Calcio: Serie D, gir. G, Ostia Mare-Academy Ladispoli 1-0

Calcio: Serie D, gir. G, Ostia Mare-Academy Ladispoli 1-0

13 Ottobre 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

OSTIAMARE (4-5-1): Giannini; Cerroni, D’Astolfo, Donnarumma, Pompei; Lazzeri (1’st Scaccia) Vasco, Cabella (28’st Pedone), Tortolano (32’st Facchini), Mastropietro (47’st De Martino); De Sousa (1’st Ferrari). A disp: Marchini, Bussone, Petrini, Renzetti. All. Raffaele Scudieri

ACADEMY LADISPOLI (4-4-2): A. Salvato; Zucchi (35’st Rossetti), Gallitano (37’st De Angelis), Colacicchi, G. Salvato; Antonangeli (3’st Del Signore), Amorosino, Tollardo, De Fato (19’st Fagioli); Di Mario, Manoni. A disp: Giordani, Santoro, Manzari, D’Aguanno, Di Grazia. All. Michele Zeoli

ARBITRO: Angelillo di Nola

ASSISTENTI: Pelosi di Ercolano e Ciannarella di Napoli

NOTE: Spettatori 350 circa. Espulso: D’Astolfo (O) al 43’pt per fallo da ultimo uomo; Giordani (L) dalla panchina al 50’st per blasfemia. Ammoniti: Ferrari, De Fato, G. Salvato. Angoli: 3-5. Recupero: 0’pt; 5’st

OSTIA (RM) – L’Ostia Mare si aggiudica, seppur con grande sofferenza, il match del litorale contro l’Academy Ladispoli, fanalino di coda del girone G della serie D 2019-2020. A decidere il confronto una rete di Mastropietro, sempre più uomo decisivo per la nuova formazione biancoviola guidata in panchina dall’ex tecnico di Fiumicino ed Sff Atletico, Scudieri. Ladispoli sterile in fase offensiva. Assenti Esposito da un lato e Giannetti (oltre all’ostiense ed ex Pescatori Mucili e Mastrodonato) dall’altra.

Parte forte la formazione biancoviola, che al primo affondo costringe già Salvato alla deviazione in corner, sul tentativo ravvicinato di De Sousa, sugli sviluppi di un cross proveniente dalla sinistra. La risposta rossoblù è affidata all’incursione del capitano Manoni, il cui diagonale dalla destra dell’area termina però fuori, anche se non molto distante dalla porta difesa da Giannini (30′). La partita cambia volto ad un passo dall’intervallo, quando Di Mario, lanciato a rete, cade in area nel contrasto con D’Astolfo: per l’arbitro è calcio di rigore ed espulsione per il capitano dei biancoviola (43′). L’azione inizia sicuramente fuori area; se c’è fallo, è certamente ai margini dell’area di rigore. E’ difficile dare un giudizio: è un pò come le nuove regole sui falli di mano che, con le nuove regole, vengono fischiati sempre in area di rigore e non vale più “il braccio era attaccato al corpo…

Di certo, oltre alle solite polemiche, da quest’episodio non ne escono bene i giudici di gara campani, con l’arbitro che assegna il penalty e poi, con il guardialinee già posizionato sulla linea di margine laterale dell’area, come in occasione di ogni rigore, converte la massima punizione in un calcio piazzato dal limite. Intendiamoci, errare è umano, ma in questo caso il tutto diventa clamoroso. Il calcio di punizione seguente si risolve con un doppio tentativo di Manoni, finito sul fondo. Si va così all’intervallo sul parziale di 0-0

In avvio di secondo tempo la gara cambia ancora, ma questa volta grazie al goal messo a segno da Mastropietro, che porta in vantaggio i suoi. Il vantaggio e l’uomo in meno, fanno sì che la squadra di casa arretri quasi interamente per tutta la ripresa il proprio baricentro, lasciando ampi spazi ad un Ladispoli sterile e che non riesce a far fruttare la superiorità numerica, uscendo sconfitto dall’Anco Marzio e restando all’ultimo posto in classifica.