Calcio: Arzachena in trionfo; considerazioni in merito

Calcio: Arzachena in trionfo; considerazioni in merito

5 Maggio 2024 0 Di Giorgio Zanirato

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Di Giorgio Zanirato

 

Giornata trionfale, la penultima di campionato nel torneo di Prima Categoria, per l’Arzachena Academy Costa Smeralda, più semplicemente Arzachena. So che queste poche righe potrebbero essere altamente faziose e di parte, ma l’intenzione del pezzetto è proprio quello di parlare in prima persona a favore dei colori biancoverdi, avendoli vissuti intensamente nel recente passato.

Capisco e comprendo l’amarezza di una parte di tifosi per il risultato maturato con il Palau, ma nel calcio non sempre si può sempre puntare al risultato pieno, a volte (soprattutto a fine stagione, in casi come un campionato da vincere o nel quale serve salvarsi) si deve fare i conti anche con la razionalità e con l’accontentarsi (magari) di uno scialbo pareggio come accaduto in questa circostanza, soprattutto se altrove il risultato potrebbe essere favorevole. In fondo, con un margine di  +6 a due turni dal termine e con uno scontro diretto da giocare fra le avversarie (nel quale quasi sicuramente si sarebbero tolte punti a vicenda), era anche ragionevole cercare di non spingere sull’acceleratore. Vero è che l’Arzachena è arrivata a questo finale di stagione forse un pochino in debito di ossigeno, ma alla fine ha centrato l’obiettivo e questo basta a celebrarne la conquista MERITATA del traguardo Promozione.

Personalmente non conosco il mister Acciaro, né tantomeno il neo Presidente del club, ma so chi è il Direttore Sportivo e ne apprezzo DA ANNI le qualità tecniche ed umane. Antonello Zucchi è persona competente (verso di lui la mia stima è esponenziale, assolutamente resistente al tempo che scorre): sotto la sua gestione “tecnica”, il Club è arrivato alla conquista di una storica ed insperata promozione in Serie C, a cui hanno fatto seguito due salvezze conquistate sul campo. Il Ds si è affidato, in questa stagione, a uomini e calciatori che conosce molto bene (Mannoni e soprattutto il grande, eterno Capitano Bonacquisti su tutti), che hanno letteralmente trascinato questa squadra alla conquista del primo mattoncino per la costruzione di un nuovo, grande futuro a tinte biancoverdi.

In un anno ne è passata di acqua sotto i ponti della Costa Smeralda, dalla delusione per una mancata iscrizione in serie D, causa abbandono da parte della proprietà Volpi, che faceva il paio con l’esclusione dalla C del 2019 per inadempienze finanziarie, si è arrivati alla gioia per la conquista (forse un pò faticosa, ma ci sta tutto) di un primo tassello per la RINASCITA SMERALDINA. Vedere le immagini riprese dai colleghi di “Arzachena Calcio Unofficial” nel post gara con il Palau, durante la festa promozione e che riguardano il popolo arzachenese in tripudio, non può che rendermi felice ed orgoglioso della mia simpatia e del mio SINCERO affetto nei riguardi di questa Società (conosciuta anni fa, quando prestavo servizio per un’agenzia di stampa che lavorava per il Corriere dello Sport e che mi “rendeva” prima 7 euro/partita poi è arrivata a 4, ndr) che ormai è diventata la squadra del mio cuore (ovviamente dopo la Roma, ndr) .

Ho trascorso diverso tempo fra Cannigione ed Arzachena negli ultimi anni, per questioni personali, e mi sono LETTERALMENTE innamorato della zona e della gente che vi ci vive : siete un popolo IMMENSO, STRAORDINARIO, UNICO. Ed è qui che un giorno mi piacerebbe tornare, ma questa volta per viverci da residente, perché mi sento veramente sardo d’adozione a largo spettro e Arzachenese nel senso più stretto.

 

GRAZIE RAGAZZI E SEMPRE FORZA ARZACHENA!