Calcio: Unione 79 Tbm, Liberti ed i suoi ragazzi

Calcio: Unione 79 Tbm, Liberti ed i suoi ragazzi

19 Novembre 2025 0 Di Giorgio Zanirato

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Roma – Non solo la prima squadra. Il settore agonistico dell’Unione 79 Tbm del presidente-allenatore Fabrizio Liberti conta su un gruppo Allievi Fascia B Provinciale che sta molto a cuore allo stesso massimo dirigente. E’ proprio lui a guidare questi ragazzi nella stagione 2025-26 e in questo avvio di campionato già stanno arrivando le prime soddisfazioni, come conferma il dirigente Francesco Rizzo. “Il grosso dell’organico è rimasto lo stesso dello scorso anno, quando la squadra arrivò in una zona di classifica medio-bassa. In questo momento si allenano coi ragazzi alcuni elementi che potranno essere tesserati a dicembre. Grazie al lavoro di mister Liberti, i ragazzi sono cresciuti tanto e sono estremamente uniti tra loro: nelle prime cinque giornate di campionato hanno collezionato tre vittorie e due sconfitte, ma al termine di partite molto combattute. Nell’ultimo turno hanno vinto il derby sul campo del Torre Angela per 1-0 grazie ad un gol di Zenga nel corso del primo tempo, ma hanno creato diverse occasioni e avrebbero potuto chiudere la partita molto prima. Una vittoria meritata che ha dato grande gioia ai nostri ragazzi”. In ogni caso sul gruppo Allievi Fascia B Provinciale dell’Unione 79 Tbm non c’è nessuna pressione di risultato: “I ragazzi devono pensare a migliorare e a divertirsi, poi chiaramente c’è voglia di migliorare il piazzamento della scorsa stagione. Siamo fiduciosi che questo possa succedere”. Nel prossimo turno c’è la partita contro il Nettuno fuori classifica: “E’ importante affrontare tutte le sfide con lo spirito giusto, al di là del fatto che si assegnino punti utili per la graduatoria” dice Rizzo che ha cominciato a fare il dirigente nello scorso campionato: “Mio figlio Samuel si è aggregato all’inizio della scorsa stagione, poi c’è stato bisogno della figura di un dirigente e mi sono prestato volentieri. I ragazzi sono molto “fidelizzati” e hanno un grande senso di appartenenza: quando possono, vanno a vedere anche le partite della Seconda categoria e chissà che in futuro non possano rientrare anche nel giro della prima squadra”.

 

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