Calcio: Serie D, gioia per Avellino, Ostia e Torres

Calcio: Serie D, gioia per Avellino, Ostia e Torres

13 Maggio 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Festeggiano l’Irpinia, il litorale laziale e la provincia gallurese

Di Giorgio Zanirato

Si è ufficialmente chiusa ieri la stagione della Serie D 2018-2019, un campionato lunghissimo, con il girone G a 20 squadre, che ha vissuto emozioni forti anche nella domenica n°39 della stagione. In uno “Scopigno” che probabilmente non si vedeva così pieno di gente e di colore da tempi memorabili, l’Avellino di Bucaro supera all’inglese il Lanusei di Gardini e conquista nuovamente il panorama professionistico, dopo appena nove mesi dal “ritorno agli inferi” dovuto alla rifondazione di quest’estate. E’ sicuramente il successo di un Ds giovane come Carlo Musa, conoscenza del calcio regionale laziale per aver gestito gli aspetti sportivi dell’Aranova in Promozione, prima di una fugace apparizione alla Lupa Roma. E’ la vittoria di una tifoseria ferita dagli eventi dell’estate scorsa, piuttosto polemica con la società e la squadra quando le cose non andavano proprio bene durante l’anno, ma che non hanno mai fatto mancare il loro affetto e la loro passione: a questi supporters bisogna fare un monumento! Hanno realmente macinato chilometri, arrivando in massa dovunque abbiano giocato Sforzini&soci. Una massa biancoverde sempre estremamente colorata ma corretta, ineguagliabile. E’ la vittoria dello stesso 34enne attaccante nato a Tivoli, ma residente a Trevignano Romano, che ha deciso di scendere fra i Dilettanti tornando in una piazza che sapeva essere solo di passaggio in categoria, proprio come lui, ex attaccante di Udinese, Pescara e Bari (fra A e B, fra le altre).

Avellino che quindi completa una rimonta incredibile nelle ultime settimane di campionato e torna in quel palcoscenico che le compete, ovvero la serie C. Professionismo solo sfiorato dalla compagine ogliastrina guidata dall’ex “vice” di Pirozzi e poi tecnico in “prima” al Trastevere Gardini, quest’anno al timone della formazione sarda del Lanusei, che ora avrà la semifinale playoff da disputare contro il Cassino al “Lixius” e che sicuramente ripartirà il prossimo anno con il ricordo di quanto fatto in questa stagione sportiva da record per una formazione sarda non proprio abituata a competere per traguardi prestigiosi come un salto di categoria a livelli superiori rispetto al target consueto di una promozione dall’Eccellenza alla Serie D. Di questo Lanusei resterà anche il ricordo ben più amaro e poco gratificante degli episodi spiacevoli accaduti durante il campionato (dalla rete annullata ingiustamente al Ladispoli, con annessi comportamenti tutt’altro che all’insegna della sportività, dell’eleganza e della signorilità che contraddistingue il meraviglioso popolo sardo) passando per altri avvenimenti poco chiari come quelli accaduti in occasione delle gare (tutte interne, guarda caso) con Monterosi e soprattutto Ostia Mare. Almeno tre indizi che fanno una prova…

Restando nella meravigliosa isola, terra d’esilio di Garibaldi in quel de La Maddalena, passiamo a raccontare quanto accaduto nel match dei playout giocatosi al “Vanni Sanna” di Sassari, dove i padroni di casa della Torres di Riolfo hanno avuto la meglio sui cugini cagliaritani del Castiadas di Rosolino “Lillo” Puccica nel derby salvezza: ai rossoblù basta un lampo dell’ex Rieti e prodotto del vivaio del Cagliari, Giacomo Demartis per conquistare la permanenza in categoria e costringere i rivali di giornata al triste ritorno in Eccellenza, dopo appena un campionato Interregionale. Quella che verrà, sarà quindi la seconda stagione consecutiva in D per la gloriosa e storica società sassarese del tecnico Giancarlo Riolfo, nobile decaduta del calcio sardo, rifondata nel 2017 dopo i nefasti delle ultime gestioni che certamente non hanno portato in trionfo questi colori. D’altra parte, non è purtroppo riuscito il miracolo salvezza all’ex tecnico di Pianese, Flaminia e Viterbese (solo per citarne alcune): il fatto però di esser giunti a giocarsi lo spareggio può rappresentare un punto fermo da cui ripartire per una società che ha anche rischiato per lunghi tratti della stagione la retrocessione diretta.

Sempre a proposito di spareggi salvezza, riesce l’impresa salvezza all’Ostia Mare di Alfonso Greco, costretta ad attendere (con non pochi brividi, soprattutto nel finale di partita) fino al 120° per poter lasciar spazio alla gioia e festeggiare con i propri ultrà, a causa dei quali la LND ha imposto la chiusura dell’impianto proprio nel match in cui probabilmente c’era più bisogno del calore dei propri sostenitori. L’Anagni torna in Eccellenza dopo una sola stagione, fermato dalla traversa colpita da D’Orsi negli istanti finali di una gara che ha visto i biancorossi giocare a viso aperto contro gli avversari biancoviola e sfiorare il colpaccio salvezza, mancato per pochissimo: all’Anco Marzio finisce 1-1 (reti di De Juliis a metà ripresa e Cardinali proprio ad un passo dal triplice fischio finale). La formazione lidense disputerà così nel 2019-2020 la sua ottava stagione consecutiva nel massimo campionato dilettantistico, denominato anche 4a serie nazionale.

In bocca al lupo a Castiadas ed Anagni per un pronto ritorno in Serie D, anche se probabilmente in estate potremmo anche assistere a piacevoli sorprese per i sostenitori di queste due società.