Calcio: U19 (Juniores) Nazionale, 5a giornata gir. H 2018-2019, Ladispoli-Flaminia 1-4

Calcio: U19 (Juniores) Nazionale, 5a giornata gir. H 2018-2019, Ladispoli-Flaminia 1-4

13 Ottobre 2018 0 Di Giorgio Zanirato

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Poker rossoblu al Sale, a discapito di una squadra tirrenica irriconoscibile rispetto alla seconda parte dell’ultima stagione in Elite

Di Giorgio Zanirato

LADISPOLI: Miccinilli, Maroncelli, Monici (1’st Larocca), Antonangeli, Quinti, Mignanti, Roscioli (1’st Camboni), Galluzzo (33’st De Marco), Pranzetti, Cence (23’st Umiliaco), Buonanno (13’st La Morgia). A disp: Narcelli, De Martinis, Mastropietro, Vagnarelli. All. Michele Micheli

FLAMINIA: Nilo, Massaini, Di Muni, Puccica (16’st Lucentini), Buffolino, Giovannetti, Bernardi (46’st Lama), Cesetti (41’st Caruso), Superchi (38’st Bravini), Stentella (32’st Anzellini), Sirbu. A disp: Zaccagnini, Paci, Mazzotti. All. Fabio Tocci

ARBITRO: Conte di Albano

ASSISTENTI: Nardozi e Gallese di Roma1

MARCATORI: 36’pt Bernardi (F); 38’pt Superchi (F); 11’st Pranzetti (L); 22’st, 48’st Sirbu (F)

NOTE: Spettatori 50 circa. Nilo (F) al 15’st respinge un calcio di rigore a Pranzetti (L). Ospiti a referto con soli 19 giocatori. Ammoniti: Massaini, Antonangeli, Galluzzo. Angoli: 4-4. Recupero: 0’pt; 4’st

LADISPOLI (RM) – La quinta giornata del girone H nell’U19 (adesso si chiama così) di riferimento della serie D propone il confronto fra il Ladispoli e la Flaminia di Civitacastellana. L’ennesimo test della rinascita per i ragazzi tirrenici. Un altro esame da non fallire per non rendere decisamente negativa una stagione già di per sè dai pochissimi stimoli in un campionato da disputare “per costrizione” da parte della Lnd. I civitonici, dal canto loro, possono contare su di un tecnico che ha guidato già una selezione di U19 in questa categoria, unitamente al fatto di aver coadiuvato un ex bomber della nostra serie A, come Abel Balbo ai tempi di Arezzo; ma anche sull’esperienza di un fuoriquota d’eccezione come il ’98 Federico Massaini, di ritorno alla Flaminia dopo le esperienze vissute in Eccellenza con le maglie di La Sabina e Valle del Tevere. 

Proprio da un cross dell’ex enfant prodige di Civitacastellana, nasce il primo brivido per la porta di Miccinilli: il colpo di testa di Superchi finisce però a lato, seppur di pochissimo (1′). La timida reazione dei padroni di casa si concretizza nell’uno-due Roscioli-Pranzetti, con il bel sinistro a giro di quest’ultimo sul quale Nilo è costretto agli straordinari per riuscire a deviare oltre la traversa. Sono comunque sempre i viterbesi a creare i maggior grattacapi in fase offensiva; al 22′ ci prova Superchi con un tiro dalla notevole distanza; palla a lato di poco, malgrado Miccinilli fosse sulla traiettoria. Passano appena quattro giri di lancette e la Flaminia crea nuovi presupposti per arrivare al meritato vantaggio: Sirbu, ottimamente pescato da un lancio in profondità di Di Muni, si libera molto bene del diretto marcatore ed entra in area dalla sinistra; mette al centro un cioccolatino per Superchi, sulla cui conclusione è a dir poco provvidenziale Monici (sebbene alle sue spalle ci fosse anche Antonangeli, ben appostato sulla linea bianca e pronto a sventare una rete che appariva già scritta). L’azione poi prosegue ma i ragazzi di Tocci non riescono a siglare la rete dello 0-1 ed il Ladispoli si salva ancora una volta. Al 28′ è bravissimo Miccinilli ad opporsi da vero campione ad un preciso calcio piazzato battuto da Superchi. Sono, queste, le prove generali per il goal che sblocca il punteggio. E’ il 36′ quando da un rimpallo vincente, Superchi calcia con il mancino dall’interno dell’area, trovando però la respinta con i pugni da parte dell’estremo difensore tirrenico. Sulla ribattuta, però, il più lesto di tutti a trovare il pallone è il funambolico esterno d’attacco ’00 Bernardi, che in scivolata sigla il tanto agognato goal del vantaggio per i civitonici. Qualche timida protesta dei padroni di casa per un possibile fuorigioco che, in realtà, non c’è. Rete quindi giustamente regolare e Flaminia che così mette la freccia al “Sale”. Gli ospiti vanno al riposo sul doppio vantaggio: trascorrono infatti appena due minuti dal vantaggio e da un cross di Massaini, che per ruolo in campo è un esterno d’attacco (oggi re inventato terzino, o come si ama definirli adesso “esterno basso”), palla a Superchi che si gira molto abilmente nonostante i cinque avversari addosso e calcia verso la porta; un tiro sicuramente non irresistibile, su cui pesa l’errore decisivo di Miccinilli, che porta così allo 0-2 all’intervallo (38′). Non accade più nulla fino al duplice fischio che manda tutti a dissetarsi, prima di riprendere le ostilità per i secondi 45′ di gara. 

