Calcio: Allievi Elite, Lodigiani-Ottavia 4-2

Calcio: Allievi Elite, Lodigiani-Ottavia 4-2

20 Gennaio 2020 2 Di Giorgio Zanirato

Hits: 1929

Questo articolo è già stato letto 1994 volte!

Di Giorgio Zanirato

LODIGIANI: Massini, Allegretti (17’st Scacco), Ferrari (14’st Fiorani), Bonino (14’st Ciuferri), Luciano, Coly, Ferraro, Innocenti (27’st Fanni), Brunetta, Di Rollo, Capone (15’st D’Uffizi). A disp: Sarro, Simonetti, Chialastri. All. Diego Bartoli


OTTAVIA: Campisi, Piacente (21’pt Marroni), Mari, Di Gioia, Baldini, Balducci, Catalli (34’st Mesiti), Carollo (16’st Chinche Gomez), Carella, Colaiacomo, Berardi (14’st Mesiti). A disp: Montemarani, Casalino, Moretti, Laureti, Dos Santos Gomes, Marchetti. All. Fabio Palmucci


ARBITRO: Fabrizi di Ostia


MARCATORI: 28’pt Brunetta (L); 14’st Colaiacomo (O); 17’st Berardi (O); 32’st Luciano (L); 35’st D’Uffizi (L); 45’st Di Rollo (L)


NOTE: Spettatori 100 circa. Allontanato dalla panchina il tecnico Palmucci (O) al 36’st per proteste. Ammoniti: Baldini, Berardi, Innocenti, Agliani, Carella, Bartoli, Fiorani. Angoli: 7-3. Recupero: 0’pt; 4’st

ROMA – La Lodigiani supera, fra le polemiche e gli insulti (alcuni anche piuttosto gravi) un’Ottavia caparbia che ha dato del filo da torcere ai più quotati avversari e padroni di casa; a “La Borghesiana” finisce 4-2 per i biancorossi, che continuano così la loro corsa verso la zona playoff.

La prima emozione è per la formazione guidata dall’ex Savio Bartoli, con il gran tiro dal limite di Di Rollo deviato, in maniera altrettanto egregia, da Campisi in calcio d’angolo (13′). Padroni di casa ancora pericolosi al 19′, con la combinazione fra Brunetta e Ferrari, che libera al tiro quest’ultimo nel cuore dell’area di rigore avversaria; ancora una volta eccellente la scelta di tempo del numero uno ospite, che in uscita, chiude lo specchio della porta all’avversario; il pallone comunque passa ed è Piacente a mettere in calcio d’angolo. Il giocatore s’infortuna nella circostanza e, poco dopo, sarà costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Sugli sviluppi del corner susseguente, Brunetta spedisce incredibilmente oltre la traversa.

La Lodigiani passa in vantaggio al 28′, grazie al tap-in vincente di Brunetta, che in scivolata ribadisce in goal una precedente conclusione terminata sul palo. Il primo tempo si chiude qui, sul parziale di 1-0 in favore dei padroni di casa, che hanno senza dubbio sciupato più volte il vantaggio in precedenza.

La ripresa si apre con il pallonetto tentato da Ferraro, che supera Campisi in uscita ma finisce abbondantemente oltre il montante trasversale. Al 14′ è così l’Ottavia a trovare il pareggio grazie a Colaiacomo, il cui mancino finisce in bica d’angolo su assist al bacio di Mari. Passano appena tre giri di orologio e la formazione di Palmucci ribalta il punteggio: straordinaria la conclusione ad incrociare di Berardi dalla distanza, spostato sulla destra (17′). Padroni di casa insidiosi al 25′, quando il neo entrato Ciuferri (2004, ex Vigor Perconti) impegna Campisi in una non facile deviazione in corner.

Sette minuti più tardi è ancora Lodigiani: Di Rollo serve D’Uffizi sulla sinistra; il giocatore si accentra e calcia, trovando sulla sua strada ancora una volta l’estremo difensore biancoblù, che concede soltanto il corner, seppur in collaborazione con Mari. Il pareggio dei biancorossi giunge su azione d’angolo, con Luciano che deposita in rete anticipando il portiere avversario, che successivamente rimane atterra contuso. Le immagini non sono chiarissime, ma sembra che il difensore anticipi il portiere, seppur con un intervento certamente non proprio lineare, che farà ancora molto discutere.

