Calcio: TdR2019, CR Lazio, doppietta Tricolore

Calcio: TdR2019, CR Lazio, doppietta Tricolore

20 Aprile 2019 0 Di Giorgio Zanirato

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Le formazioni U17 ed U19 conquistano i rispettivi titoli nelle finalissime contro marche e Puglia

Di Giorgio Zanirato

E’ festa grande per il CR Lazio: ai complimenti arrivati per l’organizzazione impeccabile della 58ma Edizione del Torneo delle Regioni, kermesse riservata alle Rappresentative Regionali di tutta Italia, si aggiunge la felicità per aver conquistato due titoli italiani nelle finalissime di Fiuggi e Frosinone, con in campo i ragazzi dell’U17 (Allievi, allenati da Giannichedda) e dell’U19 (Juniores, guidati invece da Ippoliti). Piccola curiosità statistica: anche nel 2013, nell’edizione organizzata dal CR della Sardegna, furono gli Allievi e la Juniores del Lazio a conquistare il tricolore. Lazio che torna così sul tetto nazionale due anni dopo l’ultima affermazione U17 e a ben cinque edizioni dall’ultimo alloro U19.

FIUGGI – Grande gara dei ragazzi 2002, che hanno superato le Marche per 2-0, grazie ai goal di Buglia e Ciriachi, al termine di una gara perfetta che ha consegnato al CR Lazio il sesto trionfo tricolore nella storia di questa competizione nazionale. I ragazzi di Giannichedda conquistano 5 punti nel giorne eliminatorio, frutto di un successo (all’esordio contro l’Emilia Romagna a Valmontone) e due pareggi in fila, in rimonta ed entrambi per 1-1 (rispettivamente contro la Campania a S. Cesareo ed il Piemonte a Lariano, ndr). Il terzo pari consecutivo con lo stesso punteggio è invece quello del quarto di finale disputato a Paliano contro il C. P. A. Bolzano, che porta poi i ragazzi del team “di casa” a qualificarsi per le semifinale solo dopo i calci di rigore. Un’altra “remuntada”, questa volta vincente e targata Cifarelli (senza ombra di dubbio) e quella della semifinale di Montecompatri con la Toscana, avanti 1-0 fino a dieci minuti dalla fine e letteralmente ribaltata e messa in ginocchio dalla qualità tecnica del n°7 appartenente al team dell’Sff Atletico. Tre vittorie e tre pareggi in sei gare, con 11 reti realizzate e sei subìte complessivamente. Sentiremo certamente parlare di giocatori come (giusto per citarne alcuni) Buglia, Galardi, Cifarelli, Ciriachi e Campagna (giovane estremo difensore del 2003). Gente che sicuramente potrebbe fare al caso di qualche Primavera professionistica e poi magari tentare l’avventura in Serie C. Per l’ex centrocampista (fra le altre di Udinese, Lazio, Juve e Livorno) nativo di Pontecorvo è questo il terzo alloro tricolore. Anche per il 43enne allenatore vale lo stesso discorso fatto per i ragazzi: se si escludono le brevi esperienze alla guida di Racing Roma e Viterbese, Giannichedda meriterebbe davvero una nuova esperienza professionistica, dopo la fugace apparizione al “Garilli” con i rossoneri della Pro Piacenza, divenuta tristemente famosa per la vicenda societaria che ha visto l’esclusione del club dal mondo professionistico, dopo l’indecorosa partita giocata in undici vs sette a Cuneo, persa per 20-0 (risultato poi non omologato).

FROSINONE – Nell’ultimo trionfo Allievi, in finale a B.go Valsugana (2-1 alla Toscana dalla squadra guidata allora da Antonio Macidonio), figuravano alcuni giocatori che hanno disputato questa edizione con la Juniores: De Marchis, Russo, Ceccarini e Menniti. In quell’anno, invece, la selezione U19 poteva contare su elementi del calibro di Grizzi, Mamarang, Massaini, Sganga, Trippa, Vassallo, tutta gente che poi avrebbe fatto cose in questi ultimi due anni fra Promozione, Eccellenza e Serie D. Anche in questo caso, il girone eliminatorio ha visto il Lazio conquistare due vittorie di misura all’inizio del torneo, rispettivamente contro Emilia Romagna (Valmontone) e Campania (S. Cesareo), salvo poi vedersi raggiunto proprio nel finale della terza giornata, contro il Piemonte a Lariano. Juniores piuttosto falcidiata dai giudici di gara, soprattutto nella fase a gironi, con espulsioni che ancora stentano ad avere una spiegazione plausibile. Poi nei quarti ha avuto la meglio sull’Umbria con un pirotecnico 4-2 a Cave, prima di battere ai tiri di rigore la Lombardia (0-0 a Frascati). Netta, prestigiosa e definita invece l’affermazione in finale, giocata nel piccolo ma bellissimo stadio Stirpe di Frosinone, arrivata per opera di Menniti, Pastorelli e del fantasista della Valle del Tevere Gomez, con una magistrale esecuzione di un calcio piazzato. Per il tecnico Ippoliti il meritato riconoscimento del lavoro svolto con il Comitato Regionale in questi anni, che si va ad aggiungere ai tanti campionati di Eccellenza e Promozione disputati (con una Coppa Italia vinta ai tempi del Palestrina). E’ difficile elencare gli uomini migliori di questa selezione, ma probabilmente Gomez, Menniti, Pastorelli, Ruggiero, Pinna, Dan Almajiri, De Marchis e Russo hanno qualcosa in più (oltre ad essere molti di quelli elencati, dei classe 2000).