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Roma – Continua la campagna di rafforzamento della prima squadra della Vis Casilina. Tra i nuovi arrivi c’è Danilo Gavini, centrocampista classe 1988 che nell’ultima stagione ha giocato a Torrenova nella medesima categoria. “Nella prima parte della stagione mi allenò mister Marcello Lomuscio che ritrovo con piacere perché a livello umano è veramente una persona squisita e a livello tecnico è uno che prepara benissimo le partite, cura il lavoro nei dettagli e ti coinvolge durante gli allenamenti. Ma per il mio arrivo alla Vis Casilina è stata decisiva la chiamata del direttore generale Daniele Barile con cui ho giocato in serie D ad Albano e di cui conosco la voglia di fare le cose per bene. Anche l’impatto col presidente Enrico Gagliarducci è stato eccellente perché si vede che ci tiene tantissimo alla società e fa di tutto per mettere i suoi giocatori nelle condizioni migliori: ho capito che qui c’è voglia di fare una bella stagione in un ambiente che somiglia a una grande famiglia”. Gavini, che ha giocato diversi campionati nelle categorie superiori, sa bene come si sta ai vertici della Prima categoria: “Ho vinto un campionato con l’Alberone, poi ho collezionato un secondo posto e una finale di Coppa con il Città di Ciampino e secondi posti anche all’Atletico Morena e al Colonna: in tutti i casi i piazzamenti sono serviti per fare il salto in Promozione. Questo è un campionato in cui ultimamente il livello si è alzato parecchio perché ci sono diversi giocatori che scendono da Eccellenza e Promozione. L’aspetto principale è lo spirito di gruppo perché non è sufficiente collezionare “figurine”. Diversi ragazzi del vecchio gruppo della Vis Casilina li conosco e poi altri nuovi come me arrivano dal Torrenova”. A 37 anni compiuti, Gavini non vede lontano il momento dello stop anche se ha ancora tanta voglia di dare un contributo importante: “Sono due o tre anni che penso di fermarmi, poi arriva la chiamata che mi stimola e proseguo e così è accaduto anche quest’anno. Vorrei lasciare il calcio giocato vincendo, ma ora penso solo a fare bene con la Vis Casilina”.
Seguo giornalisticamente lo sport (il calcio regionale dilettante nello specifico) da più di 10 anni, nei quali ho collezionato varie esperienze lavorative (fra cui ovviamente Punto a Capo Sport, corriere dello sport, testate radiofoniche e televisive), fino a diventare caporedattore di Punto a Capo Sport. Sono anche diventato un videomaker professionista ed attualmente collaboro con l’Us Ladispoli per quanto riguarda tutto ciò che ruota attorno all’aspetto mediatico, ma ho avviato anche altre strade professionali.
Mi piace fare sempre nuove esperienze e conoscere sempre aspetti diversi della vita.