Questo articolo è già stato letto 211 volte!
Roma – E’ l’unico volto nuovo dello staff agonistico della Vis Casilina nella stagione 2025-26. Il club capitolino ha affidato a Roberto Ignagni la particolare categoria de Giovanissimi Fascia B provinciale, quella in cui i ragazzi fanno il salto dalla Scuola calcio all’agonistica. “Ho avuto diverse esperienze nel settore giovanile, ma è la prima volta in questa categoria. Le difficoltà sono quelle note a tutti: i ragazzi arrivano dalla Scuola calcio e quindi cambia la gestione di alcune cose, a partire dal fatto che si gioca a undici. La parte ludica è giusto che rimanga, ma deve entrare in gioco anche il fattore del sacrificio per ottenere un obiettivo. Inoltre bisognerà abituarsi al calcio dei tre punti, e quindi di un certo valore per il risultato, e al rapporto con l’arbitro ufficiale che nel settore di base non c’è”. Ignagni è entrato in contatto con la Vis Casilina in estate ed è rimasto subito molto colpito dall’ambiente: “Ho parlato col presidente Enrico Gagliarducci e col direttore generale Daniele Barile, che tra l’altro sono costantemente presenti anche al campo e con cui ho un costante confronto su diversi aspetti. È stato semplice trovare un accordo: del Vis Casilina mi hanno subito impressionato positivamente la serenità dell’ambiente, l’organizzazione e il rispetto dei ruoli. Si può lavorare bene”. Ignagni entra più nello specifico sulle qualità del suo gruppo: “Sabato scorso abbiamo fatto una prima amichevole interna contro l’Under 15 e si sono viste cose interessanti. Credo che la base di questo gruppo sia buona e che si possa fare un campionato di spessore perché i ragazzi hanno ampi margini di miglioramento. La società non ci ha messo pressioni, ma non permetterò mai ai ragazzi di “adagiarsi” su questo aspetto: vogliamo fare bella figura. La rosa è completa a livello numerico e nei vari settori, non ho bisogno di ulteriori innesti e sono concentrato sul lavoro con questi ragazzi. Sabato a Palombara faremo la prima vera amichevole: mi aspetto di vedere una buona prestazione e poi cercherò di capire su quali difetti andare a lavorare”.
Seguo giornalisticamente lo sport (il calcio regionale dilettante nello specifico) da più di 10 anni, nei quali ho collezionato varie esperienze lavorative (fra cui ovviamente Punto a Capo Sport, corriere dello sport, testate radiofoniche e televisive), fino a diventare caporedattore di Punto a Capo Sport. Sono anche diventato un videomaker professionista ed attualmente collaboro con l’Us Ladispoli per quanto riguarda tutto ciò che ruota attorno all’aspetto mediatico, ma ho avviato anche altre strade professionali.
Mi piace fare sempre nuove esperienze e conoscere sempre aspetti diversi della vita.