Forse anche complice il doppio svantaggio, il Ladispoli rientra in campo più convinto di quanto non abbia fatto ad inizio partita e per tutto il primo tempo: al 5′, da un’intuizione del neo entrato Camboni, nasce la potenziale opportunità per Cence, il cui tiro dal limite finisce tuttavia troppo largo rispetto alla porta difesa da Nilo. Ma è comunque un importante segnale di risveglio per quanto riguarda la truppa di Micheli. L’ultimo ad arrendersi nei tirrenici è, come sempre, Pranzetti; è suo il goal che riapre la contesa all’11’, sugli sviluppi di un lancio in profondità da parte di Quinti. L’ariete del Ladispoli sfrutta un’indecisione di Giovannetti e fulmina il portiere avversario con una gran botta senza possibilità di risposta od opposizione. A questo punto, i padroni di casa provano a dar fondo alle proprie energie e la Flaminia sembra avere il “braccino corto”, essendo subentrata forse anche un pò di paura di perdere una gara probabilmente già vinta nel primo tempo. Al 14′ l’arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per la presunta ostruzione di Di Muni ai danni di Cence. Come sempre fatto in tutti questi anni, metteremo a vostra disposizione tutto il materiale possibile per farvi giudicare a voi l’episodio in questione, evitando di dare noi un giudizio che potrebbe risultare scomodo ai più. In ogni caso, dal dischetto si porta Pranzetti che però si fa ipnotizzare da Nilo e, sulla respinta del medesimo portiere avversario, non riesce a ribadire in rete il pallone della possibile doppietta. Massaini provvede ad evitare guai seri, spazzando in fallo laterale. Flaminia ad un passo da 3-1 al 19′: è ancora una volta super Miccinilli sul destro a botta sicura di Superchi; una parata non facile alla quale replica poi Maroncelli, che libera l’area di rigore facendo anche ripartire l’azione dei suoi. Il tris comunque non tarda ad arrivare; è il 29′ sul cronometro quando Sirbu beffa Miccinilli sugli sviluppi di un calcio piazzato quasi al limite dell’area. L’ultima emozione del match è rappresentata dal secondo penalty di giornata, assegnato questa volta ai viterbesi, per fallo di Antonangeli ai danni di Sirbu. Anche in questo caso siete voi i giudici deputati a commentare l’accaduto. Dagli undici metri va lo stesso esterno che realizza la doppietta personale; conclusione bassa e angolatissima che Miccinilli intuisce ma non abbastanza da evitare la quarta segnatura dei viterbesi, che dunque escono trionfanti da questa sfida in riva al Tirreno e possono guardare con maggior fiducia al prosieguo della stagione. Una Flaminia apparsa decisamente organizzato, magari non tecnicamente esperta, ma ben messa in campo da un tecnico che è stato un calciatore a buoni livelli e che da allenatore ha cominciato dal basso con grande umiltà, costruendo insieme ad un altro grande mister i successi come Alfonso Greco (attuale “first coach” dell’Ostia Mare in D), la gloria e la fortuna della T. T. Teste sia a livello giovanile che di prima squadra (nel periodo in cui a Via Candiani si frequentava l’Eccellenza nei primi anni 2000), arrivando fino a guidare una formazione d’Interregionale prestigiosa come l’Arezzo nel 2012. Qualche giovane davvero interessante in questo gruppo c’è e ne sentiremo parlare in futuro, sebbene la Juniores sia definita da molti addetti ai lavori come “il cimitero degli elefanti”. Il torneo è ancora lungo e periglioso, ma Tocci ed i suoi ragazzi possono certamente dire la propria, provando magari a rientrare nel gruppetto delle magnifiche cinque che si andranno a giocare la fase playoff. 

Non si può dire la stessa cosa, invece, in casa Ladispoli. Il gruppo lidense non sembra neanche lontano parente di quello ammirato nella seconda metà della scorsa stagione: certo, le attenuanti sono molteplici: un campionato dalle scarse motivazioni, un gruppo diverso rispetto a quello dell’ultimo torneo Elite con i 2001 che certamente sono alle prime armi con una categoria diversa rispetto al settore giovanile finora disputato. Ma se da un lato è vero che le stagioni passano e che sono tutte diverse fra loro, se è vero che non si può guardare al passato, è però altrettanto vero che a questa squadra mancano i vari Ciammella, Barone, D’Ottavi, Enasoaei, Manzari e (soprattutto) Zucchi, tutti protagonisti della splendida cavalcata salvezza del campionato precedente. I sostituti non sembrano essere all’altezza, o comunque ancora non hanno metabolizzato il salto di categoria rispetto agli Allievi. Malgrado la formula del torneo non lasci grande spazio a possibili soluzioni, occorre in casa Ladispoli cambiare qualche cosa, almeno per evitare di far figuracce in giro per la regione nelle ultime venti gare che rimangono alla fine del campionato. Se non altro per non rovinare quanto di buono costruito da questo club in tutti questi anni a livello di settore giovanile e per non macchiare il logo ed il blasone di una società cresciuta moltissimo negli ultimi anni.

Sabato si riparte così: Aprilia-Ladispoli (Pineta dei Liberti, Tor San Lorenzo) e Flaminia-Anzio (Conte Carosi-Martinozzi, Carbognano (Vt))

 

12   CASSINO

11    APRILIA

10   TRASTEVERE

9     ALBALONGA, SFF ATLETICO

8     FLAMINIA, LATINA

7     ARTENA

6     MONTEROSI, ANAGNI

4     OSTIA MARE, ANZIO

2     LADISPOLI

0     L. ROMA