La squadra di Bartoli opera il controsorpasso appena tre giri di lancette più tardi, sull’asse Di Rollo-D’Uffizi, con l’assist del primo per il tiro a giro di prima intenzione da parte del secondo, che realizza davvero un gran bel goal (35′). La gara si chiude con la quarta rete, giunta oramai oltre i quattro minuti di recupero ed in contropiede, ad opera di Di Rollo; il giocatore deposita in rete a porta vuota (45′). Una rete che serve esclusivamente per fini statistici e di tabellino conclusivo.

La parte finale dell’articolo è dedicata a quanto accaduto a margine del match, sia durante lo stesso che al triplice fischio finale di un direttore di gara comunque altamente sotto la sufficienza e che ha certamente influenzato e condizionato gli eventi e, di conseguenza anche gli animi in campo e fuori. Probabilmente servirebbe una maggior presenza ed un lavoro più costante da parte dei cosiddetti tutor, ovvero coloro che insegnano ed indirizzano questi ragazzi, che ambiscono (come molti loro coetanei giocatori) a diventare fischietti professionistici. Troppo spesso ci è capitato di osservare dagli Allievi fino alla Serie D dei fischietti tutt’altro che all’altezza del compito affidato loro e questo, può condizionare anche gli esiti di una stagione e compromettere il lavoro di un’anno da parte di chi è chiamato ad allenare e ad ottenere risultati prefissati dalle società sportive che investono su di loro.

Per quanto riguarda le condizioni ambientali, c’è da sottolineare il capannello di persone tesserate Lodigiani “non in lista”, che si sono accomodate sul sintetico del campetto adiacente a quello di gara e che, per gran parte del match, hanno provocato la reazione della panchina avversaria, sfociata poi nella discussione che si è avuta in zona spogliatoi, dove il dirigente ospite è stato apostrofato gratuitamente con termini coloriti e tutt’altro che rispettosi da parte di membri della società ospitante, scagliatisi successivamente anche contro allenatore (al quale è stato intimato di non tornare più da quelle parti) e, cosa ancor più grave, pure contro l’arbitro.

Ci teniamo a precisare che la squadra di casa ha vinto forse meritatamente sul campo, per quanto fatto intravedere nella prima frazione di gioco, mentre nella ripresa ha sofferto per via di un’Ottavia grintosa e mai doma. Questo per dire che non ha senso nè giustificazione, di per sè, un tale comportamento ma fa comunque parte del gioco, perché bisognerebbe cercare di essere sempre sportivi, trattandosi proprio esclusivamente di un’attività sportiva (ancorché dilettantistica) per quanto possibile: quindi, al termine delle partite, chiariti gli eventuali punti di disaccordo, sarebbe opportuno salutarsi con una stretta di mano. Purtroppo però, come sottolineato, l’adrenalina gioca brutti scherzi e confrontandosi per qualcosa di prestigioso come un campionato agonistico, ci sta anche la discussione a fine gara, purché rientri nei canoni della civiltà fra esseri umani.

La cosa grave e che ci preme sottolineare è, però, l’atteggiamento maschilista e privo di rispetto tenuto da parte di chi (fra le altre cose) non essendo alle prime armi nei campi da battaglia del calcio giovanile e regionale dilettante, ha tenuto nei confronti di una donna che da anni riveste con eleganza e professionalità il ruolo di Dirigente Accompagnatore delle formazioni targate Ottavia e che si è sempre battuta per farsi accettare in un ambiente pieno di pregiudizi sulla presenza femminile nel mondo di un calcio, che tuttavia, sta cambiando i propri orizzonti, con i campionati “in rosa” che stanno iniziando a prendere decisamente piede e che vengono seguiti con un interesse crescente.

Le parole pronunciate sono state assai pesanti e difficili da digerire, nonché oggettivamente irripetibili: non si può passare sopra a fatti del genere, perché le donne vanno rispettate ed onorate in qualsiasi ambiente si trovino ad agire. Ci auguriamo che nelle prossime ore possano almeno pervenire, alla persona in questione, le scuse da parte di chi si è reso protagonista di un fatto simile, che rientra sostanzialmente nei criteri di una discriminazione, oltre ad essere mancanza di rispetto. Sarebbe un gesto “da uomini”, che potrebbe lenire in qualche modo la rabbia per quanto accaduto, ma che di certo non cancellerà i fatti accaduti.