    FLAMINIA, TORRES

2    BUDONI, ANAGNI

1     ANZIO