Calcio: Serie D, prima giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Avellino 1-4

Calcio: Serie D, prima giornata gir. G 2018-2019, Ladispoli-Avellino 1-4

16 Settembre 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Poker irpino al ritorno fra i Dilettanti dopo nove anni; tirrenici sopraffatti dall’emozione e dalla diversità di struttura tecnica a livello di organico

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI (4-4-2): Travaglini (28’st Salvato); Turco (29’st M. Sganga), Gallitano, Leone, Mastrodonato; Cannizzo, A. Sganga (35’st Lisari), Tollardo (21’st Camilli), Bertino (17’st Pagliuca); La Rosa, Cardella. A disp: Barone, Zucchi, Manzari, Maroncelli. All. Pietro Bosco

AVELLINO (4-4-2): Lagomarsini; Parisi, Mikhaylovskiy, Morero, Mithra (22’st Acampora); Gerbaudo, Buono (39’st Urbanski), Matute (27’st Sforzini), Tribuzzi; De Vena (32’st Ciotola), Mentana (9’st Tompte). A disp: Pizzella, Ventre, Totaro, Donzoni. All. Archimede Graziani

ARBITRO: Scatena di Avezzano

ASSISTENTI: Lisi di Firenze e Laici di Valdarno

MARCATORI: 28’pt Gerbaudo (A); 36’pt Buono (A); 45’pt Cardella (A); 4’st De Vena (A); 31’st Tompte (A)

NOTE: Spettatori 1500 circa, di cui 500 provenienti dall’Irpinia. Osservato un minuto di raccoglimento in onore di Augusto Fioravanti. Ammoniti: Gerbaudo, Matute, Parisi, Cannizzo, Pagliuca. Angoli: 2-3. Recupero: 0’pt; 4’st

LADISPOLI (RM) – Il tempo delle attese è terminato: finalmente si gioca!. La Serie D, nonostante gli ultimi strenui tentativi di Como e Santarcangelo di poter strappare la Serie C al fotofinish, ha inizio: al “Sale” (tutto esaurito o quasi come nei playoff nazionali e nei big match della passata stagione di Eccellenza, ndr) arriva una nobile decaduta come l’Avellino, nove anni dopo l’ultima partecipazione ai campionati dilettantistici. Dal canto suo, il Ladispoli si riaffaccia sul palcoscenico dell’Interregionale dopo ben 13 anni dall’ultima apparizione; organico mantenuto al 90%, con l’aggiunta di qualche giovane e di qualche attaccante di esperienza, per provare a mantenere la categoria. Non sarà impresa facile, ma questa società ha tutte le carte in regola per poter raggiungere il suo obiettivo. 

