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Roma – Un graditissimo ritorno sulla panchina della prima squadra della Vis Casilina: Damiano Casarola è il neo tecnico di un gruppo che sta vivendo un avvio di stagione molto delicato. L’ormai ex direttore della prima squadra del Castelverde spiega i motivi della sua scelta: “Una cosa nata negli ultimi giorni, non avrei mai lasciato tutto quello che ho costruito con tanta fatica e nel nuovo ruolo al Castelverde (la Prima Categoria tra l’altro è in vetta alla classifica, ndr). Se il campo di Casilina per me è stato il primo amore, visto che ci ho cominciato a giocare da atleta e a fare anche il percorso da tecnico, quella di Castelverde è stata una casa per nove lunghi anni. Devo ringraziare tutto il club perché è stata capita la mia scelta con grande maturità e mi sono state lasciate le porte aperte. In estate avevo deciso di staccare un po’ la spina dal campo e di dedicarmi al nuovo percorso da direttore, ma evidentemente qualcosa dentro mi mancava. E non potevo respingere l’idea di poter tornare ad allenare a cento metri da casa, con un presidente come Enrico Gagliarducci che ha avuto da subito la mia stima incondizionata per aver riaperto il “De Fonseca” cinque anni fa e con un direttore generale come Daniele Barile che mi ha subito dimostrato la sua fiducia. Inoltre queste sono proprio le sfide di campo che mi piacciono perché il momento è complicato, ma sono assolutamente convinto che questa squadra possa uscirne”. Casarola si è messo subito al lavoro: “Ieri ho osservato un allenamento diretto dal preparatore Cristiano Toti che ho ritrovato con piacere dopo l’esperienza di qualche anno fa alla GiovHel. Domani condurrò il primo vero allenamento e cercherò di capire come sta la squadra. È la prima volta che subentro in corso d’opera: bisogna fare le cose semplici anche perché ora l’obiettivo è cambiato rispetto all’inizio della stagione. Bisogna capire chi ha la testa giusta per fare un certo tipo di campionato. Il primo avversario sarà l’Atletico Monteporzio domenica: adesso non conta chi hai di fronte, ma quello che riesci a tirare fuori in questo momento”.
Seguo giornalisticamente lo sport (il calcio regionale dilettante nello specifico) da più di 10 anni, nei quali ho collezionato varie esperienze lavorative (fra cui ovviamente Punto a Capo Sport, corriere dello sport, testate radiofoniche e televisive), fino a diventare caporedattore di Punto a Capo Sport. Sono anche diventato un videomaker professionista ed attualmente collaboro con l’Us Ladispoli per quanto riguarda tutto ciò che ruota attorno all’aspetto mediatico, ma ho avviato anche altre strade professionali.
Mi piace fare sempre nuove esperienze e conoscere sempre aspetti diversi della vita.