Per assistere alla prima emozione, anche complice il gran caldo di questo mese di settembre, bisogna però attendere il 20′, quando da un retropassaggio di Gallitano, Travaglini ritarda decisamente troppo il rilancio favorendo l’intervento di De Vena. La rovesciata del n°10 irpino termina sull’esterno della rete; pericolo scampato per i tirrenici padroni di casa. Dalla combinazione Gerbaudo-Mentana, nasce un’altra potenziale opportunità da rete per gli uomini di Graziani, ma questa volta Travaglini è attento e blocca a terra la conclusione a giro dal limite dell’attaccante biancoverde (23′). La paura fa 90 in casa Ladispoli, così l’Avellino può affondare ancora una volta a proprio piacimento verso la porta rossoblu: assist in profondità fra le linee di Parisi per Tribuzzi, ma anche in questa circostanza l’ex estremo difensore di G. Monteverde, Ostia Mare e Fregene è attentissimo, sceglie il tempo giusto per l’uscita e respinge la minaccia; il pallone però sembra avviarsi verso la linea di porta, ma ci pensa Gallitano ad evitare guai maggiori. Si giunge così al 28′: Mastrodonato non riesce a respingere un pallone velenosissimo che diventa nuovamente buono per l’ex difensore dell’Arzachena Mithra, dal cui cross da destra nasce l’azione che porta al colpo di testa vincente ad opera dell’ex calciatore del Cuneo Gerbaudo, il quale sblocca il parziale mettendo la sfera laddove questa volta l’estremo difensore di casa non può arrivare. La squadra di casa non riesce proprio a calarsi nella categoria, scrollandosi di dosso quell’emozione “da debuttante”; gli ospiti, invece, sembrano già squadra collaudata (benché si tratti appena della prima gara ufficiale del nuovo corso targato serie D), ed al 35′ vanno vicini al raddoppio con De Vena che favorito da un rimpallo sul batti-ribatti in area tirrenica, calcia però addosso a Travaglini, con il portiere comunque bravo ancora una volta a chiudere lo specchio della propria porta davanti agli attaccanti biancoverdi. E’ però il preludio al goal del 2-0 che arriva dopo appena sessanta secondi, sugli sviluppi del corner concesso per la deviazione di Cannizzo. Obiettivamente splendida la conclusione da fuori di Buono (36′), che realizza davvero un eurogoal, ma ancora una volta i meccanismi difensivi dei padroni di casa non sembrano propriamente messi a punto e lo si è visto in più di una circostanza. Il Ladispoli prova a reagire due minuti più tardi, ma la conclusione di un impalpabile La Rosa è debole e facile preda di Lagomarsini. Ci pensa però il solito Cardella a rimettere la sua squadra in linea di galleggiamento, con una magistrale esecuzione di un piazzato dal limite, sul quale l’estremo difensore ’93 degli irpini proprio non può far nulla, nemmeno abbozzare una sorta d’intervento. La squadra di Bosco torna dunque in corsa all’intervallo. Ma la doccia fredda per i tirrenici arriva dopo appena 4′ dal fischio d’inizio della ripresa, quando sugli sviluppi di un’azione insistita, Mentana serve in area De Vena che prima salta Travaglini con una finta e poi deposita in rete di testa per la rete del 3-1 dei lupi. A questo punto il Ladispoli alza sostanzialmente bandiera bianca, con la squadra di Graziani che riesce a trovare anche il poker in contropiede, sfruttando a dovere l’ennesimo errore d’impostazione dei tirrenici; questa volta ad involarsi verso il neo entrato Salvato (debuttante in D) è Tompte, che di destro imprime il proprio nome sul tabellino dei marcatori, per il definitivo 4-1 al 31′. Accade infatti poco o nulla nel restante quarto d’ora di match con i giocatori irpini che a fine gara possono andare a festeggiare sotto la porzione di tribuna in festa, dedicata ai sostenitori dei “lupi”. 

Inizia dunque nel migliore dei modi la stagione in casa Avellino, ma ci sarà da lavorare per poter riuscire a diventare una macchina perfetta e centrare un obiettivo che sembra decisamente alla portata di questa società; la Sidigas Avellino (ops, perdonatemi il lapsus cestistico, visto che le proprietà delle compagini di basket e calcio cittadine sono le stesse), o meglio l’Avellino può davvero sognare il ritorno in C forse già al termine di questa stagione, anche se Aprilia, Latina, Cassino sembrano le rivali più accreditate al successo finale. Ma con uno Sforzini in più, il traguardo sicuramente potrebbe risultare più vicino. Il campionato del Ladispoli, invece, con ogni probabilità può ripartire (o, in questo caso partire) dalla prima gara infrasettimanale di mercoledì 26 in casa, contro il Lanusei, dal momento che anche la prossima uscita (a Fregene contro l’SFF) sembra quantomeno insidiosa e complessa; ma i rientri di Salvato e De Fato potrebbero aggiungere qualità ed esperienza ad una squadra ancora decisamente lontana da una condizione fisica ottimale ed un gioco che, ovviamente, non dovrà essere che una conseguenza di una crescita che avverrà col tempo. 

 

3  SFF ATLETICO, OSTIA MARE, MONTEROSI, AVELLINO, CASSINO, LANUSEI, V. ARTENA, ALBALONGA

1   BUDONI, L. ROMA, FLAMINIA, L. DOLCE

0  CASTIADAS, TRASTEVERE, ANZIO, LADISPOLI, TORRES, ANAGNI, LATINA, APRILIA